La segreta ricetta italiana per un impasto per pizza fatto in casa: morbido, spesso e irresistibile

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Saïd LARIBI

La preparazione dell’impasto per pizza fatta in casa può trasformare un semplice pasto in un’esperienza culinaria straordinaria.

Con pochi ma precisi ingredienti, una corretta lievitazione e qualche trucco tradizionale, otterrete un impasto soffice e spesso, capace di conquistare anche i palati più esigenti. Il segreto non risiede solo negli ingredienti ma soprattutto nel tempo dedicato alla lavorazione e alla fermentazione, elementi chiave per una pizza alla italiana. Scopriamo passo per passo come replicare quell’impasto irripetibile che rende la pizza fatta in casa un vero capolavoro.

Come ottenere un impasto per pizza fatto in casa morbido e spesso con ingredienti semplici

Preparare un impasto per pizza morbido, spesso e dalla consistenza perfetta, richiede un’equilibrata combinazione di ingredienti di qualità e una sapiente tecnica di lavorazione. Non serve un ingrediente miracoloso, ma la giusta idratazione e pazienza.

La farina utilizzata, tipicamente una 00 o una 45, deve essere abbinata a un’acqua tiepida tra i 38 e i 40 °C per attivare al meglio la fermentazione. Una buona idratazione, che supera il 60%, favorisce la formazione del glutine, la proteina che conferisce elasticità all’impasto.

Per un impasto davvero soffice e spesso, è fondamentale anche saper dosare la lievitazione. Una lievitazione troppo veloce spesso produce una pasta poco digeribile e non abbastanza alveolata, mentre un tempo prolungato, anche attraverso la fermentazione a freddo in frigorifero, sviluppa sapori più intensi e una struttura più leggera.

Questa tecnica classica migliora sia la consistenza che la fragranza, rendendo il bordo della pizza (chiamato cornicione) più gonfio, alveolato e irresistibilmente morbido.

Due fasi fondamentali: la lievitazione e la lavorazione manuale per una pizza alla napoletana perfetta

Nel cuore della ricetta italiana per la pizza fatta in casa si trovano due momenti chiave: la lievitazione e la lavorazione a mano dell’impasto. La lievitazione, come accennato, deve essere lenta e controllata, consentendo alla levatura di sviluppare al meglio gli aromi e la struttura.

Di solito, il primo step è attivare il lievito in acqua tiepida con un pizzico di zucchero, attendendo che la schiuma formi una base perfetta per lavorare la farina. In seguito, la lavorazione avviene in due tempi: un impasto iniziale con tutti gli ingredienti, seguito da una lievitazione in un contenitore leggermente oliato, coperto con pellicola o un panno umido.

Il riposo deve durare almeno 1 ora e mezza a temperatura ambiente, fino a raddoppiare di volume. Se possibile, conviene spostare l’impasto in frigorifero per 24-72 ore in una fermentazione a freddo, migliorando aroma e digeribilità.

Quando arriva il momento di stendere la pasta, è importante evitare il mattarello: la classica pizza morbida e spesso presenta proprie bolle d’aria e un bordo importante, ottenuti manipolando l’impasto con le dita e spingendo gradualmente l’aria verso l’esterno.

Questa tecnica consente di ottenere una pizza con alveoli ben definiti e un cornicione alto, simbolo di una vera pizza artigianale italiana.

Strumenti e consigli per la cottura: il ruolo della pietra refrattaria e del forno ben caldo

Non si può parlare di impasto per pizza fatto in casa senza considerare la cottura, elemento che influenza la riuscita finale di una pizza morbida, spesso e fragrante. La pietra refrattaria o la teglia spessa sono fondamentali per ricreare l’effetto del forno a legna delle pizzerie.

Questi strumenti, posti direttamente sulla griglia del forno, aiutano a distribuire uniformemente il calore alla base, assicurando una cottura croccante e un cornicione soffice. Il forno deve essere preriscaldato al massimo, almeno 250 °C, per almeno 40 minuti prima della cottura.

La temperatura elevata permette alle bolle di gas intrappolate nel glutine di espandersi rapidamente, creando il caratteristico bordo gonfio e leggermente bruciacchiato, segno di un’ottima pizza.

La durata della cottura è generalmente breve, intorno ai 10-12 minuti, in modo da mantenere la morbidezza interna e garantire una crosticina gustosa. Un trucco per migliorare ulteriormente la base è l’uso di semola di grano duro sul piano di lavoro, che impedisce all’impasto di attaccarsi durante la formatura senza appesantirlo con troppa farina.

Infine, una volta sfornata, vale la pena lasciare riposare la pizza brevemente su una griglia per mantenere la morbidezza senza condensa fastidiosa.

Alternative, aromi e abbinamenti: come personalizzare un impasto tradizionale italiano

L’impasto per pizza fatta in casa offre spazio all’innovazione e alla personalizzazione. Chi desidera dare un tocco personale può aggiungere ingredienti aromatici come origano secco, rosmarino o usare oli infusi per arricchire il sapore.

Questi piccoli dettagli si rivelano fondamentali soprattutto quando l’impasto rimane semplice, e la vera differenza la fanno gli aromi che abbiamo deciso di inserire. Si può anche lavorare con farine miste, come quella di farro o di grano duro, per variarne il gusto e la consistenza.

Per quanto riguarda gli abbinamenti, un impasto spesso e morbido si sposa perfettamente con condimenti classici come pomodoro e mozzarella, ma anche con guarnizioni più ricche come salsiccia, cipolle caramellate o patate aromatizzate, che si integrano bene grazie alla base soffice e consistente.

Per accompagnare questa pizza rigogliosa, un bicchiere di Chianti giovane o un Valpolicella rosso e fruttato esaltano il sapore. Per chi preferisce bianchi, un Pinot Grigio fresco e asciutto pulisce efficacemente il palato.

Un semplice filo di olio extravergine d’oliva a crudo e una spolverata di origano o basilico fresco a fine cottura enfatizzano il gusto e l’esperienza sensoriale, portando in tavola tutta la tradizione italiana.

Tabella riepilogativa delle fasi principali per un impasto per pizza morbido, spesso e irripetibile

FaseDurataTemperaturaNote
Attivazione lievito10 minuti38-40 °CAcqua tiepida, zucchero per attivare la fermentazione
Petrissage impasto10-20 minutiAmbienteMano o robot, fino a impasto elastico e liscio
Prima lievitazione1,5-2 ore20-25 °CImpasto coperto, fino al raddoppio del volume
Fermentazione a freddo (opzionale)24-72 ore4 °CSviluppo sapori e miglior digeribilità
Riposo dopo divisione45 minuti20-25 °CPermette rilassamento glutine e facile stesura
Cottura10-12 minuti250 °CForno molto caldo su pietra o teglia spessa

Lista delle migliori pratiche per un impasto per pizza fatto in casa

  • Utilizzare farine di tipo 00 o 45 di buona qualità per un impasto soffice
  • Non lesinare sull’idratazione: almeno 60% di acqua per sviluppare il glutine
  • Attivare bene la lievitazione con acqua tiepida e zucchero
  • Preferire la lievitazione lenta e, se possibile, la fermentazione a freddo
  • Stendere la pasta a mano per preservare le bolle d’aria e il bordo spesso
  • Preriscaldare bene la pietra refrattaria o la teglia prima di cuocere
  • Cuocere a temperatura molto alta, sopra 250 °C, per pochi minuti
  • Lasciare riposare la pizza dopo cottura per mantenere morbidezza
  • Aggiungere aromi come origano, rosmarino o olio al rosmarino per dare carattere
  • Usare semola per facilitare la manipolazione senza appesantire l’impasto

Qual è il segreto principale per un impasto per pizza morbido e spesso?

Il segreto sta in una corretta idratazione e in una lievitazione lenta, anche tramite fermentazione a freddo. Questi processi permettono di sviluppare un glutine elastico che trattiene aria e rende la pizza soffice e spessa.

Posso usare il mattarello per stendere la pasta?

Meglio evitare il mattarello per stendere la pasta per pizza. La lavorazione a mano favorisce la formazione di alveoli e di un cornicione spesso e gonfio, tipico della pizza italiana.

Come si migliora la croccantezza sotto la pizza?

L’uso della pietra refrattaria e una cottura ad alta temperatura, almeno 250 °C, sono fondamentali per ottenere una base croccante mentre l’interno rimane morbido e soffice.

Cosa aggiungere per dare più aroma all’impasto?

Piccole aggiunte come origano secco, rosmarino o olio d’oliva aromatizzato al rosmarino arricchiscono il profumo e il gusto dell’impasto senza modificarne la consistenza.

Quanto tempo deve riposare l’impasto in frigorifero?

La fermentazione a freddo deve durare da 24 fino a 72 ore per sviluppare aromi complessi e rendere la pizza più digeribile.

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