In breve
- Humanitas celebra 30 anni con 9.400 professionisti e 12 ospedali in Lombardia, Piemonte e Sicilia.
- Il Proton Building ospita la Protonterapia integrata in un policlinico universitario e una Clinical Trial Unit.
- L'innovazione include l'uso dell'AI per trascrizione delle visite e il modello di ospedale diffuso.
La celebrazione dei 30 anni dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas ha riunito istituzioni, dirigenti e professionisti per raccontare risultati numerici e progetti futuri.
L’evento ha registrato saluti ufficiali e presentazioni su innovazione clinica, ricerca e modelli organizzativi, evidenziando la crescita della rete ospedaliera e l’integrazione con l’università.
Partecipanti: Licia Ronzulli e altri
All’evento hanno partecipato Licia Ronzulli, Vicepresidente del Senato, e Federico Freni, Sottosegretario all’Economia.
Hanno preso parte anche Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, e Beppe Sala, Sindaco di Milano.
Erano presenti inoltre Elena Buscemi, Presidente del Consiglio Comunale di Milano, e Mattia Ferretti, Sindaco di Rozzano.
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, hanno inviato messaggi di saluto al pubblico in sala.
Inaugurazione: Proton Building e Protonterapia
Durante la mattina, Monsignor Bressan, delegato dell’Arcivescovo di Milano, ha partecipato all’inaugurazione del Proton Building, la nuova sede delle cure oncologiche avanzate.
Nel Proton Building ha sede la nuova Protonterapia, definita una forma avanzata di Radioterapia per tumori rari, per lesioni in sedi critiche o per pazienti precedentemente trattati.
All’interno è stata istituita la Clinical Trial Unit, un reparto dedicato ai trial clinici per offrire speranza di cura a pazienti senza opzioni terapeutiche.
La Protonterapia è indicata come il primo caso in Italia interamente integrato all’interno di un policlinico universitario che include un Pronto Soccorso.
Numeri: 9.400 operatori, 12 ospedali, 3 regioni
Humanitas è descritta come una comunità di oltre 9.400 professionisti e dispone di 12 ospedali distribuiti in Lombardia, Piemonte e Sicilia.
Sul territorio sono attivi 25 centri Medical Care e un Centro di Ricerca collocato nel Campus internazionale di Humanitas University, che conta 3.200 studenti provenienti da oltre 80 Paesi.
Le attività di ricerca sono supportate da due Fondazioni, Humanitas per la Ricerca e Insieme con Humanitas, e coinvolgono 800 ricercatori e oltre 400 volontari a sostegno dei pazienti e dei caregiver.
Negli anni Humanitas ha curato circa il 10% della popolazione italiana, con numeri annuali che comprendono 150.000 accessi ai quattro Pronto Soccorso di Rozzano, Bergamo, Torino e Castellanza e 1.100 nascite al Punto Nascita di Milano.
Il Pronto Soccorso di Rozzano è stato ampliato con un anno di lavori senza mai interrompere il servizio all’interno della Rete di Emergenza Urgenza, e il Cancer Center di Rozzano cura oltre 50.000 persone.
Innovazione: AI, ospedale diffuso e responsabilità
Luciano Ravera, Amministratore Delegato del Gruppo Humanitas, ha descritto un percorso di innovazione continua che studia l’integrazione tra tecnologia e competenze mediche.
L’Intelligenza Artificiale è già impiegata negli ospedali per supportare i medici nelle attività di diagnosi e da poco è stata introdotta in ambulatorio con un sistema di trascrizione automatica delle visite.
Il sistema di trascrizione organizza una prima bozza di referto clinico, con l’obiettivo di ridurre il carico amministrativo dei medici e favorire la relazione con il paziente.
Accanto all’impegno tecnologico, Humanitas promuove il modello di ospedale diffuso, che porta sul territorio l’esperienza del policlinico universitario attraverso una community di medici e percorsi qualitativi che garantiscono continuità di cura.
Il Presidente Rocca ha sottolineato l’impegno ad associare innovazione con accessibilità, la necessità della collaborazione tra pubblico e privato e la responsabilità morale richiesta ai grandi Teaching Research Hospital.
