La più evidente innovazione non è soltanto la presenza fisica dell’apparecchiatura ma la TAC a conteggio di fotoni nel Progetto Anthem che riscrive l’Imaging radiologico

In breve

  • Humanitas University ha acquistato una TAC a conteggio di fotoni e una Risonanza Magnetica 3 Tesla dedicate alla Ricerca clinica del Progetto Anthem.
  • La TAC è la terza installazione in Italia, la Risonanza Magnetica rappresenta un primato negli ospedali italiani con poche installazioni nel mondo.
  • Le tecnologie saranno impiegate per studi avanzati in cardiologia, pneumologia, neurologia e oncologia e sono finanziate dal Piano Nazionale Complementare al PNRR.

Humanitas University ha acquisito due nuove tecnologie di Imaging radiologico dedicate alla Ricerca clinica nell’ambito del Progetto Anthem.

La prima è una TAC a conteggio di fotoni, che converte l’energia dei singoli fotoni direttamente in segnale elettrico dopo l’interazione con i tessuti, promettendo una risoluzione anatomica senza precedenti, una riduzione dell’intensità dell’esposizione e della durata della seduta. La seconda è una Risonanza Magnetica a 3 Tesla di ultima generazione, capace di generare variazioni di campo magnetico particolarmente intense e di raggiungere sensibilità e precisione quasi equivalenti a una 7 Tesla.

TAC a conteggio di fotoni, terza in Italia

La TAC a conteggio di fotoni installata a Humanitas è la terza macchina di questo tipo presente in Italia. Il sistema traduce direttamente in segnale elettrico l’energia dei singoli fotoni che raggiungono il rivelatore dopo aver interagito con i tessuti. Secondo il comunicato, questa tecnologia riduce l’intensità dell’esposizione e accorcia la durata delle sedute. La strumentazione sarà utilizzata esclusivamente nei progetti di Ricerca clinica promossi da Anthem.

Risonanza Magnetica 3 Tesla: primato negli ospedali italiani

La Risonanza Magnetica a 3 Tesla di ultima generazione installata a Humanitas rappresenta un primato assoluto negli ospedali italiani, con poche altre installazioni in corso nel mondo. Il macchinario raggiunge sensibilità e precisione quasi equivalenti a quelle di una 7 Tesla grazie alla capacità di generare variazioni di campo magnetico particolarmente intense. Anche questa Risonanza Magnetica sarà dedicata ai progetti di Ricerca clinica del Progetto Anthem.

Le due apparecchiature sono state acquistate da Humanitas University grazie ai fondi del Progetto Anthem, finanziato con il Piano Nazionale Complementare al PNRR dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Il comunicato precisa che le macchine saranno interamente dedicate agli studi clinici di frontiera promossi da Anthem.

Anthem, acronimo di AdvaNced Tecnology for Human-centerEd Medicine, riunisce 23 enti accademici e di Ricerca pubblici e privati e aziende del settore tecnologico. La missione di Anthem è offrire nuove soluzioni diagnostiche e terapeutiche basate su innovazione e tecnologia per pazienti con condizioni croniche, incluse malattie neurologiche, cardiovascolari, polmonari e tumori orfani di trattamento.

Stefano Paleari, Presidente di Fondazione Anthem e professore ordinario dell’Università degli Studi di Bergamo, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di collaborare con una realtà d’eccellenza come Humanitas University, non solo per l’eccellenza scientifica che la contraddistingue, a partire proprio dalle aree di Imaging, ma anche per capacità di rendere operative queste tecnologie in tempi davvero sfidanti”. Paleari ha inoltre sottolineato il ruolo della collaborazione pubblico-privato e la distribuzione delle eccellenze di ricerca in Italia.

Gli specialisti dell’Imaging Cardiologico e il prof. Letterio Politi, responsabile dell’Imaging Neurologico dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, affermano che grazie al Progetto Anthem nei prossimi anni saranno condotti studi volti a rivoluzionare le capacità diagnostiche e predittive, ottimizzando i protocolli attuali e puntando alla diagnosi precoce e all’identificazione dei soggetti a rischio prima dell’emergere della patologia conclamata.

In ambito cardiologico, le tecnologie consentiranno studi sulle caratteristiche strutturali delle placche aterosclerotiche responsabili di infarto e morte cardiaca improvvisa. In ambito pneumologico, l’obiettivo indicato è uno studio approfondito dell’interstizio polmonare in diverse patologie. In ambito neurologico, il focus sarà sulle neoplasie cerebrali primitive e sulle malattie cerebro-vascolari, con particolare attenzione alla microstruttura delle connessioni, alle connessioni funzionali e alla presenza di microlesioni.

Le nuove strumentazioni saranno impiegate anche per migliorare l’Imaging nella diagnosi e stadiazione delle patologie oncologiche all’interno dei percorsi di Humanitas Cancer Center. Il comunicato riporta che il Centro accoglie oltre 30.000 pazienti e tratta ogni anno 7.000 nuovi pazienti.

Il prof. Maurizio Cecconi, Vice Direttore Scientifico per la Ricerca Clinica e responsabile del Dipartimento Anestesia e Terapie Intensive di IRCCS Istituto Clinico Humanitas, ha dichiarato che la Ricerca clinica dell’ateneo è ad alto contenuto tecnologico e pone il paziente al centro nella sua interezza. Cecconi è coinvolto attivamente nel progetto Anthem per lo studio di nuovi approcci di monitoraggio dei pazienti in terapia intensiva.

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