Errori comuni nella preparazione della focaccia barese che rovineranno il tuo risultato: scopri come evitarli e ottenere una bontà perfetta

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Saïd LARIBI

Conoscere gli errori più frequenti nella preparazione della focaccia barese è fondamentale per ottenere un risultato fragrante e irresistibile.

La focaccia barese è un simbolo della tradizione pugliese, amata per la sua croccantezza fuori e morbidezza dentro. L’impasto, la lievitazione e la cottura sono fasi delicate in cui molti incappano in errori che compromettono la bontà finale. In questo articolo, si approfondiranno i 7 errori comuni da evitare durante tutta la preparazione, fornendo consigli pratici per una focaccia perfetta a casa.

errori da evitare nella scelta e nella preparazione degli ingredienti per la focaccia barese

La base per una focaccia barese di qualità inizia con la selezione accurata degli ingredienti. Commettere errori nella scelta o nella dose di ciascun componente può alterare non solo il sapore, ma anche la consistenza dell’impasto. Uno degli errori più comuni riguarda la farina: molti usano farine troppo deboli o con poca proteina, rischiando un impasto che non regge la lievitazione e risulta troppo compatto o gommato. La farina ideale per la focaccia barese è una 00 di buona qualità, magari con una percentuale maggiore di proteine (intorno al 12%) per favorire una struttura elastica.

Un altro equivoco frequente riguarda il sale. Un dosaggio errato – sia in eccesso che in difetto – può compromettere il sapore finale. Il sale non solo regola il gusto, ma influenza la forza del glutine, modificando così la consistenza dell’impasto. È cruciale inserirlo con attenzione, magari sciolto nell’acqua per distribuire meglio.

Il lievito è l’elemento chiave per la buona lievitazione e freschezza: l’errore tipico è utilizzare un lievito secco scaduto o in quantità insufficiente, che rallenta la fermentazione e rende la focaccia meno soffice. Anche l’acqua deve essere tiepida, non calda, per non uccidere il lievito.

Infine, l’olio extra vergine d’oliva deve essere di ottima qualità. Molti sottovalutano la sua importanza, ma è fondamentale per conferire quella tipica morbidezza e aroma che caratterizza la bontà della focaccia barese autentica.

Per sintetizzare, ecco quali sono gli errori più frequenti legati agli ingredienti:

  • farina inadeguata o di bassa qualità
  • dosing errato di sale e lievito
  • uso di acqua troppo calda o fredda
  • olio di scarsa qualità

Evitare questi passi falsi permette già una base solida per la riuscita della ricetta, che verrà valorizzata ulteriormente dalla corretta gestione dell’impasto e della lievitazione.

impasto troppo duro o troppo molle? come evitare errori nella preparazione e lavorazione della focaccia barese

Un problema ricorrente nella preparazione della focaccia riguarda la consistenza dell’impasto: spesso è troppo duro o al contrario molle e appiccicoso. Entrambe queste anomalie compromettono la lievitazione e la cottura, con riflessi negativi sulla sofficezza e sulla croccantezza.

La consistenza ideale deve essere morbida, elastica ma non eccessivamente appiccicosa. Questo equilibrio si ottiene grazie a un bilanciamento perfetto tra farina e acqua, oltre che ai tempi di lavorazione. Troppa farina rende l’impasto rigido, che in cottura diverrà una focaccia secca e dura. Troppa acqua, se non ben assorbita, genera un impasto difficile da gestire e che tende a sfaldarsi.

Il segreto risiede nella tecnica di impasto: si consiglia di mescolare dapprima gli ingredienti liquidi con il lievito e poi aggiungere gradualmente la farina, impastando per almeno 10-15 minuti. Una lavorazione insufficiente porta a una scarsa formazione del glutine, responsabile della struttura elastica e della capacità di trattenere gas durante la lievitazione.

Quando l’impasto è di consistenza ottimale, si presenta leggermente appiccicoso al tatto ma si stacca facilmente dalle mani e dalla ciotola. In caso contrario, è bene correggere aggiungendo poca farina o acqua, senza esagerare.

È molto utile effettuare la cosiddetta prova del velo: prendendo un piccolo pezzo di impasto e stirandolo lentamente tra le dita, questo deve diventare sottile e trasparente senza strappi. Se l’impasto si rompe facilmente, significa che necessita di ulteriore lavorazione o riposo.

Non bisogna dimenticare il riposo dopo la lavorazione: una volta ottenuto l’impasto, deve essere lasciato coperto in un luogo tiepido e umido. Questo permette al glutine di rilassarsi, migliorando notevolmente la lavorabilità e la sofficezza finale.

gli errori più pericolosi nella lievitazione della focaccia barese che rovinano il risultato finale

La fase di lievitazione è forse la più delicata nella preparazione della focaccia barese. Qui molti principianti incappano in errori che rovinano la struttura e la bontà della focaccia. Tra le problematiche maggiori c’è la lievitazione insufficiente o eccessiva, che può portare a impasti troppo densi o con una mollica poco ariosa.

La lievitazione insufficiente deriva spesso da temperature sbagliate o tempi troppo brevi. La temperatura ideale per far lievitare l’impasto è tra i 24 e i 28 gradi. Un ambiente troppo freddo rallenta il lavoro del lievito, mentre un calore eccessivo può ucciderlo. È importante mantenere un luogo fresco ma con una leggera umidità per evitare la formazione di croste secche sulla superficie dell’impasto.

Un altro errore molto diffuso consiste nell’affrettare i tempi, pensandola rapidamente pronta. Una lievitazione efficace in genere dura almeno 2 ore o fino a quando l’impasto raddoppia di volume, ma ci sono ricette che richiedono anche fasi di lievitazione differenti e più lunghe per sviluppare aromi più complessi.

D’altro canto, la lievitazione eccessiva può provocare il collasso della struttura del glutine, con conseguente perdita di elasticità e un aspetto viscido e flaccido. Questo fenomeno è ben visibile quando l’impasto crolla su sé stesso appena toccato.

Per evitare questi problemi, è consigliato osservare attentamente l’impasto durante la lievitazione e non affidarsi esclusivamente ai tempi indicativi, poiché ogni ambiente domestico è differente. La temperatura ambientale, l’umidità e la qualità del lievito giocano ruoli decisivi.

Infine, praticare la cosiddetta “pirlatura” diventa fondamentale: sgonfiare leggermente la massa prima di passare alla stesura aiuta a distribuire meglio le bolle d’aria e a migliorare la consistenza.

gli errori più frequenti durante la cottura della focaccia barese e come ottimizzarla per una croccantezza perfetta

La fase di cottura è determinante per conferire alla focaccia barese la sua inconfondibile croccantezza esterna e morbidezza interna. È proprio durante questa fase che si rischiano errori che compromettono la bontà e l’aspetto finale del prodotto.

Il primo errore da evitare è la temperatura del forno sbagliata. Un forno troppo caldo brucerà la superficie lasciando l’interno crudo o poco cotto, mentre uno troppo freddo creerà una focaccia secca e poco fragrante. La temperatura ideale si aggira attorno ai 220-230 °C, possibilmente con funzione ventilata, per garantire una cottura uniforme e rapida.

Un altro aspetto spesso trascurato è l’uso della teglia: è importante ungere bene la teglia con olio extra vergine d’oliva per evitare che la focaccia si attacchi e per ottenere una base dorata e croccante. Alcuni cuochi consigliano di preriscaldare la teglia per amplificare l’effetto croccantezza.

Inoltre, la distribuzione degli ingredienti sulla superficie deve essere equilibrata: troppi pomodorini, olive o sale grosso possono appesantire la focaccia, rendendo la cottura irregolare. È preferibile distribuire questi ingredienti in maniera armoniosa per evitare zone più umide e altre secche.

La tempistica è cruciale: in genere la focaccia barese richiede dai 15 ai 25 minuti di cottura. Per verificare la perfetta cottura è utile controllare il colore dorato della superficie e la fragranza del fondo. A cottura ultimata, si consiglia di lasciare la focaccia qualche minuto fuori dal forno per stabilizzare la struttura e facilitare il taglio.

Evitate di aprire il forno nelle prime fasi di cottura: questo può causare un calo di temperatura compromettendo la lievitazione residua e la formazione della crosta.

consigli pratici per evitare errori ricorrenti e ottenere una focaccia barese fragrante e gustosa

Per raggiungere la bontà autentica della focaccia barese, è fondamentale combinare attenzione agli ingredienti, corretta preparazione dell’impasto, controllo della lievitazione e una cottura perfetta. Ecco alcuni consigli pratici per evitare gli errori più comuni e valorizzare il risultato finale:

  • Misurare con precisione: utilizzare bilance e misurini aiuta a evitare errori nelle dosi di farina, acqua, lievito e sale.
  • Controllare la temperatura dell’acqua: deve essere tiepida per attivare correttamente il lievito senza ucciderlo.
  • Impastare a lungo: almeno 10-15 minuti per sviluppare il glutine e ottenere una consistenza elastica.
  • Lasciare lievitare in un ambiente caldo e umido, coprendo l’impasto con un canovaccio umido per evitare la formazione di croste.
  • Non affrettare la lievitazione: l’impasto deve raddoppiare di volume per una sofficità ottimale.
  • Utilizzare una teglia ben unta e, se possibile, preriscaldata.
  • Distribuire uniformemente i pomodorini, le olive e il sale grosso, senza esagerare.
  • Cuocere al forno a temperatura costante di 220-230 °C per 15-25 minuti, evitando aperture premature del forno.
  • Lasciare raffreddare leggermente la focaccia prima di tagliarla per non compromettere la struttura.

Seguendo questi consigli, anche i meno esperti potranno migliorare nettamente la qualità della loro focaccia barese, ottenendo un prodotto fragrante, ricco di profumi e con una mollica soffice.

FaseErrore comuneConsiglio per evitare l’erroreRisultato ottimale
IngredientiFarina scadente o bilanciamento errato di sale e lievitoScegliere farine di qualità, dosare con attenzione sale e lievitoImpasto elastico, sapore equilibrato
ImpastoImpasto troppo duro o molleMiscelare bene gli ingredienti, lavorare a fondo e fare riposareImpasto morbido, facile da stendere
LievitazioneLievitazione breve o eccessivaMantenere temperatura costante, non affrettare la lievitazioneMorbidezza e struttura ariosa
CotturaForno troppo caldo o freddo, distribuzione disomogenea degli ingredientiTemperatura stabile, ungere bene la teglia, distribuire con cura ingredientiCroccantezza equilibrata, sapore armonioso

Qual è la temperatura ideale per la lievitazione dell’impasto?

La temperatura ideale per far lievitare la focaccia barese è tra i 24 e i 28 gradi per favorire un’attività ottimale del lievito.

Come capire se l’impasto è della giusta consistenza?

L’impasto deve essere morbido, elastico e leggermente appiccicoso, e superare la prova del velo senza strapparsi.

È meglio usare lievito fresco o secco per la focaccia barese?

Entrambi possono andare bene, ma il lievito fresco garantisce una lievitazione più rapida e una fragranza maggiore, se correttamente utilizzato.

Come evitare che la focaccia si attacchi alla teglia?

Ungere abbondantemente la teglia con olio extra vergine d’oliva e, se possibile, preriscaldarla prima di infornare.

Perché alcuni pomodorini affondano nell’impasto durante la cottura?

Distribuire gli ingredienti troppo pesanti in modo eccessivo può farli affondare; è meglio posizionarli con moderazione e premere leggermente sulla superficie.

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