In breve
- Il melone contiene 90,1 g di acqua e apporta 34 kcal per 100 g.
- È una fonte di potassio utile per l’equilibrio idrico e la pressione arteriosa.
- Si conserva in frigorifero dopo il taglio e va consumato entro pochi giorni.
Il melone, appartenente alla specie Cucumis melo, è caratterizzato da polpa chiara e succosa e da un sapore delicato adatto al consumo a fresco o in ricette come macedonie e insalate.
La dottoressa Maria Bravo, biologa nutrizionista di Humanitas San Pio X, descrive composizione, benefici e consigli di consumo basati sulle proprietà nutrizionali del frutto.
Composizione per 100 grammi
Il melone è composto principalmente da acqua, che rappresenta 90,1 g per 100 grammi del frutto.
Dal punto di vista calorico apporta circa 34 kilocalorie per 100 grammi, e contiene prevalentemente carboidrati sotto forma di zuccheri naturalmente presenti.
La tabella nutrizionale riportata indica: acqua 90,1 g, proteine 0,8 g, grassi 0,2 g, carboidrati 7,4 g, zuccheri solubili 7,4 g, fibra totale 0,7 g.
Tra i minerali segnalati dalla nutrizionista spicca il potassio, mentre tra le vitamine è presente soprattutto la vitamina A; sono presenti anche piccole quantità di calcio e fosforo.
Benefici per idratazione e pressione arteriosa
Per la dottoressa Maria Bravo, l’alto contenuto di acqua e la presenza di minerali come potassio, magnesio, calcio e sodio contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio idrico dell’organismo.
Questa caratteristica rende il melone particolarmente indicato nei mesi più caldi, dopo l’attività fisica o nelle giornate con temperature elevate.
Il melone contiene poco sodio ed è una fonte di potassio, un minerale che partecipa ai meccanismi che regolano la pressione arteriosa; inserito in un’alimentazione varia ed equilibrata, aiuta il mantenimento della salute cardiovascolare.
Altri benefici e consigli di consumo e conservazione
Il melone bianco apporta nutrienti che sostengono la salute delle ossa, tra cui folati, vitamina K, magnesio, calcio e fosforo, coinvolti nel rinnovamento e nel mantenimento del tessuto osseo.
Tra le vitamine presenti, la vitamina C contribuisce alla produzione di collagene e svolge azione antiossidante contro lo stress ossidativo che partecipa all’invecchiamento cellulare.
Pur non essendo particolarmente ricco di fibre, il melone fornisce 0,7 g di fibra totale per 100 g, quantità che contribuisce alla regolarità intestinale e al supporto del microbiota.
Per il consumo, il frutto può essere mangiato da solo, aggiunto a macedonie, insalate e frullati o impiegato in antipasti estivi; al momento dell’acquisto è preferibile scegliere frutti maturi, con profumo gradevole e consistenza compatta.
Una volta tagliato, il melone dovrebbe essere conservato in frigorifero e consumato entro pochi giorni, come indicato dalla nutrizionista.
