Piattaforma orbitale per gravità artificiale: prima Call del 19/10/2026

Stack di CubeSat in laboratorio pronti per test in orbita

In breve

  • La Call apre il 19/10/2026 per raccogliere manifestazioni di interesse su una piattaforma orbitale di gravità artificiale.
  • Gli esperimenti proposti saranno di poche unità CubeSat, completamente automatizzati e progettati per periodi prolungati in orbita.
  • Ambiti indicati includono scienze della vita, fluidi multifase, materiali, processi produttivi e tecnologie per l'esplorazione planetaria.

La prima Call lanciata il 19/10/2026 riguarda una piattaforma orbitale in grado di generare livelli controllati di gravità artificiale destinata a esperimenti scientifici e tecnologici.

Lo scopo è avviare un confronto con la comunità scientifica e tecnologica per raccogliere esigenze, idee e possibili casi d’uso di una futura infrastruttura in orbita; la consultazione si svolge attraverso un questionario e servirà a orientare l’organizzazione di un evento di confronto e la valutazione delle potenzialità.

Dettagli della First Call del 19/10/2026

La Call chiede manifestazioni di interesse raccolte tramite un questionario, con avvio delle raccolte a partire dal 19/10/2026. Il materiale raccolto contribuirà a orientare l’organizzazione di un evento di confronto con la comunità e la valutazione delle potenzialità scientifiche e tecnologiche dell’iniziativa. L’iniziativa è descritta come una prima fase di consultazione volta a definire requisiti sperimentali e casi d’uso, senza indicazioni di finanziamento o calendario operativo nella documentazione fornita.

I progetti proposti dovranno considerare esperimenti di dimensioni contenute, indicativamente di poche unità CubeSat, secondo il documento; gli esperimenti devono essere completamente automatizzati e idonei a operare per periodi prolungati in orbita. Il testo specifica che la piattaforma genererà diversi livelli di gravità, inclusi quelli caratteristici della Luna e di Marte, ma non precisa accelerazioni numeriche o profili temporali nella documentazione fornita.

Ambiti scientifici citati: scienze della vita, fluidi, materiali

Il documento elenca tra gli ambiti di possibile interesse le scienze della vita, lo studio dei fluidi e dei fenomeni multifase, i materiali e i processi produttivi, nonché le tecnologie per l’esplorazione planetaria. L’elenco è definito come non esaustivo e la Call mira esplicitamente a raccogliere ulteriori temi, necessità sperimentali e proposte dalla comunità. Non sono forniti dettagli metodologici sulle procedure sperimentali, sui limiti di massa o potenza per i CubeSat, né sulle interfacce di integrazione: tali informazioni dovranno emergere dalle manifestazioni di interesse e dai successivi documenti organizzativi.

La documentazione cita l’Agenzia Spaziale Italiana come soggetto promotore implicito nelle notizie correlate e menziona contributi italiani a missioni quali SIMBIO-SYS, uno strumento su Mercurio sviluppato con il contributo dell’Agenzia e dell’ Istituto Nazionale di Astrofisica. In particolare, il testo riporta che il 15 settembre SIMBIO-SYS ha completato con successo le prime acquisizioni nella sua configurazione finale; inoltre, il workshop ASI – CEOS WGD si è svolto presso la sede ASI di Roma il 16 settembre 2026, come riferito nel materiale fornito.

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