In breve
- La sola elettrificazione può ridurre le emissioni del 45-77% negli edifici e del 22-86% nei trasporti entro il 2050.
- Combinando elettrificazione, efficienza e cambiamenti comportamentali si possono ottenere riduzioni fino al 85% negli edifici e al 91% nei trasporti.
- L’approccio multi-modello, con sette modelli tra cui WITCH del CMCC, indica riduzioni della domanda elettrica dell’8-33% all’anno.
Un nuovo studio pubblicato su Nature Energy mostra che combinando elettrificazione, miglioramento dell’efficienza energetica e uso più intelligente dell’energia si possono ottenere riduzioni profonde delle emissioni nei settori degli edifici e dei trasporti, che insieme rappresentano il 58% del consumo energetico e il 26% delle emissioni globali.
Il titolo dello studio è “Demand-side strategies enable rapid and deep cuts in buildings and transport emissions to 2050”, e i ricercatori sottolineano che le riduzioni indicate sono realizzabili con tecnologie già esistenti, offrendo una tabella di marcia pratica per decisori politici e industria e contribuendo all’obiettivo di limitare il riscaldamento a 1,5C.
Riduzioni indicate nello studio pubblicato su Nature Energy
Lo studio riporta che la sola elettrificazione, come il passaggio a veicoli elettrici e pompe di calore, potrebbe ridurre le emissioni dirette del 45-77% negli edifici entro il 2050, e del 22-86% nei trasporti entro lo stesso anno.
I ricercatori mostrano inoltre che combinando elettrificazione con miglioramenti dell’efficienza energetica e con cambiamenti comportamentali si possono ottenere riduzioni maggiori: dal 51% all’85% per gli edifici e dal 37% al 91% per i trasporti entro il 2050.
Lo studio indica anche che l’approccio multi-strategico potrebbe ridurre la domanda complessiva di elettricità dell’8-33% all’anno, rendendo la transizione meno gravosa per le reti elettriche e più conveniente in termini di costi e infrastrutture.
Contributo del CMCC e uso di sette modelli, incluso WITCH
Tra gli autori figurano ricercatori del CMCC, che hanno contribuito all’analisi delle interazioni tra strategie, scenari di emissione e valutazioni dei costi, utilizzando competenze in modelli economici e ricerca sul clima.
Per la ricerca sono stati utilizzati sette modelli di valutazione integrata, incluso il modello WITCH sviluppato al CMCC, per valutare le riduzioni delle emissioni in diverse regioni e scenari, confronto che rende i risultati più robusti rispetto a studi basati su un unico modello.
Lo studio evidenzia che fare affidamento esclusivo sull’elettrificazione potrebbe creare pressioni sulle reti elettriche; perci i ricercatori raccomandano un mix di elettrificazione, efficienza e cambiamenti comportamentali come percorso più efficace ed economicamente sostenibile verso la decarbonizzazione.
Dichiarazioni di Johannes Emmerling e Alice Di Bella
Johannes Emmerling, Senior Scientist al CMCC, afferma che “Combinando l’elettrificazione con una maggiore efficienza e un uso più intelligente dell’energia, possiamo ottenere riduzioni drastiche delle emissioni e allo stesso tempo ridurre la pressione sui sistemi elettrici, con conseguenti costi inferiori e minori criticità infrastrutturali nell’affrontare i cambiamenti climatici”.
Alice Di Bella, dottoranda e ricercatrice affiliata al CMCC, dichiara che lo studio mette in evidenza l’importanza della domanda nel processo di decarbonizzazione e che confrontando i risultati di più modelli si forniscono prove solide sull’efficacia di elettrificazione, efficienza e cambiamenti comportamentali.
Emmerling sottolinea inoltre che gli strumenti per ridurre le emissioni sono già disponibili e che la principale difficoltà riguarda la politica e l’attuazione strategica, non la tecnologia.
Implicazioni per le politiche e per le infrastrutture energetiche
Lo studio fornisce una tabella di marcia pratica per i responsabili politici, insistendo sul fatto che un mix equilibrato di strategie limita la pressione sulle reti elettriche e risulta più conveniente rispetto a soluzioni basate solo sull’elettrificazione.
I ricercatori avvertono che affidarsi esclusivamente all’elettrificazione potrebbe creare pressioni inutili sui sistemi elettrici; pertanto, le politiche dovrebbero includere misure di efficienza energetica, come migliore isolamento e sistemi di climatizzazione più efficienti, e interventi sul comportamento d’uso, quali riduzione delle dimensioni abitative e regolazione dei termostati.
Lo studio sostiene che le tecnologie necessarie, come i veicoli elettrici e materiali da costruzione ad alta efficienza energetica, sono già presenti, e invita a prioritizzare l’attuazione politica e strategica di queste soluzioni.
