In breve
- Il progetto MedicInRete si è concluso il 18 dicembre 2024 dopo un anno di attività.
- Sono stati coinvolti 116 giovani medici e mappate 40 esperienze di Primary Health Care.
- La survey SurForMed ha raccolto 347 risposte mostrando esigenze formative e preoccupazioni professionali.
Il primo anno del progetto MedicInRete si è concluso il 18 dicembre 2024, con la presentazione dei risultati finali a Milano.
Promosso dal Dipartimento di Politiche per la Salute dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, in collaborazione con l’Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie e la Campagna PHC Now or Never, il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione Banca Popolare di Milano. L’iniziativa ha puntato sulla formazione e sul networking tra giovani medici per affrontare le sfide del Servizio Sanitario Nazionale.
Survey SurForMed con 347 partecipanti
La survey SurForMed ha coinvolto esattamente 347 giovani medici in formazione: 301 futuri Medici di Medicina Generale e 46 futuri Medici di Comunità e Cure Primarie. I dati mostrano un forte interesse verso la medicina del territorio, ma anche preoccupazioni specifiche per i futuri MMG, tra cui il sovraccarico lavorativo, la mancanza di tutele contrattuali e il rischio di burnout. I futuri MCCP, invece, esprimono maggiore fiducia nelle prospettive delle Case e degli Ospedali di Comunità, pur richiedendo un più chiaro riconoscimento delle competenze cliniche. L’indagine ha evidenziato il consenso sulla necessità di trasformare il Corso di formazione specifica in medicina generale in una specializzazione universitaria, per migliorare la qualità e il riconoscimento del percorso formativo.
13 laboratori territoriali e 40 esperienze mappate
Avviato a gennaio 2024, il progetto ha coinvolto 116 giovani medici in formazione provenienti da diverse regioni italiane, costruendo una rete nazionale. Attraverso 13 laboratori territoriali e il supporto di 22 referenti regionali, i partecipanti hanno mappato 40 esperienze virtuose di Primary Health Care distribuite sul territorio nazionale. Tra le esperienze sono state segnalate sperimentazioni in Medicine di Gruppo, Case della Comunità, percorsi sviluppati con il Terzo settore e iniziative rivolte a popolazioni marginalizzate. I partecipanti hanno sottolineato potenzialità e criticità di ciascun esempio, indicando percorsi di riorganizzazione possibili per rendere il sistema più equo e sostenibile.
Dal punto di vista formativo, il progetto ha proposto incontri online e workshop sui principi della Primary Health Care. Il workshop presso l’Istituto Mario Negri ad aprile 2024 ha favorito il confronto tra esperienze nazionali e internazionali, mentre l’evento conclusivo del 14 dicembre 2024 ha presentato i risultati complessivi del progetto e offerto indicazioni concrete per il futuro dell’assistenza sanitaria territoriale. Erika Fiou, MMG partecipante al progetto, ha dichiarato: “l’innovazione prende vita quando si ha la possibilità di dedicarsi alla propria formazione, al lavoro di équipe e alla costruzione di percorsi condivisi con colleghi e comunità di riferimento”.
La Fondazione Banca Popolare di Milano, tramite il presidente Umberto Ambrosoli, ha espresso orgoglio per il sostegno al progetto e ha motivato il finanziamento con la volontà di promuovere lo scambio e l’ampliamento multidisciplinare delle competenze, con un impatto sociale sui territori e sulle persone più fragili. L’iniziativa è stata promossa dalla Communication & Media Relations dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, che invita a restare aggiornati sulle novità dell’Istituto.
L’Istituto Mario Negri mantiene inoltre servizi informativi per professionisti e cittadini: Intercheck web, applicazione per la corretta prescrizione dei farmaci nell’anziano; un servizio per mamme in gravidanza e allattamento sul corretto uso dei farmaci; un servizio su piani terapeutici e patologie rare; un servizio su malattie renali e trapianti; servizi sull’uso corretto dei farmaci, effetti collaterali e interazioni nell’anziano.
