Il più piccolo esperimento di ispezione descritto come «delle dimensioni di una lavatrice» non è quello che sembra: il lancio SSPICY da Vandenberg sposta gli equilibri

Tecnici in laboratorio che preparano lo spacecraft Otter di Starfish Space

In breve

  • La missione SSPICY è stata lanciata il 1 ottobre 2026 da Vandenberg Space Force Base.
  • L’Otter, sviluppato da Starfish Space, ispezionerà fino a quattro oggetti inoperativi nella prima metà del 2027.
  • Tecnologie testate: propulsione elettrica, braccio robotico articolato e navigazione autonoma con computer vision.

Il 1 ottobre 2026 la missione SSPICY è stata lanciata da Vandenberg Space Force Base per dimostrare tecnologie di ispezione in orbita volte a ridurre i detriti spaziali.

Tecnici di Starfish Space hanno preparato l’unità Otter presso gli stabilimenti di Seattle; lo spacecraft è descritto come delle dimensioni di una lavatrice. Il lancio ha portato in orbita un CubeSat che nei prossimi mesi sarà impiegato per avvicinarsi a oggetti spaziali inoperativi e raccogliere dati tecnici.

Dettagli di missione: quattro oggetti e l’inizio delle ispezioni

La missione SSPICY testerà l’avvicinamento fino a quattro oggetti spaziali di origine statunitense in orbita terrestre bassa. Inizio delle ispezioni: primi mesi del 2027, quando l’Otter inizierà a navigare a distanze di alcune centinaia di yard dai target. Durante ogni ispezione l’Otter raccoglierà dati sul tasso di rotazione, sull’orientamento e sulle condizioni superficiali degli oggetti incontrati.

L’Otter non toccherà né si attraccherà ai satelliti durante SSPICY; la missione è progettata per dimostrare le capacità di rilevamento e navigazione e non per interventi fisici sui target. Le informazioni ottenute serviranno a valutare la fattibilità di future missioni di riparazione in orbita o di rimozione sicura dei detriti con rientro atmosferico controllato.

Tecnologie integrate: propulsione elettrica e visione computerizzata

Il veicolo utilizza un sistema di propulsione elettrica per trasferirsi tra i diversi oggetti in orbita, mentre un braccio robotico articolato testerà il puntamento dei propulsori per manovre precise tra orbite differenti. Il controllo di navigazione impiega software di guidance and control autonomo basato su computer vision e sensori che prendono decisioni in tempo reale con input minimo dai controllori a terra.

Questa è la prima volta in cui queste tecnologie saranno testate insieme come sistema integrato, secondo la descrizione di progetto di NASA. L’esperimento mira a dimostrare capacità che potranno abilitare servizi autonomi in orbita e ispezioni regolari dei detriti spaziali.

Parti coinvolte e finanziamento: Starfish Space e programmi NASA

La navicella Otter 24C è stata sviluppata e viene operata da Starfish Space. La missione è finanziata e gestita dal programma Small Spacecraft and Distributed Systems nell’ambito del Research and Technology Mission Directorate della NASA.

Fasi preliminari delle tecnologie chiave dell’Otter sono state cofinanziate tramite il programma Small Business Innovation Research / Small Business Technology Transfer della NASA, che ha concesso sovvenzioni a Starfish Space per lo sviluppo iniziale delle capacità.

La necessità dell’operazione è motivata dalla crescente densità di oggetti in orbita: migliaia di satelliti vengono lanciati ogni anno per comunicazioni, previsioni meteo e navigazione, e oggetti inoperativi o con guasti possono frammentarsi o collidere, generando detriti di varie dimensioni che rischiano di compromettere attività future.

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