La più attesa testimonianza sugli OpenLivingLab Days 2026 non è solo teoria, ma il Living Lab «Modelli innovativi e sostenibili di gestione del suolo» presentato da ERSAF

Ricercatori e agricoltori discutono campioni di suolo in campo lombardo

In breve

  • ERSAF ha presentato il Living Lab nel panel internazionale agli OpenLivingLab Days 2026 a cura di Pietro Iavazzo.
  • Il Living Lab è stato fondato nel 2022 con le Università di Milano e Cattolica per collegare ricerca e pratica agricola.
  • Sfide principali: sostenibilità economica, misurazione degli effetti e continuità delle reti di stakeholder.

ERSAF ha partecipato agli OpenLivingLab Days 2026 organizzati da ENoLL, presentando il Living Lab Modelli innovativi e sostenibili di gestione del suolo nel panel internazionale “The impact of Food Systems, Agriculture and Rural Development Living Labs”. L’intervento è stato curato da Pietro Iavazzo, indicato come Responsabile Ricerca e progetti europei di ERSAF, e ha illustrato il percorso sviluppato in Lombardia negli ultimi anni. La presentazione ha puntato sull’approccio multi-attore e orientato ai bisogni del territorio, mostrando attività pratiche e relazioni tra ricerca e impresa agricola. L’evento è descritto come il principale appuntamento internazionale dedicato ai Living Lab.

Living Lab ERSAF fondato nel 2022

Il Living Lab è stato fondato nel 2022 da ERSAF insieme all’Università degli Studi di Milano e all’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’obiettivo dichiarato alla nascita è creare uno spazio permanente di collaborazione tra ricercatori, aziende agricole, consulenti, enti pubblici e imprese. Fin dalla costituzione, il Living Lab ha funzionato come ambiente per sperimentare, validare e trasferire pratiche innovative per la gestione sostenibile del suolo. Le attività messe in campo collegano evidenze scientifiche con esigenze operative delle aziende agricole e cercano di favorire l’adozione di buone pratiche in campo.

Partecipazione agli OpenLivingLab Days 2026

Durante il panel internazionale il rappresentante di ERSAF ha evidenziato il ruolo del Living Lab come infrastruttura di connessione nell’AKIS regionale. L’esperienza lombarda è stata descritta mostrando come ricerca, consulenza, imprese agricole e amministrazioni pubbliche possano dialogare: la ricerca produce conoscenze, i consulenti traducono strumenti operativi, gli agricoltori sperimentano e le amministrazioni usano evidenze per politiche e supporto. Sono state citate attività specifiche sviluppate negli ultimi anni: prove in campo, giornate dimostrative, workshop tecnici e strumenti di divulgazione online, che hanno costruito una rete stabile di relazioni e competenze. Nel panel si è inoltre sottolineato il contributo del Living Lab di ERSAF alla nascita di altri Living Lab connessi alla EU Mission “A Soil Deal for Europe”.

Tra le iniziative collegate il testo menziona SHARE, sviluppato nel progetto Horizon Europe LILAS4SOILS, dedicato al carbon farming e alla salute del suolo. Viene citato anche il Living Lab italiano del progetto NEMESIS, focalizzato su desertificazione e degrado dei suoli. Il documento sottolinea che queste iniziative dimostrano la capacità del Living Lab di generare nuove reti, progetti e opportunità di innovazione trasferendo metodologie, strumenti e relazioni costruite nel tempo. Il panel ha usato questi esempi per mostrare come un Living Lab possa fungere da piattaforma di dialogo e apprendimento reciproco.

Il confronto internazionale ha evidenziato anche le principali difficoltà: sostenibilità economica oltre la durata dei singoli progetti, disponibilità di strumenti per misurare gli effetti reali e duraturi delle innovazioni nelle aziende agricole, e la necessità di garantire continuità alle reti di stakeholder e ai processi di co-creazione. Il testo indica che la continuità è stata individuata come elemento centrale per massimizzare l’impatto dei Living Lab. Per affrontare temi come la salute del suolo, la resilienza climatica e la transizione agroecologica, il documento sostiene la necessità di strutture stabili che accumulino conoscenze, consolidino relazioni e permettano monitoraggi nel lungo periodo.

Il Living Lab è descritto nel materiale come strumento che pu essere considerato un’infrastruttura pubblica dell’innovazione, capace di rafforzare in modo permanente il sistema AKIS regionale e contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di sostenibilità e innovazione agricola. Il testo proviene da Ersaf e riporta che l’intervento a OLLD26 ha voluto condividere l’esperienza lombarda come modello per altre iniziative e per la costruzione di reti nel contesto europeo.

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