Questo cratere che domina Fobos è Stickney, e poiché supera i 9 chilometri di diametro mette a rischio l’integrità della piccola luna secondo le osservazioni HiRISE

Vista ravvicinata della superficie di Fobos con il cratere Stickney

In breve

  • Stickney è il cratere più grande di Fobos e supera i 9 chilometri di diametro.
  • L'immagine a colori migliorati è stata scattata da HiRISE a bordo di MRO durante un passaggio a circa 6 000 chilometri nel marzo 2008.
  • La bassa gravità di Fobos, inferiore a 1/1000 di quella terrestre, non impedisce frane interne e mostra regioni bluastre relativamente fresche.

Il cratere Stickney è il più grande sulla luna marziana Fobos, e supera i 9 chilometri di diametro. Il cratere prende il nome da Chloe Angeline Stickney Hall, matematica e moglie dell’astronomo Asaph Hall. Asaph Hall scoprì entrambe le lune di Marte nel 1877.

Stickney, con i suoi oltre 9 chilometri, è quasi la metà del diametro complessivo di Fobos, perciò l’impatto che lo ha formato probabilmente si è avvicinato a frantumare la piccola luna. L’immagine di riferimento è una versione a colori migliorati che mostra il cratere e i dintorni, con superfici chiare e scure e solchi visibili.

Dimensioni note: oltre 9 chilometri di diametro

La misura riportata nel materiale è superiore a 9 chilometri per il diametro di Stickney. Questa estensione è descritta come quasi la metà del diametro totale di Fobos. Gli autori osservano che un impatto di tale entità ha probabilmente messo a rischio l’integrità della luna.

La gravità superficiale di Fobos è indicata come inferiore a 1/1000 di quella terrestre. Nonostante questa bassa gravità, la fotografia mostra striature che suggeriscono come materiale sciolto sia scivolato lungo le pareti del cratere nel tempo. Zone bluastre vicino al bordo del cratere sono interpretate come superfici relativamente fresche esposte dall’impatto o dall’attività successiva.

Osservazione HiRISE: passaggio a circa 6 000 chilometri nel marzo 2008

L’immagine a colori migliorati è stata registrata dalla camera HiRISE a bordo dell’orbiter Mars Reconnaissance Orbiter (MRO). Il passaggio più vicino di MRO a Fobos durante questa acquisizione è descritto come a circa 6 000 chilometri. La data del sorvolo riportata è il marzo 2008.

La fonte dell’immagine è accreditata a HiRISE, MRO, LPL (U. Arizona), NASA. Gli autori ed editori indicati nella scheda sono Jerry Bonnell, Cecilia Chirenti, Robert Nemiroff e Keighley Rockcliffe. Il servizio che pubblica la pagina è ASD at NASA / GSFC, NASA Science Activation e Michigan Tech. U..

Il testo segnala che l’origine dei curiosi solchi sulla superficie è misteriosa. Viene proposta l’ipotesi che i solchi possano essere correlati a stress tidali dovuti all’orbita prossima di Fobos attorno a Marte oppure all’impatto che ha formato Stickney. Il materiale non afferma una causa definitiva, ma presenta queste possibilità come spiegazioni plausibili.

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