Questo progetto di rigenerazione urbana che porta verde e biodiversità nelle aree cittadine degradate mostra perché gli alberi in città contrastano le ondate di calore

Bosco urbano con alberi maturi, piante da frutto e fiori per gli impollinatori

In breve

  • Gli alberi riducono il caldo urbano con ombra ed evapotraspirazione.
  • Il progetto Bosco delle Api comprende due food forest a Cremona e Roma realizzate da Greenpeace Italia.
  • Desigillazione e Nature-Based Solutions, come rain garden e drenaggio sostenibile, sono necessarie insieme alla cura del verde.

Il Bosco delle Api di Cremona è un progetto di rigenerazione urbana che porta verde e biodiversità nelle aree cittadine degradate. Le città italiane registrano estati con ondate di calore più frequenti, temperature elevate anche di notte e quartieri dominati da cemento e asfalto. In questo contesto il verde urbano e gli alberi in città sono descritti come un’infrastruttura climatica naturale da proteggere.

Gli alberi riducono il caldo urbano con due meccanismi principali: l’ombra fornita dalle chiome e l’evapotraspirazione attraverso le foglie. Le superfici impermeabili assorbono energia solare e la rilasciano lentamente, generando le isole di calore urbane; gli alberi contrastano questo effetto abbassando la temperatura percepita. Il testo sottolinea che piantare alberi da solo non basta, serve una strategia che protegga gli ecosistemi esistenti e permetta alle piante di svolgere le loro funzioni nel tempo.

Ombra ed evapotraspirazione: due meccanismi fondamentali

Quando il caldo estremo colpisce la città, cemento, asfalto e superfici impermeabili assorbono energia solare e la rilasciano lentamente, mantenendo temperature elevate anche durante la notte. L’ombra prodotta dalle chiome riduce la radiazione solare diretta sulle superfici urbane e abbassa la temperatura percepita. L’evapotraspirazione, cioè il rilascio di acqua attraverso le foglie, contribuisce a raffreddare l’ambiente circostante. Il testo elenca inoltre benefici concreti del verde urbano: riduzione del caldo percepito, miglioramento della qualità dell’aria, favore alla biodiversità e maggiore resilienza urbana.

Bosco delle Api di Cremona e Bosco delle Api di Roma

Greenpeace Italia ha realizzato due food forest chiamate Bosco delle Api di Cremona e Bosco delle Api di Roma. Le food forest sono sistemi ispirati agli ecosistemi naturali che combinano alberi da frutto, arbusti, piante erbacee e specie utili agli impollinatori. Questi progetti trasformano aree urbane degradate o inutilizzate in spazi produttivi e ricchi di biodiversità, capaci di migliorare il clima locale e coinvolgere le comunità. Il testo invita a sostenere il Bosco delle Api per prendersi cura delle aree realizzate e per far crescere nuovi spazi verdi.

Desigillazione e Nature-Based Solutions per la città

Per garantire la sopravvivenza degli alberi urbani servono gestione, manutenzione e una pianificazione che crei condizioni favorevoli alle piante, secondo il testo. La desigillazione, ovvero la rimozione di superfici impermeabili come cemento e asfalto, restituisce spazio al suolo naturale e favorisce l’infiltrazione dell’acqua piovana. Tra le Nature-Based Solutions citate ci sono i rain garden, i sistemi di drenaggio sostenibile e la creazione di spazi verdi multifunzionali. Il documento conclude che piantare alberi è un investimento per il futuro, ma affrontare il caldo urbano richiede proteggere gli alberi esistenti, restituire spazio alla natura e progettare città adattabili al clima che cambia.

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