In breve
- Gloria Terenzi è al secondo posto nella classifica di Civil Engineering per pubblicazioni su dispositivi dissipativi.
- Civil Engineering ha analizzato oltre 230 fonti e le pubblicazioni tra il 2010 e il 2024.
- Gli studi di Terenzi (2010–2024) sono stati finanziati dal Dipartimento di Protezione Civile tramite Progetti DPC-ReLUIS.
Secondo posto per Gloria Terenzi nella classifica di Civil Engineering, rivista del MDPI, basata sulle pubblicazioni internazionali sul tema dell’adeguamento sismico dell’edilizia esistente mediante dissipazione supplementare di energia.
Nel lavoro citato, l’articolo intitolato Energy dissipation Technologies in Seismic Retrofitting: A Review, Terenzi risulta come seconda autrice nella graduatoria dei Leading authors with the highest number of publications on upgrading structures using energy-dissipating devices, con DOI https://doi. org/10.3390/civileng6020023.
Classifica Civil Engineering 2010-2024
La graduatoria di Civil Engineering è stata elaborata consultando oltre 230 riviste e atti di conferenze reperite tramite Scopus, Google Scholar e Web of Science. Il periodo analizzato comprende le pubblicazioni prodotte tra il 2010 e il 2024. Alla docente dell’Università di Firenze sono stati selezionati 15 articoli su un totale di 55 pubblicazioni indicizzate nello stesso arco temporale. Nel medesimo studio, il DICEA viene collocato al secondo posto nella classifica delle Leading institutions with the highest number of publications.
Finanziamenti DPC-ReLUIS 2010-2024
Gli studi condotti da Gloria Terenzi sul tema della dissipazione supplementare di energia per l’adeguamento sismico e per la realizzazione di nuove strutture ad elevate prestazioni sono stati integralmente finanziati dal Dipartimento di Protezione Civile. Il finanziamento è stato erogato mediante i Progetti DPC-ReLUIS. Nelle attività Terenzi ha partecipato come componente di Unità di ricerca dal 2010 al 2013 e come responsabile scientifico dell’Unità di Firenze dal 2014 al 2024.
La dissipazione supplementare di energia è definita nel materiale come una strategia d’intervento particolarmente indicata per strutture con schema a telaio, perché permette l’attenuazione del danno sulle principali membrature, se non la sua totale annullamento, anche in presenza di azioni sismiche di massima intensità attesa. La tecnica prevede l’inserimento, nella compagine strutturale, di dispositivi specifici cui è affidato il compito di dissipare la maggior parte dell’energia trasmessa dal terreno, per mantenere in campo elastico le travi e i pilastri. Limitando gli spostamenti interpiano, tali dispositivi riducono il rischio di danni alle tamponature e ai tramezzi.
La notizia proviene da Unifimagazine, la testata online dell’Ateneo fiorentino, che riporta il riconoscimento ottenuto da Gloria Terenzi e la posizione del DICEA nella graduatoria elaborata da Civil Engineering.
