No, non è solo degustazione: all’Azienda Dimostrativa Sperimentale Arsial di Velletri enologi, ricercatori e tecnici hanno discusso ricerca vitivinicola e sostenibilità

Immagine illustrativa: Evento del 10 ottobre a Velletri: Arsial presenta 19 progetti, oltre 50

In breve

  • Il 10 ottobre Arsial ha promosso a Velletri un evento su ricerca, territorio e innovazione vitivinicola.
  • Arsial ha avviato 19 progetti sperimentali con oltre 50 varietà, in collaborazione con CREA, CNR, Università della Tuscia e Tor Vergata.
  • La viticoltura laziale registra 18.000 ettari vitati, circa 450 cantine e un valore del vino a denominazione superiore a 60 milioni di euro.

Il 10 ottobre, all’Azienda Dimostrativa Sperimentale Arsial di Velletri, si è svolto l’evento “Il Lazio del vino che verrà – Ricerca, territorio, innovazione”.

La giornata ha riunito enologi, ricercatori, tecnici e rappresentanti delle istituzioni per discutere ricerca vitivinicola, sostenibilità e strategie per il cambiamento climatico.

Dettagli dei 19 progetti sperimentali di Arsial

Negli ultimi due anni Arsial ha avviato 19 progetti sperimentali che coinvolgono oltre 50 varietà di vite, sia autoctone sia resistenti.

I progetti sono condotti in collaborazione con CREA, CNR, Università della Tuscia e Università di Tor Vergata.

L’Azienda Sperimentale di Velletri è descritta come punto di riferimento per la sperimentazione in campo e per l’innovazione nel settore vitivinicolo.

Le attività includono microvinificazioni e studi su varietà resistenti e autoctone per valutare identità, qualità e sostenibilità.

Vini sperimentali degustati il 10 ottobre

La giornata si è aperta con una Masterclass di degustazione dedicata ai vini sperimentali prodotti con microvinificazioni presso l’Azienda di Velletri.

In degustazione sono stati presentati vini da vitigni autoctoni: Reale Bianca, Pampanaro, Maturano Nero e Uva Giulia.

Accanto agli autoctoni, sono state mostrate varietà resistenti come Soreli e Merlot Kanthus, indicate come esempi concreti di sostenibilità applicata.

I campioni degustati servono a integrare ricerca, formazione e trasferimento di conoscenze alle imprese del territorio.

Interventi istituzionali e numeri del settore vitivinicolo laziale

Il convegno è stato moderato dal giornalista Rocco Tolfa, RAI, e ha visto interventi di Massimiliano Raffa, Presidente Arsial, e di Giancarlo Righini, Assessore all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare della Regione Lazio.

Andrea Rocchi, Presidente CREA, ha partecipato con un videomessaggio; erano presenti anche gli enologi Pier Paolo Chiasso, Vincenzo Mercurio e Angelo Giovannini.

Massimiliano Raffa ha dichiarato che la viticoltura laziale conta 18.000 ettari vitati, circa 450 cantine attive e un valore economico del vino a denominazione che supera i 60 milioni di euro.

Giancarlo Righini ha affermato che la Regione sostiene la ricerca e l’innovazione per valorizzare i vitigni autoctoni e fronteggiare i cambiamenti climatici, definendo l’Azienda di Velletri un esempio virtuoso di sperimentazione applicata.

L’iniziativa ha confermato l’impegno congiunto di Arsial e Regione Lazio nel promuovere una viticoltura innovativa e sostenibile, con l’obiettivo di potenziare l’hub regionale della conoscenza per studenti, tecnici ed enologi.

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