In breve
- Gli agrumi in vaso soffrono soprattutto per condizioni di coltivazione inadatte, con problemi più frequenti in inverno.
- Limoni richiedono almeno 10°C di notte in inverno e calamondin almeno 13°C; evitare forti sbalzi termici e eccesso d'acqua.
- Concimare con un liquido ricco di azoto da inizio primavera a metà estate e passare a un concime bilanciato da metà estate a tardo autunno.
Gli agrumi in vaso presentano problemi tutto l’anno, con incidenza maggiore in inverno, secondo la fonte RHS e la scheda Citrus: problems.
I problemi derivano da condizioni di coltivazione inadatte e possono presentarsi singolarmente o contemporaneamente; la scheda segnala anche il fitofago non stabilito Anoplophora chinensis, considerato organismo di quarantena nell’Unione Europea.
Anoplophora chinensis: stato fitosanitario e segnalazioni
Anoplophora chinensis, il cosiddetto citrus longhorn beetle, è un insetto non xilofago che può causare gravi danni a numerosi alberi e arbusti a foglia larga. La specie non è ancora stabilita nel Regno Unito e nell’UE è considerata organismo di quarantena. La scheda invita a consultare il profilo web dedicato e segnala che ogni avvistamento deve essere notificato tramite Tree Alert.
Temperature minime raccomandate: 10°C per limoni, 13°C per calamondin
La caduta delle foglie può essere causata da correnti d’aria, temperature invernali troppo basse o troppo alte e spesso da eccesso d’acqua in inverno; gli agrumi preferiscono un riposo invernale fresco. La scheda indica un minimo notturno in inverno non inferiore a 10°C per i limoni e 13°C per i calamondin. Si raccomanda di evitare forti sbalzi termici e, dove possibile, di tenere gli agrumi all’aperto durante i mesi estivi per migliorare la vigoria.
La mancata fioritura è attribuita a mancanza di luce, mancata concimazione, annaffiature irregolari o basse temperature. Gli esemplari cresciuti da seme entrano in una fase giovanile e in media impiegano sette-dieci anni per fruttificare; le piante propagate per innesto o talea commerciale possono fiorire e fruttificare dopo due-tre anni.
La caduta dei fiori prima dell’allegagione è spesso dovuta a secchezza delle radici o mancanza di circolazione d’aria; la scheda specifica che non è necessaria l’impollinazione artificiale. L’ingiallimento delle foglie può indicare radici troppo bagnate o troppo secche, correnti d’aria, basse temperature o carenza di nutrienti.
Per la gestione delle radici la scheda segnala che il marciume radicale si manifesta inizialmente con ingiallimento fogliare o caduta delle foglie ed è spesso imputabile a eccesso di irrigazione. In caso di radici marce, è consigliato eliminare le radici danneggiate con una certa parte sana e rinvasare in un contenitore non molto più grande del pane radicale; se le radici sono compatte, rinvasare in primavera.
La fruttificazione può richiedere quasi un anno per raggiungere la piena maturazione e molte cultivar producono più frutti di quanto la pianta possa sostenere; la scheda suggerisce di diradare i grappoli, lasciando un frutto per grappolo sulle piante giovani. Per mantenere le piante in buone condizioni evitare l’eccesso d’irrigazione in inverno e non rinvasare in contenitori molto più grandi del pane radicale.
La nutrizione raccomandata prevede l’uso di concime specifico per agrumi: un fertilizzante liquido ad alto tenore di azoto da inizio primavera a metà estate. Da metà estate a tardo autunno o inizio inverno è consigliato passare a una concimazione bilanciata. Aumentare l’umidità locale posizionando i vasi in un sottovaso con ghiaia umida, granuli di argilla espansa (Hydroleca) o aggregato leggero riciclato (Hortag), facendo attenzione che l’acqua non raggiunga la sommità del substrato per evitare ristagni.
Tra i parassiti citati nella scheda figurano gli insetti da scudetto, la cocciniglia molle (soft scale), la cocciniglia farinosa (mealybug) e il ragnetto rosso. La cocciniglia molle è molto diffusa, di forma piatta, ovale e giallo-bruna e produce grandi quantità di melata.
