In breve
- La terna finalista del Premio Mondofuturo III edizione è composta da Uomini pallidi, La terra tersa e La luce inversa.
- Sono pervenute 30 candidature, 24 ammissibili, in aumento rispetto alle 19 delle prime due edizioni.
- Il Premio è parte del Trieste Science+Fiction Festival, in programma dal 3 al 8 novembre 2026; la premiazione è l’8 novembre alle 18.00.
La III edizione del Premio Mondofuturo presenta la terna finalista composta dai romanzi Uomini pallidi, La terra tersa e La luce inversa.
Il premio è promosso da Area Science Park e La Cappella Underground ed è dedicato al miglior libro di fantascienza originale pubblicato in prima edizione nell’anno di riferimento, qui rivolto alle opere del 2025.
Terna finalista: Uomini pallidi, La terra tersa, La luce inversa
Uomini pallidi, di Giovanni Peparello (Zona 42), racconta un mondo in cui la fame è stata sconfitta grazie alla carne-non-carne prodotta da Tunguska, e dietro il successo dell’azienda si nasconde un segreto che coinvolge manager, forze speciali e inquietanti uomini pallidi.
La trama di Uomini pallidi segue il tentativo di un giornalista di intervistare il Vicepresidente di Tunguska, interrotto da una presunta emergenza legata ai topi, e si sviluppa in un’indagine che mette in luce operazioni militari, dinamiche aziendali grottesche e presenze oniriche che emergono dai sogni dell’umanità.
La terra tersa, di Ilaria Matteoni (effequ), è ambientato alla fine di aprile del 2078 in un mondo quasi privo di esseri umani, e racconta una donna anziana che affida alla scrittura le proprie memorie, annotando visioni, perdite e gesti domestici mentre le memorie della sua famiglia popolano il silenzio.
Il romanzo di Matteoni compone, attraverso una lingua poetica segnata dalle rovine, un diario postapocalittico che presenta la parola come custodia, cura, testamento e pratica di reinvenzione per sopravvivere ricordando.
La luce inversa, di Mota (Wojtek), segue Vanessa, Siddiq e Martin che partecipano a un esperimento psicoterapeutico, la Camera a Luce Inversa, guidato dalla dottoressa Hollis, dove le loro coscienze affiorano, si confondono e si contaminano attraverso il racconto degli abusi subiti nell’infanzia.
Nel romanzo di Mota le risposte ai traumi divergono: Vanessa cerca il distacco, Siddiq il perdono e Martin è spinto dalla rabbia verso la vendetta; ne nasce un racconto a tre voci sul potere della manipolazione e sulla ricerca di un luogo in cui l’amore non sia più violato.
Giuria di Esperti: 14 nomi inclusi Nicoletta Vallorani
La terna finalista è stata selezionata dalla Giuria di Esperti ed Esperte, presieduta da Nicoletta Vallorani, scrittrice e docente all’Università degli Studi di Milano.
I componenti della giuria sono Loredana Lipperini, Alberto Garlini, Alessandro Mezzena Lona, Giulia Martino, Andrea Viscusi, Angela Bernardoni, Elisabetta Di Minico, Dottor Pira e il Collettivo Scrittori FantaTrieste, tutti indicati come scrittori, docenti, giornalisti ed esperti di letteratura e fantascienza di fama nazionale.
La scelta del vincitore sarà affidata alla Giuria Scientifica, composta da scienziate e scienziati di Area Science Park e di altri enti di ricerca attivi sul territorio, affiancata da membri onorari tra cui Alberto Bollis e Fabrizio Brancoli.
Eventi: Trieste Science+Fiction Festival, 3 al 8 novembre 2026
Il Premio Mondofuturo è parte integrante del Trieste Science+Fiction Festival, in programma a Trieste dal 3 al 8 novembre 2026.
Il calendario prevede che gli autori finalisti incontrino il pubblico il 7 e l’8 novembre per presentare le opere finaliste, e che la cerimonia di premiazione si tenga l’8 novembre alle 18.00.
Per la III edizione sono state ricevute 30 candidature, delle quali 24 risultano ammissibili, in crescita rispetto alle 19 opere in concorso registrate in ciascuna delle prime due edizioni.
Il progetto beneficia del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del sostegno di “Io sono Friuli Venezia Giulia“.
Informazioni biografiche sugli autori: Giovanni Peparello è nato a Orvieto nel 1994 e vive a Bologna; Uomini pallidi è il suo primo romanzo, e sue storie sono apparse su Specularia e Malgrado le mosche.
Ilaria Matteoni è nata a Carrara nel 1996, vive tra Pisa e Carrara, ha pubblicato nel 2023 Becco d’arancia e altri racconti e dal 2021 svolge un dottorato alla Scuola Normale di Pisa in ambito di scultura e arredo lapideo.
Mota è nato a Moncalieri nel 1981; dopo esperienze formative e professionali varie, dal 2006 vive in montagna, ha svolto diversi mestieri e si è dedicato alla musica rap con lo pseudonimo di Invernomuto; La luce inversa è il suo primo romanzo pubblicato.
