Tumore del polmone iniziale: dati decennali rivedono la segmentectomia

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In breve

  • L'aggiornamento a 10 anni mostra recidive locali del 11,2% dopo segmentectomia e del 5,8% dopo lobectomia.
  • Lo studio JCOG0802/WJOG4607L aveva indicato superiorità di sopravvivenza a 5 anni per la segmentectomia, ma il vantaggio decennale non è più significativo.
  • L'IEO chiede criteri selettivi più sofisticati, standardizzazione tecnica e dissezione linfonodale sistematica prima di adottare segmentectomia indiscriminata.

All’AME Conference on Precision Diagnosis and Treatment of Thoracic Tumor, tenutasi allo Shanghai East Hospital in Giappone, è stato presentato l’aggiornamento a dieci anni sui confronti tra segmentectomia e lobectomia per i tumori polmonari non a piccole cellule di piccole dimensioni.

L’aggiornamento decennale conferma nel braccio segmentectomia un lieve vantaggio assoluto di sopravvivenza non più statisticamente significativo e un tasso di recidiva locale più che doppio, con valori rispettivamente del 11,2% vs 5,8%. Il dibattito riprende cos i risultati iniziali dello studio JCOG0802/WJOG4607L pubblicato su The Lancet nel 2022, che aveva mostrato una superiorità della segmentectomia in termini di sopravvivenza globale a 5 anni.

Dati decennali: recidiva locale 11,2% vs 5,8%

L’aggiornamento a dieci anni dello studio JCOG0802/WJOG4607L mostra un tasso di recidiva locale del 11,2% nel braccio segmentectomia e del 5,8% nel braccio lobectomia. Il vantaggio di sopravvivenza assoluta osservato inizialmente nel braccio segmentectomia è diventato un lieve vantaggio non statisticamente significativo al follow-up decennale. Questi dati decennali sollevano interrogativi metodologici sulla interpretazione dei risultati a medio termine e sulla applicabilità estesa della segmentectomia come gold standard.

Posizione IEO e Prof. Lorenzo Spaggiari

Il Prof. Lorenzo Spaggiari, Direttore del Programma Polmone dell’Istituto Europeo di Oncologia, dichiara che l’IEO è da sempre favorevole alla lobectomia come prima opzione e contrario alla segmentectomia come gold standard indiscriminato. Spaggiari cita criticità già emerse in letteratura: l’eterogeneità strutturale delle segmentectomie, l’assenza di stratificazione per complessità tecnica nei trial, la variabilità interoperatoria nella definizione dei margini e del piano intersegmentale e il ruolo imprescindibile della dissezione linfonodale sistematica. L’IEO richiama la necessità di un modello di selezione chirurgica più sofisticato e multidimensionale, integrando parametri anatomici, radiologici, biologici e funzionali, per non compromettere il controllo oncologico.

Al congresso, il chirurgo toracico Hisao Asamura ha affermato: “Non utilizzate la segmentectomia per la resezione radicale del tumore del polmone”, frase che va interpretata come sollecitazione a una revisione critica e metodologicamente rigorosa, non come semplice ritrattazione. Studi di realtà clinica citati dall’IEO, come l’articolo su Journal of Clinical Medicine, 2025, avevano mostrato una maggiore frequenza di recidiva locale dopo segmentectomia robotica rispetto alla lobectomia, pur con sopravvivenze sovrapponibili. Un precedente editoriale su Cancer, 2023 richiamava l’attenzione su problemi tecnici e metodologici nei trial di confronto.

Alla luce dei dati decennali e delle osservazioni metodologiche, gli autori e il gruppo IEO sottolineano che meno non è sempre meglio nella chirurgia per il tumore del polmone e che l’applicazione estesa e indiscriminata della segmentectomia è limitata finché non si dispongano di criteri selettivi più raffinati e di standardizzazione tecnica.

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