Scoprite l’impasto per pizza fatto in casa più morbido e spesso: il segreto preferito dagli italiani

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Saïd LARIBI

Realizzare un impasto per pizza fatto in casa che sia morbido e spesso come quello dei migliori ristoranti italiani è alla portata di tutti. Scopri le tecniche e gli ingredienti chiave per una pizza che profuma di tradizione.

In cucina bastano pochi gesti e ingredienti semplici per ottenere un impasto soffice e ricco di alveoli. Una giusta idratazione, tempi di lievitazione calibrati e la scelta di una cottura ad alta temperatura sono elementi imprescindibili per conquistare palati esigenti.

Immergersi nella preparazione della pizza significa anche scoprire i segreti più amati dagli italiani, dove la pazienza e qualche accorgimento possono trasformare una semplice ricetta in un capolavoro culinario.

Lasciatevi guidare passo passo attraverso una ricetta che valorizza il gusto autentico e la consistenza perfetta, per portare sulla vostra tavola il piacere della pizza fatta in casa, morbida e generosamente spessa.

come ottenere un impasto per pizza spesso e morbido: i segreti della lievitazione efficace

Quando parliamo di un impasto per pizza spesso e morbido, due concetti chiave emergono immediatamente: l’idratazione e la lievitazione. Per garantire un risultato soffice e fragrante, la farina deve assorbire una quantità di acqua significativa, facilitando lo sviluppo del glutine, quella rete elastica che trattiene i gas prodotti dalla lievitazione. Questo processo crea le famose bolle d’aria che si vedono nella pizza appena sfornata, donando al cornicione quella volume e sofficità inconfondibile.

La lievitazione, se eseguita con calma e a temperature controllate, esalta anche la complessità aromatica dell’impasto, arricchendo la pizza con profumi intensi. La fermentazione lenta, soprattutto se fatta in frigorifero, non solo migliora la digeribilità, ma permette di replicare in casa quell’aroma caratteristico che spesso pensiamo esclusivo delle pizzerie artigianali.

Un altro elemento fondamentale è il calore elevato al quale si cuoce la pizza: temperature tra i 250 e i 300 °C imitano il forno a legna tradizionale. Questo permette di ottenere una cottura rapida che sigilla l’impasto sul fondo, mantenendo l’interno soffice e umido, mentre il bordo diventa dorato e rigonfio.

Il risultato? Una pizza fatta in casa che non ha nulla da invidiare a quella preparata dai maestri pizzaioli, con la sua consistenza spessa e la morbidezza irresistibile che conquista al primo morso.

ingredienti chiave per una pizza fatta in casa dalle caratteristiche perfette

Per creare un impasto pizza spesso e morbido, la selezione degli ingredienti è fondamentale. Anche se la lista è semplice, ognuno di questi componenti ha un ruolo ben definito per assicurare qualità e resa finale.

Innanzitutto, la farina 00 è la protagonista indiscussa in Italia per la pizza. Grazie alla sua raffinata capacità di assorbimento e alla giusta quantità di glutine, è ideale per ottenere un impasto elastico e leggero. Se non disponibile, una farina tipo T45 può essere un buon sostituto, ma con qualche accortezza in più.

L’acqua, preferibilmente a temperatura tiepida (tra 38 e 40 °C), è altro elemento imprescindibile per un’ottima lievitazione. La giusta quantità permette una buona idratazione dell’impasto senza renderlo troppo appiccicoso, fondamentale per manipolarlo al meglio.

La scelta della lievito di birra, fresco o secco, condiziona sia i tempi che il sapore della pizza. Il lievito secco è più comodo e duraturo, ma l’impasto con lievito fresco tende a sviluppare aromi più complessi.

L’olio extravergine di oliva non è solo un grasso, ma un ingrediente che dona morbidezza e un bilanciamento unico, conferendo anche una nota aromatica piacevole.

Infine, non possono mancare una punta di sale per esaltare il sapore dell’impasto e un po’ di zucchero, che alimenta la fermentazione e contribuisce alla formazione di una crosta ben dorata in cottura.

IngredienteQuantitàRuolo nella ricetta
Farina tipo 00500 gBase strutturale e sviluppo glutine
Acqua tiepida (38-40 °C)320 mlIdratazione dell’impasto
Lievito di birra (secco o fresco)7 g secco / 20 g frescoAttiva fermentazione e lievitazione
Olio extravergine d’oliva20 g (circa 2 cucchiai)Incorpora morbidezza e aroma
Zucchero10 gFavorisce la fermentazione
Sale fino10 gEsalta il sapore

L’uso di questi ingredienti di qualità e nelle giuste proporzioni rappresenta il primo passo verso la perfetta pizza fatta in casa, con un impasto spesso, leggero e ricco di sapori autentici.

tecniche di lavorazione: creare l’impasto perfetto con pochi gesti

Preparare un impasto pizza fino al raggiungimento della giusta consistenza richiede un po’ di attenzione ai dettagli. Il procedimento inizia sempre con l’attivazione della lievitazione: sciogliere il lievito e un cucchiaio di zucchero nell’acqua tiepida permette al fermento di “risvegliarsi”. Se al termine di 8-10 minuti non si forma una leggera schiuma, è consigliabile cambiare lievito per evitare problemi nella lievitazione.

In una ciotola abbastanza capiente, la farina viene disposta a fontana. Nel centro si versa l’acqua con lievito e zucchero, insieme all’olio d’oliva e al sale (da aggiungere ai bordi per non bloccare la lievitazione). Il primo impasto si effettua mescolando con un cucchiaio, poi si passa alla lavorazione manuale o con un’impastatrice.

Il segreto per un impasto morbido e morbido sta nel tempo e nella tecnica: l’impasto deve essere lavorato almeno 15 minuti a mano o 10-12 con robot, fino a diventare elastico e appena appiccicoso. In questa fase, è bene non aggiungere troppa farina per non irrigidirlo: usare un po’ d’olio sulle mani aiuta a prevenire l’aderenza senza compromettere la morbidezza.

Una volta elastico e liscio, l’impasto si mette a lievitare in una ciotola leggermente unta, coperta da un panno o pellicola. Il periodo ottimale per una buona prima lievitazione è di un’ora e mezza o due ore a temperatura ambiente, finché la massa non raddoppia di volume.

Nel caso in cui si desideri un
impasto più profondo nel gusto e più digeribile, si può prolungare la lievitazione raffreddando la pasta in frigorifero per 24-72 ore, tecnica molto apprezzata nelle cucine italiane moderne.

modellare e stendere l’impasto per valorizzare la morbidezza e lo spessore

Una volta completata la lievitazione, la lavorazione prosegue con la fase di formatura, essenziale per preservare la morbidezza e lo spessore desiderati del pizza base. Per ottenere un impasto spesso, morbido e ben alveolato, è fondamentale maneggiare con cura il composto per non sgonfiare troppo l’anima di lievito che abbiamo costruito.

Prima si rovescia l’impasto lievitato su un piano infarinato e si procede a una delicata fase di “sgonfiamento” premendo piano con le dita per espellere l’eccesso di gas senza distruggere tutta la struttura. La pasta viene quindi divisa in quattro parti di circa 210-230 g, ognuna lavorata per formare una palla liscia e ben tesa.

Un trucco apprezzato dai pizzaioli italiani è evitare assolutamente il mattarello. Stendere la pasta a mano, partendo dal centro verso l’esterno, premendo con le dita e ruotandola delicatamente, permette di mantenere intatte le bolle d’aria e il volume generoso del cornicione. Il bordo deve rimanere spesso, circa 1,5-2 cm, per offrire quel caratteristico effetto soffice e rialzato.

Lo spessore ideale del disco è tra 22 e 26 cm, a seconda delle preferenze per una pizza più o meno alta. Un buon consiglio è utilizzare una miscela di farina e semola fine per infarinare il piano di lavoro: questo aiuta anche a ottenere una base più croccante senza appesantire l’impasto.

cottura a fuoco vivo: come ottenere un forno domestico simile a quello a legna

La cottura è un passaggio cruciale per trasformare un impasto spesso e morbido in una pizza irresistibile. La temperatura elevata è ciò che permette di ottenere quella crosticina dorata e croccante sul cornicione, mantenendo l’interno soffice e leggero.

Per imitare l’effetto del forno a legna nelle cucine domestiche, si può ricorrere a una pietra refrattaria o una teglia spessa posta sul ripiano più basso del forno, da preriscaldare accuratamente per almeno 35-45 minuti a 250-300 °C. Quando la pietra è incandescente, si trasferisce la pizza con delicatezza, per sfruttare quel calore intenso che cuoce la base in pochi minuti.

La cottura di circa 10-12 minuti è generalmente sufficiente per una pizza spessa, assicurando che il fondo sia croccante ma non bruciato, e il bordo gonfio. Una volta tolta dal forno, è consigliabile lasciare riposare la pizza per qualche minuto per stabilizzare la struttura interna e consentire il raffreddamento prima del taglio.

Una tecnica utilizzata da molti esperti è aggiungere un filo d’olio extravergine a crudo prima di servire, accompagnato da qualche foglia di basilico fresco o una spolverata di origano, per esaltare i sapori e aggiungere un tocco aromatico finale.

consigli e trucchi per perfezionare l’impasto e la pizza fatta in casa

Ottenere un impasto per pizza gonfio e morbido può sembrare complicato, ma piccole accortezze fanno la differenza nella pratica quotidiana. Eccone alcune da non sottovalutare:

  • Idratazione elevata: preferire una quantità d’acqua superiore al 60% rispetto al peso della farina aiuta a ottenere un impasto più elastico e alveolato.
  • Tempo di lievitazione: meglio puntare su una fermentazione lenta e naturale, anche in frigorifero, per sviluppare sapori complessi.
  • Non usare il mattarello: stendere la pasta con le mani consente di preservare le bolle d’aria e ottenere un cornicione più soffice.
  • Pietra refrattaria: preriscaldata bene, simula la cottura a legna per un risultato professionale.
  • Olio prim’olio: usare un olio extravergine di oliva di qualità migliora gusto e consistenza.
  • Semola per il fondo: spolverare la base con un po’ di semola fine aiuta la croccantezza senza appesantire.

Seguendo questi consigli, uniti a ingredienti selezionati e una buona dose di pazienza, la vostra pizza fatta in casa sarà affidabile, fragrante e ricca di quella morbidezza che ogni amante della pizza desidera.

abbinamenti gastronomici perfetti per una pizza fatta in casa spessa e morbida

Non basta un impasto di qualità: per valorizzare una pizza dallo spessore generoso e dalla morbidezza unica, è importante scegliere con cura gli abbinamenti gastronomici. Un impasto spesso regge senza problemi condimenti calorici, ricchi e saporiti, che altrimenti andrebbero a sovrastare basi più sottili.

I vini rossi consigliati da accompagnare a una pizza corposa sono il Chianti o un giovane Valpolicella. Entrambi sono vini fruttati e caratterizzati da una spiccata acidità che risveglia la dolcezza del pomodoro, senza nascondere gli aromi degli altri ingredienti.

Se preferite un bianco, un Pinot Grigio secco offre una nota fresca e leggera, perfetta per pulire il palato ad ogni boccone.

Per chi opta per una bevanda analcolica, una semplice acqua frizzante con una fetta di limone aggiunge freschezza e un pizzico di acidità che contrasta piacevolmente la ricchezza dell’impasto.

L’esperienza di gusto si completa infine con il tocco finale: un filo d’olio extravergine crudo e qualche foglia di basilico o origano fresco è quel piccolo gesto che eleva la pizza da semplice piatto a una vera delizia mediterranea, ricca di profumi e convivialità.

Qual è la farina migliore per un impasto spesso e morbido?

La farina tipo 00 è la migliore per ottenere un impasto soffice e elastico, ma in mancanza si può utilizzare una farina tipo T45 mantenendo le accortezze sulla lavorazione.

Come posso rendere l’impasto più digeribile?

La fermentazione a freddo in frigorifero per 24-72 ore permette al lievito di lavorare lentamente, migliorando la digeribilità e complessità aromatica della pizza.

È necessario usare una pietra refrattaria per cuocere la pizza?

Anche se non indispensabile, una pietra refrattaria o una teglia spessa ben preriscaldata migliora notevolmente la cottura, garantendo un fondo croccante e una cottura uniforme.

Come evitare che l’impasto si appiccichi durante la lavorazione?

È preferibile ungersi leggermente le mani con olio extravergine di oliva piuttosto che aggiungere farina in eccesso, che rende l’impasto più pesante.

Qual è il segreto per un cornicione alto e ben alveolato?

Un’alta idratazione dell’impasto, una lievitazione lenta e il metodo di stesura a mano senza mattarello permettono di preservare le bolle d’aria, creando un cornicione soffice e gonfio.

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