In breve
- La Make Sense Campaign 2026 si svolge dal 21 al 24 settembre 2026 con screening gratuiti presso Humanitas Rozzano.
- Fumo e alcol sono responsabili di circa il 75% dei tumori testa-collo; HPV è in aumento e la vaccinazione è gratuita dagli 11 anni.
- Lo studio APHRODITE, coordinato da Humanitas e approvato da AIFA, usa immunoterapia locale mirata al recettore CD40.
La Make Sense Campaign torna a settembre 2026 promossa dalla European Head & Neck Society e in Italia dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico Cefalica, con screening gratuiti all’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dal 21 al 24 settembre 2026.
La campagna riprende il claim 1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita per richiamare l’attenzione sulla durata dei sintomi dei tumori testa-collo e sulla necessità di consultare il medico se persistono oltre tre settimane.
Make Sense Campaign, settembre 2026
La campagna è condotta dalla European Head & Neck Society e promossa in Italia dall’AIOCC, Associazione Italiana di Oncologia Cervico Cefalica.
L’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano partecipa offrendo quattro giornate di screening gratuito, da luned 21 settembre 2026 a gioved 24 settembre 2026.
I tumori del distretto testa-collo escludono cervello e occhi e costituiscono il settimo cancro per incidenza in Europa; rappresentano circa il 20% delle neoplasie maligne nel sesso maschile oltre i 40 anni.
In Italia i tumori della testa e del collo colpiscono circa 10.000 pazienti ogni anno, con una crescita anche tra le donne e i pazienti più giovani.
Fattori di rischio e sintomi specifici
Secondo il professor Paolo Bossi, i due principali fattori di rischio sono il fumo e l’alcol, responsabili di circa il 75% delle incidenze dei tumori testa-collo.
Altri fattori citati sono la cattiva igiene orale, i traumi persistenti dei denti sulle mucose e l’insufficiente consumo di frutta e verdura; per la prevenzione si sottolinea l’importanza di uno stile di vita equilibrato e di una dieta sana.
L’infezione da HPV, Papilloma Virus Umano, è indicata come fattore di rischio per alcuni tumori dell’orofaringe, in particolare tonsille e base della lingua; l’incidenza dei tumori HPV-correlati è in crescita e ha superato quella dei tumori della cervice uterina.
In Italia la vaccinazione contro l’HPV è gratuita e consigliata per ragazze e ragazzi a partire dagli 11 anni, e il virus si trasmette principalmente per via sessuale.
I sintomi che, se persistono oltre tre settimane, richiedono approfondimento medico includono ulcere o macchie rosse o bianche in bocca; dolore alla gola a riposo o alla deglutizione; dolore alla lingua; raucedine; sensazione di corpo estraneo in gola; respirazione faticosa; sanguinamenti del cavo orale ed epistassi; naso sempre chiuso dalla stessa narice; noduli sul collo.
La diagnosi precoce è determinante: se diagnosticati in tempo i tumori testa-collo hanno un tasso di remissione tra l’80% e il 90%, mentre una diagnosi in fase avanzata aumenta il tasso di mortalità fino al 60%.
Approccio multidisciplinare in Humanitas
All’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano la presa in carico è multidisciplinare per intervenire sulle strutture delicate interessate da questi tumori.
L’Unità Operativa di Oncologia Testa-Collo e Tumori della Cute è guidata dal professor Paolo Bossi; l’Unità di Otorinolaringoiatria è guidata dal professor Giuseppe Spriano; l’Unità di Radioterapia e Radiochirurgia dalla professoressa Marta Scorsetti.
Collaborano inoltre l’Unità di Radiologia Diagnostica guidata dal professor Andrea Laghi, Medicina Nucleare guidata dal dottor Marcello Rodari e Anatomia Patologica guidata dalla professoressa Silvia Uccella.
Humanitas pone particolare attenzione agli effetti collaterali delle terapie e al mantenimento della qualità di vita, accompagnando il paziente con consigli pratici e materiale informativo durante il percorso terapeutico.
Studio APHRODITE, Humanitas come centro coordinatore
Humanitas è centro coordinatore dello studio APHRODITE, progetto clinico supportato dal Clinical Innovator Award del Cancer Research Institute di New York, approvato da AIFA e sostenuto da Fondazione AIRC.
Lo studio adotta la strategia di cancer interception, volta a bloccare lo sviluppo delle lesioni precancerose e prevenire l’evoluzione in tumori, mediante un’approccio di immunoterapia locale che attiva il recettore CD40.
Lo studio è guidato dal professor Paolo Bossi e da Enrico Lugli, direttore del Laboratorio di Immunologia Traslazionale, e coinvolge come specialisti Luigi Lorini, oncologo medico, e Alberto Paderno, otorinolaringoiatra, oltre alla professoressa Maria Rescigno, Group Leader dell’Unità di Immunologia delle Mucose e Microbiota.
Oltre a Humanitas, il progetto coinvolge centri italiani tra cui ASST Santi Paolo, Istituto Europeo di Oncologia, ASST Sette Laghi, ASST Lariana, l’Università Federico II di Napoli e l’Università di Bologna.
