Scopri come preparare le cartellate facili e gustose in pochi minuti: il dolce pugliese che conquisterà tutti

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Saïd LARIBI

Le cartellate sono la quintessenza dei dolci pugliesi, un’esplosione di sapore tipico che incanta da sempre chiunque le assaggi. Prepararle in casa non è mai stato così semplice e veloce, grazie a una ricetta facile che puoi replicare in pochi minuti.

Questo dolce tradizionale, simbolo delle feste pugliesi, unisce la pasticceria pugliese fatta di ingredienti genuini e procedure semplici. Le cartellate, con la loro forma particolare e il loro sapore ricco di miele e vino cotto, sono un dessert italiano che non può mancare nei dolci natalizi e nelle celebrazioni di famiglia.

Scopri come affrontare la preparazione veloce di questo dolce pugliese con tutti i trucchi per ottenere cartellate croccanti e dorate, ma anche delicate al punto giusto, capaci di conquistare anche i palati più esigenti.

Ti guideremo passo passo in ogni fase, dal mix degli ingredienti fino alla frittura perfetta e alla glassatura con miele o vino cotto: un percorso goloso alla scoperta di un classico intramontabile.

Le origini e il significato delle cartellate nella tradizione pugliese

Le cartellate rappresentano uno dei tesori più ghiotti della pasticceria pugliese. Questo dolce tradizionale ha radici antichissime, risalenti probabilmente agli influssi della dominazione romana e araba nel Sud Italia. La sua forma caratteristica, ricca di pieghe e somigliante a un fiore o a una corona, ha un significato simbolico legato alla fertilità e alla prosperità, spesso preparato in occasione delle feste natalizie o di matrimoni.

In Puglia, la preparazione delle cartellate è un momento di festa, una vera e propria festa pugliese che riunisce famiglie e amici intorno alla tavola. Tradizionalmente, queste delizie venivano realizzate durante il periodo natalizio, accompagnate da un bicchierino di vino cotto, un ingrediente chiave che conferisce il loro gusto unico. L’unione del dolce pugliese con il vino cotto esalta il connubio perfetto di dolcezza e aroma intenso, tramandato di generazione in generazione.

Nonostante le origini antiche e il legame religioso e culturale, oggi le cartellate sono apprezzate tutto l’anno per la loro bontà e leggerezza. La loro diffusione è cresciuta ben oltre i confini regionali, portando alla riscoperta di antiche ricette e all’introduzione di varianti moderne, tutte accomunate dalla passione per l’autenticità e la semplicità.

Gli ingredienti basilari sono pochi ma di alta qualità: farina, olio extravergine di oliva, vino bianco o acqua, e un pizzico di zucchero. La sfoglia viene lavorata con cura per ottenere una consistenza sottile e friabile che permette di modellare le caratteristiche pieghe delle cartellate.

Il segreto per una buona riuscita sta proprio nella lavorazione della pasta e nel rispetto delle dosi, elementi essenziali della ricetta facile che oggi ti proponiamo, per goderti un dessert italiano autentico senza complicazioni.

Come preparare le cartellate passo passo: ricetta facile e ingredienti indispensabili

La preparazione delle cartellate richiede pochi ingredienti e una lavorazione semplice, adatta anche ai principianti della cucina. Vediamo nel dettaglio la preparazione veloce che renderà il processo rapido ma efficace per ottenere un risultato sorprendente.

Ingredienti fondamentali:

  • 500 g di farina 00 di buona qualità
  • 100 ml di olio extravergine di oliva
  • 150 ml di vino bianco secco
  • Un pizzico di sale
  • Miele millefiori o vino cotto per la glassatura

Iniziare setacciando la farina in una ciotola capiente. Aggiungere un pizzico di sale e mescolare. Versare l’olio extravergine di oliva e cominciare a impastare con le mani. Poco a poco unire il vino bianco, importante per dare elasticità e profumo alla pasta. Lavorare fino ad ottenere un impasto morbido, elastico e non appiccicoso.

Lasciare riposare l’impasto coperto per circa 30 minuti. Nel frattempo preparare il piano di lavoro infarinato: stendere la pasta con un mattarello fino a ottenere una sfoglia sottilissima, spessa meno di mezzo millimetro, essenziale per la buona croccantezza delle cartellate.

Tagliare con una rotella dentata delle strisce lunghe e strette (circa 3 cm di larghezza). Piegare la pasta in modo da formare delle rose o intrecci particolari, per richiamare la tipica forma a corona delle cartellate. La lavorazione è una fase che richiede delicatezza e pazienza, ma i risultati sono davvero soddisfacenti.

Infine si procede con la frittura: immergere le cartellate in olio di semi ben caldo, girandole delicatamente per evitare che si attacchino o si brucino. La doratura deve essere uniforme e brillante, segno di una cottura perfetta.

Frittura e glassatura: il segreto per cartellate croccanti e saporite come in pasticceria

La fase di frittura rappresenta il cuore della preparazione veloce delle cartellate ed è fondamentale per ottenere la giusta croccantezza e il sapore inconfondibile di questo dolce pugliese. La temperatura dell’olio deve essere controllata con attenzione, idealmente attorno ai 170-180 °C, per fare in modo che le cartellate si gonfino leggermente e risultino leggere ma croccanti.

Durante la frittura, è necessario girarle delicatamente con una schiumarola, assicurandosi che siano dorate in modo uniforme su tutti i lati. Il tempo totale è di pochi minuti, bastano circa 2-3 minuti per lato. Un trucco per mantenere la leggerezza è evitare di sovraffollare la padella o la friggitrice, così da mantenere costante la temperatura dell’olio e non ottenere cartellate troppo unte.

Dopo la frittura, le cartellate vanno adagiate su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. A questo punto entra in gioco la fase di glassatura, che distingue ogni ricetta tradizionale e rende questo dessert italiano irresistibile.

Il miele millefiori è la scelta più comune e autentica, riscaldato leggermente per diventare liquido e avvolgere ogni cartellata con il suo sapore dolce e aromatico. Oppure si può optare per il vino cotto, che conferisce una nota più intensa e rustica, perfetta per chi cerca un sapore più deciso, tipico della pasticceria pugliese.

Distribuire la glassatura a mano o con un pennello, assicurandosi che ogni piega e ogni incavo delle cartellate sia ben ricoperto per un risultato estetico affascinante e un gusto straordinario. Lasciare asciugare qualche minuto prima di servire per apprezzare appieno la consistenza croccante all’esterno e morbida dentro.

Varianti creative e consigli per arricchire il sapore delle cartellate pugliesi

Nonostante la tradizione prediliga la ricetta base con miele o vino cotto, molte varianti contemporanee arricchiscono il panorama delle cartellate, offrendo nuove esperienze di gusto senza perdere il loro sapore tipico. Per chi vuole sperimentare, ecco alcune idee da provare per un dolce originale e sorprendente.

Una delle varianti più apprezzate prevede l’aggiunta di spezie durante l’impasto o nella glassatura. Cannella, chiodi di garofano o anice stellato possono impreziosire ulteriormente il piacere della degustazione, donando al dessert un profumo ancora più avvolgente che ricorda il Natale in famiglia.

Alcuni amano inoltre aggiungere semi di sesamo o noci tritate sopra la glassatura, per un contrasto di consistenze che esalta il croccante e crea un effetto scenico gradevole da vedere. Questa soluzione è perfetta per una versione più rustica e rusticamente elegante, ideale da servire durante una festa pugliese invernale.

Esistono anche versioni delle cartellate al forno invece che fritte, meno caloriche ma comunque molto gustose. In questo caso la sfoglia deve essere leggermente più spessa per reggere la cottura, e la glassatura con miele o vino cotto resta immancabile per mantenere la tradizionale dolcezza.

Oltre agli accostamenti classici, la creatività in cucina oggi significa anche proporre cartellate con ripieno, come crema pasticcera o marmellata, sempre rispettando quella semplicità che rende questo dessert italiano così amato.

Qui entra in gioco la fantasia personale, sempre bilanciata da un occhio alla qualità degli ingredienti, perché la vera ricchezza del dolce pugliese sta proprio nella sua genuinità e nel rispetto delle radici.

Cartellate e celebrazioni: come questo dolce pugliese unisce tradizione e momenti di festa

Le cartellate sono molto più di un semplice dolce tradizionale; rappresentano un vero e proprio simbolo di convivialità e di unione familiare nelle celebrazioni pugliesi. Nei periodi natalizi, la loro preparazione in casa si trasforma in un rituale che coinvolge grandi e piccoli, un momento ricco di ricordi e di tradizioni da tramandare.

La loro presenza nelle tavole delle feste pugliesi testimonia il valore del cibo come legame sociale e culturale. Non è raro che, oltre ai familiari, le cartellate vengano offerte agli ospiti durante eventi importanti, diventando elemento di orgoglio e condivisione.

L’abbinamento con bevande calde o con il classico vino cotto esalta ancora di più il gusto e costruisce un’esperienza multisensoriale che rimane impressa nel cuore di chi partecipa al banchetto.

Oggi, con la crescente valorizzazione dei prodotti tipici italiani e del turismo gastronomico, le cartellate sono parte integrante dell’offerta culinaria regionale, protagoniste di sagre e manifestazioni dedicate ai dolci natalizi e alla cultura pugliese.

Questa riscoperta porta con sé la valorizzazione della manualità artigianale e il rispetto per le produzioni a chilometro zero, imprescindibili per chi ama immergersi nel vero sapore tipico della Puglia.

Scoprire le cartellate significa quindi vivere un’esperienza completa che va oltre il gusto: è un tuffo nella storia, nella cultura e nei valori di un territorio che sa emozionare con semplicità.

Lista delle attività consigliate per preparare le cartellate perfette in casa

  • Preparare tutti gli ingredienti a portata di mano prima di iniziare
  • Far riposare bene l’impasto per migliorarne l’elasticità
  • Stendere la sfoglia molto sottile per garantire croccantezza
  • Monitorare la temperatura dell’olio durante la frittura
  • Non sovraccaricare la padella per una cottura uniforme
  • Usare miele o vino cotto di ottima qualità per la glassatura
  • Lasciare asciugare le cartellate dopo la glassatura prima di servire
FaseDurata indicativaNote importanti
Impasto15-20 minutiImpastare fino a consistenza elastica senza appiccicare
Riposo30 minutiCoperto e a temperatura ambiente per migliorare la lavorabilità
Stesura e taglio15 minutiSottile e uniforme per la giusta croccantezza
Frittura10-15 minutiTemperatura olio 170-180°C, girare spesso
Glassatura10 minutiDistribuire miele o vino cotto uniformemente

La presenza delle cartellate nelle feste natalizie e nelle sagre pugliesi

Le cartellate trovano il loro momento di massimo splendore durante le festività natalizie, ma anche in molte ricorrenze della vita pugliese. Sono dolci immancabili nelle sagre dedicate ai prodotti tipici pugliesi, dove artigiani della pasticceria locale mostrano con orgoglio la loro maestria nella realizzazione di queste prelibatezze.

La loro preparazione coinvolge spesso tutta la famiglia o la comunità, diventando così occasione di socializzazione che rafforza legami e identità collettiva. La tradizione vuole che vengano preparate in grandi quantità da condividere con parenti e amici, un gesto che testimonia convivialità e ospitalità.

Nella cultura popolare, queste cartellate sono associate al buon auspicio, al calore delle feste e al desiderio di benessere per l’anno nuovo. Prepararle insieme è un modo per mantenere vive le radici e sentirsi parte di una comunità che valorizza i propri dolci natalizi con orgoglio e passione.

Qual è l’origine delle cartellate?

Le cartellate hanno origini antiche legate alla tradizione contadina pugliese e probabilmente influenze romane e arabe. Sono dolci simbolici preparati durante le feste, soprattutto il Natale.

Posso sostituire il vino bianco nell’impasto?

Sì, è possibile usare acqua frizzante o vino analcolico, ma il vino bianco dona un sapore caratteristico e migliora l’elasticità della pasta.

È possibile cuocere le cartellate al forno invece che friggerle?

Sì, esiste una versione al forno che è meno calorica ma comunque molto gustosa. In questo caso la pasta deve essere leggermente più spessa e la glassatura rimane essenziale.

Come conservare le cartellate una volta preparate?

Le cartellate si conservano per diversi giorni in un contenitore ermetico a temperatura ambiente, ma è consigliabile consumarle entro una settimana per mantenere croccantezza e sapore.

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