Coronavirus, indicazioni del Ministero della Salute per studenti e docenti del 1° febbraio 2020

Immagine illustrativa: Nota del Ministero della Salute del 1° febbraio 2020 con indicazioni per

In breve

  • La nota del Ministero della Salute è datata 1° febbraio 2020 e si riferisce a studenti, docenti, AFAM ed Enti di ricerca.
  • Sintomi principali: febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie; trasmissione per contatto stretto e prolungato.
  • Per informazioni operative e sorveglianza chiamare il numero verde del Ministero della Salute, 1500, o le autorità sanitarie regionali.

La nota del Ministero della Salute del 1° febbraio 2020 è rivolta in particolare a Università, Istituzioni AFAM ed Enti di ricerca italiani per gestire studenti e docenti in partenza o rientro dalle aree colpite della Cina.

Il documento ricorda che il 31 dicembre 2019 la Repubblica Popolare Cinese ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità un cluster di polmoniti a eziologia ignota nella città di Wuhan, provincia di Hubei, poi attribuite a un nuovo coronavirus.

Trasmissione, sintomi e valutazione del rischio ECDC

La via di trasmissione più frequentemente riportata è il contatto stretto e prolungato da persona a persona, e si indica che sono in corso ulteriori studi.

I sintomi più comuni segnalati sono febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie.

Le informazioni disponibili suggeriscono che il virus può provocare sia una forma lieve simil-influenzale sia una forma più grave di malattia.

Il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie stima che la probabilità di casi da trasmissione interumana nell’Unione Europea sia stimata da molto bassa a bassa, se i casi vengono identificati tempestivamente e gestiti in maniera appropriata.

Indicazioni operative per studenti universitari e scuole

In Italia il Ministero della Salute, in accordo con le Regioni, ha attivato procedure per l’identificazione tempestiva e la gestione appropriata con modalità omogenee su tutto il territorio nazionale.

Per informazioni operative il documento rimanda alle autorità Sanitarie Regionali e al numero verde del Ministero della Salute, 1500.

Si raccomanda di utilizzare solo informazioni disponibili presso i siti WHO, ECDC, Ministero della Salute e ISS, e presso il Ministero è attivo un tavolo permanente con le Regioni per il monitoraggio continuo.

Per uniformare la gestione degli istituti di istruzione, la nota formula indicazioni specifiche per fasce d’età e per studenti universitari o di corsi equivalenti.

Per studenti che non rientrano nei casi B e C non sono previste misure specifiche diverse dalle normali precauzioni per le infezioni respiratorie: coprire vie aeree quando si tossisce o starnutisce, gettare i fazzolettini di carta dopo l’uso, porre attenzione all’igiene delle superfici ed evitare contatti stretti con persone con sintomi simil influenzali.

Per studenti rientrati dalla Cina nelle ultime 2 settimane si aggiunge il monitoraggio dell’insorgenza di sintomi come tosse, febbre e difficoltà respiratorie; in caso di sintomi chiamare il 1500 o i centri regionali di riferimento; proteggere le vie aeree con mascherina ed evitare contatti stretti fino alla definizione della situazione sanitaria da parte del personale sanitario.

Per studenti che hanno viaggiato insieme a un paziente nCoV o che hanno coabitato con un paziente nCoV entro 14 giorni è indicato di telefonare tempestivamente al 1500 o ai centri di riferimento regionali per le misure di sorveglianza, ove non siano già state adottate dall’autorità sanitaria.

Per studenti e bambini che frequentano i servizi educativi per l’infanzia, le scuole primarie e secondarie si raccomanda al personale scolastico di favorire comportamenti che riducano la contaminazione da secrezioni delle vie aeree anche attraverso oggetti, come giocattoli e matite.

Sono sconsigliati i viaggi verso le aree colpite per studenti delle scuole secondarie e universitari, alla luce della situazione epidemiologica globale relativa all’infezione da 2019-nCoV.

Se i viaggi nelle aree colpite sono già iniziati, gli interessati devono evitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi, evitare il contatto con persone con sintomi respiratori, contattare l’Ambasciata o il Consolato per necessità e rivolgersi immediatamente a un medico in caso di sintomi respiratori.

Le stesse indicazioni sono definite valide anche per docenti, ricercatori e personale universitario e la nota avvisa che tali indicazioni potranno essere modificate al variare della situazione epidemiologica.

La nota informativa della CRUI è citata assieme ad altri studi, e il documento ribadisce il numero verde del Ministero della Salute sull’emergenza Coronavirus 2019-nCoV, 1500.

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