Focaccia genovese alta e morbida: il segreto per una preparazione perfetta a casa che conquisterà tutti

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Saïd LARIBI

Scopri il segreto per realizzare una focaccia genovese alta e morbida a casa, capace di conquistare il palato di tutti con la sua texture irresistibile e il sapore autentico.

La focaccia genovese è un simbolo della tradizione ligure, apprezzata in tutto il mondo per la sua croccantezza esterna e la morbidezza interna. Realizzarla in casa può sembrare una sfida, ma con alcuni accorgimenti e la giusta ricetta, è possibile ottenere risultati sorprendenti. Le tecniche di impasto, la lievitazione e la cottura al forno sono gli elementi fondamentali da conoscere per ottenere una focaccia che rispetti la tradizione ma con un tocco casalingo inimitabile. In questo articolo approfondiremo ogni passaggio, con suggerimenti, trucchi e una lista degli ingredienti chiave per una riuscita impeccabile.

Il ruolo dell’impasto nella focaccia genovese alta e morbida

Il segreto per una focaccia genovese alta e morbida parte dall’impasto. Un impasto ben lavorato è la base imprescindibile per ottenere una consistenza soffice e un’altezza soddisfacente. Generalmente si utilizzano farine ricche di glutine, come la farina di forza o una miscela di farina 00 e manitoba, che garantiscono la giusta elasticità all’impasto.

Una buona idratazione è altrettanto essenziale: la quantità d’acqua deve essere ben calibrata per permettere alla maglia glutinica di svilupparsi adeguatamente e conferire quella caratteristica morbidezza. In genere, per una focaccia alta, si punta a un’idratazione intorno al 70% del peso della farina.

Il procedimento di impastatura deve essere graduale e continuativo, alternando fasi di lavorazione e riposo dell’impasto per agevolare lo sviluppo del glutine. È consigliabile effettuare almeno un paio di pieghe durante la lievitazione per rinforzare la struttura, migliorando così l’aspetto alveolato della mollica.

Un esempio di impasto vincente prevede anche l’aggiunta di una buona quantità di olio d’oliva extravergine, ingrediente chiave per conferire sapore e mantenere il prodotto finale estremamente morbido. L’olio, infatti, non solo arricchisce il profilo aromatico, ma contribuisce a tenere morbida la mollica anche dopo la cottura.

Per chi ama sperimentare, si può provare l’impiego di lievito madre, che garantisce una lievitazione più lenta e aromi più complessi, oppure il più comune lievito di birra, che accelera i tempi, ma richiede un’attenzione particolare per evitare che l’impasto si asciughi o diventi troppo compatto.

In sintesi, un impasto perfetto per la focaccia genovese alta e morbida richiede:

  • Farina di forza per elasticità
  • Elevata idratazione (circa 70%)
  • Lavorazione lenta e a più fasi
  • Aggiunta generosa di olio d’oliva extravergine
  • Scelta appropriata tra lievito madre o lievito di birra

Tutti questi aspetti determinano la qualità della base e influiscono direttamente sulla morbidezza finale senza comprometterne la struttura croccante.

L’importanza della lievitazione per ottenere la focaccia genovese morbida e alta

La lievitazione è un passaggio cruciale nel processo di realizzazione della focaccia genovese alta e morbida, perché determina volume, sofficità e spessore. Una lievitazione corretta permette all’impasto di sviluppare una struttura alveolare perfetta, conferendo una piacevole leggerezza al prodotto finale.

La tempistica della lievitazione deve rispettare due momenti principali: la prima lievitazione dell’impasto e la seconda dopo la formatura nella teglia. La prima dura generalmente dalle 2 alle 3 ore a temperatura ambiente, o più a lungo nel caso di lievito madre, durante la quale l’impasto raddoppia il suo volume.

Terminata questa fase, si procede alla stesura delicata dell’impasto nella teglia ben oleata, facendo attenzione a non sgonfiare troppo la pasta, ma mantenendo la struttura sviluppata. In questa fase bisogna distribuire bene l’impasto per assicurare un’altezza uniforme.

La seconda lievitazione è altrettanto fondamentale e si svolge in teglia, per almeno un’altra ora, sempre in ambiente caldo e umido. Questo permette alla focaccia di raggiungere la giusta altezza e di sviluppare quella morbidezza tanto desiderata, mentre la superficie crea le classiche fossette tipiche della focaccia genovese.

Un piccolo trucco per una lievitazione di successo è coprire la teglia con pellicola alimentare o un panno umido per evitare che l’impasto si secchi e formi una crosticina superficiale che potrebbe compromettere la morbidezza.

Va detto che la qualità della lievitazione dipende anche dalla scelta della temperatura e dall’umidità dell’ambiente in cui si lavora, fattori che a volte richiedono adattamenti del tempo o della temperatura del forno in fase di cottura.

Per ottenere il massimo dal processo di lievitazione:

  • Mantenere una temperatura stabile intorno ai 24-26°C
  • Usare un ambiente umido per evitare secchezza superficiale
  • Monitorare attentamente i tempi di lievitazione in rapporto alla forza del lievito
  • Effettuare due fasi distinte di lievitazione per sviluppare struttura e altezza
  • Manipolare l’impasto con delicatezza evitando di sgonfiarlo troppo

Questi accorgimenti permettono di ottenere una focaccia che si distingue per la sua straordinaria morbidezza interna e la croccantezza esterna, un vero e proprio capolavoro della panificazione casalinga.

Come l’olio d’oliva esalta il sapore e la consistenza della focaccia genovese

L’olio d’oliva extravergine rappresenta un elemento chiave nella preparazione della focaccia genovese alta e morbida, sia nell’impasto sia come finitura prima della cottura. La sua presenza influenza il gusto finale, aggiungendo note fruttate e rotonde, e migliora sensibilmente la consistenza della mollica, rendendola più soffice e umida.

Nell’impasto, l’olio agisce come un elemento emolliente che limita la formazione eccessiva di glutine e contribuisce a mantenere la focaccia morbida anche a distanza di ore dalla cottura. Inoltre, l’olio d’oliva è essenziale per assicurare un prodotto più digeribile, regalandogli al tempo stesso un aroma inconfondibile capace di evocare le tradizioni liguri.

Prima della cottura, l’olio viene distribuito in abbondanza sulla superficie della focaccia, creando quella croccantezza dorata e lucida che la rende irresistibile. Alcuni aggiungono anche un pizzico di sale grosso o rosmarino per completare il profilo aromatico e regalare una nota salata e profumata in superficie.

L’olio d’oliva estratto a freddo è chiaramente il più indicato per preservare tutte le proprietà organolettiche, ma non tutte le varietà sono uguali. Le varietà liguri, come il Taggiasca, sono particolarmente apprezzate per il loro sapore delicato e fruttato, perfette per questo tipo di preparazioni.

Alcuni suggerimenti per ottimizzare l’utilizzo dell’olio d’oliva nella focaccia genovese:

  • Usare olio extravergine di prima qualità, preferibilmente locale
  • Aggiungere circa il 5-6% del peso della farina direttamente nell’impasto
  • Distribuire generosamente olio sulla superficie prima della lievitazione finale e prima di infornare
  • Arricchire l’olio di superficie con aromi come rosmarino o sale grosso per un effetto esaltante
  • Non esagerare nell’uso dell’olio per evitare che la focaccia risulti troppo unta

Con il giusto bilanciamento, l’olio d’oliva trasforma la focaccia da semplice pane a un’esperienza gustativa indimenticabile.

Il forno e la temperatura ideale per cuocere la focaccia genovese alta e morbida

La cottura al forno rappresenta il momento finale in cui si manifestano pienamente tutte le qualità della focaccia genovese alta e morbida. Per ottenere la classica croccantezza esterna e la morbidezza interna, la temperatura e il tipo di forno giocano un ruolo fondamentale.

Generalmente, per la focaccia genovese si utilizza una temperatura piuttosto elevata, intorno ai 220-230°C, con cottura statica o ventilata a seconda del tipo di forno a disposizione. Il calore elevato consente di formare rapidamente una crosta dorata e croccante, mentre l’interno rimane soffice e leggero grazie alla lievitazione e all’idratazione dell’impasto.

È importante preriscaldare il forno almeno 20-30 minuti prima di infornare la focaccia, così da garantire una temperatura omogenea e costante. L’impiego di una teglia bassa e larga facilita una diffusione uniforme del calore e un risultato soddisfacente per tutta la superficie.

Un metodo molto apprezzato è quello di posizionare la teglia nel ripiano inferiore per sfruttare maggiormente il calore dal basso, favorendo la formazione della croccantezza senza seccare la superficie superiore. Al termine della cottura, un ripasso rapido della modalità grill per 1-2 minuti regala una doratura perfetta senza bruciare.

Chi dispone di un forno a legna può provare a realizzare la focaccia secondo la tradizione più autentica: il calore intenso e la fusione dei sapori creano un prodotto unico, con crosta croccante e cuore alto e soffice.

Ecco una tabella riepilogativa delle migliori impostazioni di forno per la focaccia genovese alta e morbida:

Tipo di fornoTemperaturaDurata cotturaConsigli
Forno elettrico statico220-230°C20-25 minutiPreriscaldare bene, posizionare in basso
Forno elettrico ventilato210-220°C18-22 minutiControllare doratura, ridurre temperatura se troppo rapido
Forno a legna280-320°C6-10 minutiCuocere su pietra refrattaria, attenzione alla gestione del calore

Varianti e trucchi per arricchire la focaccia genovese alta e morbida con ingredienti tradizionali e innovativi

L’arte di preparare una focaccia genovese alta e morbida si presta a molte interpretazioni: la base resta fedele alla ricetta tradizionale, ma si possono aggiungere ingredienti diversi o modificare alcune fasi per personalizzare il prodotto finito e soddisfare ogni gusto.

Tra le varianti più apprezzate c’è l’aggiunta di rosmarino fresco in superficie, che sprigiona profumi mediterranei intensi durante la cottura. Il sale grosso, posto in superficie, crea un contrasto gustativo interessante e dona quella croccantezza ulteriore.

Per un tocco diverso, alcune versioni arricchiscono l’impasto con patate lessate schiacciate, che aumentano la morbidezza e l’umidità interna, rendendo la focaccia ancora più soffice e perfetta da gustare da sola o con salumi e formaggi.

Un’altra proposta consiste nell’aggiunta di olive taggiasche o cipolle caramellate in superficie, donando sapori più ricchi e complessi, ideali per un aperitivo o una merenda sfiziosa. Si può anche sperimentare con farine integrali o miscele di farine per aumentare il valore nutrizionale e sostituire parzialmente la farina bianca.

Ecco una lista di ingredienti e variazioni da provare per arricchire la focaccia genovese:

  • Rosmarino fresco e sale grosso
  • Patate lessate nell’impasto per una consistenza più morbida
  • Olive taggiasche intere o a rondelle
  • Cipolle rosse caramellate in superficie
  • Farina integrale o farina di farro in sostituzione parziale
  • Semi di finocchio o semi di sesamo per un tocco croccante
  • Peperoncino per chi ama il piccante

Ognuna di queste alternative arricchisce la focaccia senza alterarne la tradizione, ma aggiungendo un dettaglio curioso che seduce il palato.

Uno dei video più seguiti spiega passo passo come ottenere una focaccia genovese morbida e alta, perfetta anche per chi si avvicina per la prima volta a questa preparazione. Vengono illustrati dettagli preziosi sull’impasto, sulla lievitazione e la cottura per un risultato perfetto.

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