Nanomedicina e nanogel: nuove terapie per la lesione al midollo spinale

In breve

  • Il comunicato del 14 Febbraio del Mario Negri descrive uno studio pubblicato su Advanced Materials.
  • I nanogel progettati da Politecnico e Mario Negri rilasciano rolipram selettivamente a microglia e astrociti nei modelli animali.
  • Nei modelli animali i nanogel hanno ridotto l'infiammazione e migliorato parzialmente la funzionalità motoria.

14 Febbraio e Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS segnano la data e l’ente della comunicazione che presenta uno studio pubblicato su Advanced Materials.

Il comunicato descrive un nanovettore, definito nanogel, sviluppato in collaborazione tra Mario Negri e il Politecnico di Milano. Il nanogel è costituito da polimeri in grado di legarsi a specifiche molecole target e di veicolare un farmaco antinfiammatorio, il rolipram, alle cellule gliali. Lo scopo è modulare la risposta infiammatoria mediata dalle cellule gliali dopo un trauma acuto del midollo spinale.

Risultati pubblicati su Advanced Materials

Lo studio, reso noto il 14 Febbraio dall’Istituto Mario Negri, è pubblicato su Advanced Materials. I ricercatori citati sono Pietro Veglianese, Valeria Veneruso ed Emilia Petillo dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, in collaborazione con Filippo Rossi del Politecnico di Milano. Il comunicato riporta che i nanogel caricati con rolipram hanno ridotto l’infiammazione nei modelli animali con lesione al midollo spinale.

Secondo il comunicato, i nanogel hanno migliorato la capacità di recupero nei modelli animali e hanno ripristinato parzialmente la funzionalità motoria. Il testo afferma che i trattamenti attualmente disponibili hanno mostrato efficacia limitata, in parte per l’assenza di un approccio selettivo verso microglia e astrociti. Il lavoro punta dunque a una modulazione selettiva della risposta infiammatoria mediata dalle cellule gliali.

Nanogel con rolipram mirati a microglia e astrociti

I nanogel sviluppati al Politecnico di Milano sono progettati per legarsi alle cellule microgliali e astrocitarie, indicate come cruciali nella risposta infiammatoria dopo trauma. Il comunicato spiega che la chiave è la comprensione dei gruppi funzionali in grado di indirizzare selettivamente i nanogel verso specifiche popolazioni cellulari, citando testualmente Filippo Rossi: “La chiave della ricerca è stata la comprensione dei gruppi funzionali in grado di indirizzare selettivamente i nanogel all’interno di specifiche popolazioni cellulari – spiega Filippo Rossi, docente al Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano – Questo consente di ottimizzare i trattamenti farmacologici riducendo gli effetti indesiderati”.

Il comunicato riporta inoltre la dichiarazione di Pietro Veglianese: “I risultati dello studio – continua Pietro Veglianese, Responsabile dell’Unità Trauma Spinale Acuto e Rigenerazione, Dipartimento di Neuroscienze presso l’Istituto Mario Negri – mostrano che i nanogel hanno ridotto l’infiammazione e migliorato la capacità di recupero nei modelli animali con lesione al midollo spinale ripristinando parzialmente la funzionalità motoria.”

Secondo il testo, i nanogel rilasciano il farmaco in modo mirato, massimizzandone l’effetto e riducendo la possibilità di effetti collaterali. Il comunicato segnala che la conversione delle cellule gliali da uno stato dannoso ad uno protettivo contribuisce attivamente al recupero del tessuto lesionato. Il documento aggiunge che l’approccio potrebbe essere vantaggioso anche per patologie neurodegenerative come l’Alzheimer, dove l’infiammazione gliale ha un ruolo significativo.

La comunicazione è firmata Communication&Media Relations dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS. Nel testo sono elencati servizi informativi dell’Istituto rivolti a medici, operatori sanitari e cittadini, tra cui Intercheck web per la prescrizione corretta nei pazienti anziani e servizi informativi su gravidanza e allattamento, piani terapeutici e patologie rare, malattie renali e trapianti, e l’uso corretto dei farmaci e delle interazioni nella popolazione anziana.

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