La focaccia ligure è molto più di un semplice lievitato; è un simbolo di tradizione, gusto e artigianalità che conquista palati in tutta Italia e oltre.
Con la sua crosta croccante e l’interno incredibilmente morbido, questa bontà ha radici antiche e un segreto ben custodito nell’impasto e nella cottura. Seguendo una ricetta infallibile passo dopo passo, è possibile ricreare a casa propria la classica focaccia ligure, apprezzata in ogni angolo del mondo.
Il cuore della focaccia ligure: cos’è e perché è così speciale
La focaccia ligure, conosciuta in dialetto genovese come “a fügassa”, non è semplicemente un pane ma una pietanza ricca di storia e significato culturale. Questa focaccia si distingue per una crosta sottile e dorata, croccante al punto giusto, che avvolge un interno soffice, arioso e molle, capace di sciogliersi in bocca.
Ciò che la rende unica sono i caratteristici buchi sulla superficie, creati premendo con le dita l’impasto prima della cottura, in modo da raccogliere la salamoia: un’emulsione di olio extravergine d’oliva, acqua e sale, fondamentale per dare quel sapore ricco e la consistenza inconfondibile.
Il suo spessore ideale non supera i due centimetri, un dettaglio che permette un equilibrio perfetto tra croccantezza esterna e morbidezza interna. Differente da molte altre focacce regionali italiane, la focaccia ligure punta alla semplicità e all’essenza: ingredienti genuini e un bilanciamento sapiente, che accompagnano ogni morso con note fruttate dell’olio extravergine d’oliva e un leggero retrogusto amarognolo.
Questo piatto, amatissimo in Liguria, si consuma in qualsiasi momento della giornata: a colazione, intinto nel cappuccino come da tradizione genovese, o durante una pausa pranzo veloce, ma anche all’aperitivo o come spuntino. La sua capacità di adattarsi a molteplici occasioni la rende un caposaldo della cucina regionale, amato da adulti e bambini.
Gli ingredienti segreti e le proporzioni perfette per un impasto irresistibile
La ricetta infallibile della focaccia ligure parte dalla qualità e dall’equilibrio degli ingredienti, fondamentali per ottenere sia la morbidezza che la croccantezza tipica. La farina gioca un ruolo da protagonista: si utilizza spesso un mix di farina 00 e farina Manitoba, ideale per sviluppare una maglia glutinica forte e stabile, capace di trattenere aria e acqua durante la lievitazione.
La corretta idratazione dell’impasto è attorno al 51-52%, quindi circa 335 grammi di acqua per 650 grammi di farina. L’acqua a temperatura ambiente permette di controllare la lievitazione in modo graduale ed efficace. Il lievito utilizzato è preferibilmente il lievito di birra fresco, dosato in 18 grammi per il quantitativo indicato, oppure il corrispondente lievito secco (circa 6 grammi). Per chi desidera, si può optare per il lievito madre, che conferisce alla focaccia una digeribilità superiore e un profumo più accentuato.
Il sale, aggiunto con moderazione (circa 13 grammi), esalta il sapore senza interferire con la lievitazione, mentre l’olio extravergine d’oliva è essenziale nella ricetta: 30 grammi nell’impasto e una buona quantità per ungere la teglia e la salamoia, elemento chiave per la morbidezza e la lucidità della superficie.
| Ingrediente | Quantità | Ruolo |
|---|---|---|
| Farina 00 | 400 g | Forza media, base impasto |
| Farina Manitoba | 250 g | Struttura e alveolatura |
| Acqua | 335 g | Idratazione e lievitazione |
| Lievito di birra fresco | 18 g | Lievitazione attiva |
| Sale | 13 g | Esalta il sapore |
| Olio extravergine d’oliva | 30 g + salamoia | Morbidezza e profumo |
| Salamoia (acqua+olio+sale) | 200 g acqua, 60 g olio, 10 g sale | Idrata e aromatizza la superficie |
La salamoia è l’elemento più distintivo della focaccia ligure. Si versa in abbondanza prima dell’ultima lievitazione in teglia e assicura un effetto dorato, lucido e irresistibilmente soffice.
Procedimento passo dopo passo: come ottenere la focaccia ligure perfetta
La preparazione della focaccia ligure richiede attenzione e pazienza, ma seguendo passo dopo passo questa guida si possono raggiungere risultati sorprendenti anche con il forno di casa.
L’impasto inizia con la miscelazione delle farine in una ciotola ampia. L’acqua viene aggiunta poco a poco mescolando con una spatola fino a ottenere un composto grezzo e appiccicoso, seguito dall’aggiunta di malto o zucchero, sale e infine il lievito di birra fresco. Dopo un primo impasto sommario, si trasferisce il tutto su un piano leggermente infarinato per una lavorazione manuale di 13-15 minuti, fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica.
Un passaggio chiave è l’incorporazione graduale di 30 grammi di olio extravergine, che conferirà elasticità e sapore all’impasto. Successivamente, l’impasto si lascia riposare coperto, formando una palla pronta per la prima lievitazione a temperatura ambiente, che dura fino al raddoppio del volume, circa 2-3 ore.
Segue la divisione in due pezzi da circa 500 grammi, pieghe a tre per rinforzare la struttura e un breve riposo prima della stesura nelle teglie ben unte. Qui l’impasto viene allargato delicatamente con le mani, senza schiacciarlo eccessivamente, quindi si copre e lascia riposare ancora per farlo rilassare e pronta per la creazione dei buchi con le dita, operazione fondamentale per permettere alla salamoia di penetrare.
La salamoia, preparata mescolando acqua, sale e olio extravergine, viene versata generosamente sull’impasto in modo da riempire ogni fossetta, che sono segno distintivo della focaccia ligure, mantenendola morbida e aromatica. L’ultima lievitazione dura circa 40-45 minuti senza copertura per favorire la formazione di una crosta croccante in forno.
La cottura avviene in forno statico preriscaldato a 230°C per circa 15 minuti, il tempo necessario per ottenere una superficie ben dorata e un’interno soffice e aromatico. È consigliabile far raffreddare la focaccia su una griglia per mantenere croccante la base.
La calma e la precisione in ogni passaggio permettono di valorizzare ogni ingrediente e dare alla focaccia quella consistenza soffice e quel profumo intenso che ne fanno un capolavoro della tradizione ligure.
I segreti per conservare la morbidezza e gustare la focaccia anche nei giorni successivi
La focaccia ligure è migliore quando è appena fatta: calda, fragrante, con la crosta croccante e l’interno soffice. Tuttavia, è possibile conservarla e mantenere le sue qualità per più tempo con semplici accorgimenti.
Per conservare la focaccia a temperatura ambiente fino a un giorno, è preferibile avvolgerla in un sacchetto di carta o in un contenitore traspirante, evitando quelli ermetici che favoriscono l’umidità eccessiva e rendono l’impasto gommoso. L’ambiente ideale aiuta a preservare la friabilità e il profumo dell’olio extravergine d’oliva.
Per conservazioni più lunghe, il congelamento è una soluzione ottimale. La focaccia già cotta e completamente raffreddata si avvolge in pellicola trasparente o in sacchetti appositi per il freezer, dove può mantenersi fino a diverse settimane. è sconsigliato congelare l’impasto crudo, che perderebbe forza e consistenza.
Al momento del consumo, il riscaldamento in forno a 180°C per 5-7 minuti restituisce croccantezza alla crosta e morbidezza all’interno, come se fosse appena sfornata. Evitare il microonde che tende a rendere la focaccia gommosa. Un filo d’olio spruzzato prima del riscaldamento riattiva il profumo e il sapore.
- Conservare a temperatura ambiente in sacchetto di carta per 1 giorno.
- Congelare solo dopo la cottura, ben avvolta.
- Riscaldare in forno a 180°C per pochi minuti prima di servire.
- Limitare l’uso del frigorifero, che asciuga l’impasto.
- Aggiungere un filo d’olio per ravvivare il gusto dopo il riscaldamento.
Varianti tipiche della focaccia ligure: dal formaggio di Recco ai dolci tradizionali
Accanto alla classica focaccia genovese morbida e saporita, la Liguria offre alcune varianti molto apprezzate che valorizzano ingredienti e tradizioni locali.
Focaccia col formaggio di Recco
Una delle più celebri e caratteristiche è la focaccia di Recco, un prodotto a pasta sottile senza lievito, ripieno di stracchino o crescenza. La pasta viene stesa fin quasi a diventare trasparente, racchiude il formaggio tenero e poi è coperta da un altro strato uguale di pasta. In forno, la superficie diventa croccante e dorata mentre il formaggio fila e si scioglie all’interno, creando un contrasto goloso.
Questa specialità ha ottenuto il marchio IGP, a sottolineare l’importanza del legame con il territorio e la tradizione culinaria. Da provare almeno una volta per immergersi nel sapore autentico della Riviera di Levante.
Focaccia dolce ligure
Una versione meno conosciuta ma molto gustosa è quella dolce, che prevede un impasto lievitato arricchito con ingredienti come uvetta, pinoli e una spennellata di miele o sciroppo dopo la cottura. Alcune ricette aggiungono uova o burro per renderla più soffice e simile a una brioche, perfetta per colazioni o merende.
Questa variante dimostra la versatilità della focaccia ligure, capace di adattarsi a molteplici gusti e occasioni mantenendo la sua essenza di prodotto artigianale e genuino.
Domande frequenti per padroneggiare la focaccia ligure morbida e inimitabile
Posso usare lievito diverso dal lievito di birra fresco?
Sì, è possibile usare lievito di birra secco, normalmente in quantità pari a un terzo rispetto al fresco (6 g secco per 18 g fresco). Per una focaccia più digeribile e aromaticamente complessa, si può optare per lievito madre, ma richiede tempi di lievitazione più lunghi.
Come regolare la quantità di acqua nell’impasto?
L’acqua va aggiunta gradualmente, valutando la consistenza dell’impasto. Con 650 g di farina, circa 335 g di acqua sono l’ideale. Se l’impasto appare duro, aggiungete un cucchiaio di acqua alla volta; se troppo molle, meno acqua o farina con forza inferiore possono essere la causa.
È possibile congelare la focaccia ligure? Come farlo al meglio?
Sì, la focaccia può essere congelata dopo la cottura e il completo raffreddamento. Avvolgete bene in pellicola o sacchetti per congelatore per evitare l’essiccazione e i cattivi odori. Per consumarla, lasciatela scongelare lentamente e riscaldatela in forno a 180°C per qualche minuto per recuperare fragranza e croccantezza.
Come ottenere una focaccia più croccante o più morbida?
Per una focaccia più croccante, si consiglia una cottura breve ad alta temperatura con una stesura più sottile e una generosa spennellata di olio prima e dopo la cottura. Per una versione più morbida, utilizzate farine più forti come Manitoba, fate lievitazioni più lunghe e, se possibile, una fermentazione in frigorifero per sviluppare i sapori.
Qual è il segreto della salamoia per la focaccia ligure?
La salamoia, composta da acqua, sale e olio extravergine d’oliva, va versata in abbondanza sui buchi fatti con le dita nell’impasto prima dell’ultima lievitazione. Questo passaggio garantisce una superficie lucida, ben aromatizzata e contribuisce a mantenere la morbidezza interna, rendendo la focaccia irresistibile.
A 32 anni, è un giovane papà appassionato di crescita personale, ottimizzazione del corpo e alimentazione. Su Note di Cucina racconta la cucina in modo pratico e concreto, con ricette e consigli pensati per mangiare meglio ogni giorno senza complicarsi la vita.



