Diete vegetariane e vegane per bambini e adolescenti, revisione su 59 studi

Bambini e genitori che preparano alimenti vegetali in cucina quotidiana

In breve

  • La review ha analizzato 59 studi in 18 paesi, coinvolgendo oltre 48.000 minori sotto i 18 anni.
  • Diete vegetariane e vegane adeguatamente pianificate sono compatibili con una crescita nella norma e mostrano livelli più bassi di colesterolo totale e LDL.
  • Sono segnalate criticità per vitamina B12, vitamina D, ferro e calcio, specialmente nei bambini vegani senza fortificazione o supplementazione.

La revisione coordinata da Monica Dinu del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica e pubblicata su Critical Reviews in Food Science and Nutrition ha analizzato i dati di 59 studi osservazionali condotti in 18 paesi e ha coinvolto oltre 48.000 bambini e ragazzi sotto i 18 anni.

Lo studio è stato condotto con la partecipazione del Food and Mood Center della Deakin University, del Department of Nutrition and Food Studies della New York University e dell’Università di Milano, e tra gli autori del DMSC figurano Barbara Colombini e Sofia Lotti, quest’ultima prima firmataria dell’articolo.

Analisi di 59 studi in 18 paesi

La review intitolata “Lacto-ovo-vegetarian and vegan diets in children and adolescents: a systematic review and meta-analysis of nutritional and health outcomes” ha raccolto 59 studi osservazionali eseguiti in 18 paesi.

I dati complessivi riguardano oltre 48.000 bambini e ragazzi sotto i 18 anni; il campione e il numero di studi sono riportati dalla pubblicazione sulla rivista citata.

Il lavoro è una meta-analisi e una revisione sistematica, descritte come le più ampie realizzate finora sul tema dai ricercatori coinvolti.

Risultati su colesterolo e fenotipo corporeo

Secondo Monica Dinu, “I risultati, indicano che, se adeguatamente pianificate, le diete vegetariane e vegane possono essere compatibili con una crescita nella norma e risultano associate a un profilo metabolico più favorevole, con livelli più bassi di colesterolo totale e LDL e un fenotipo corporeo mediamente più magro“.

I bambini e gli adolescenti che seguono regimi vegetariani o vegani presentano in media statura, peso e indice di massa corporea leggermente inferiori rispetto agli onnivori, pur rimanendo entro i parametri pediatrici di normalità.

Il quadro è descritto come un fenotipo generalmente più magro, associato a una minore massa grassa piuttosto che a un rallentamento della crescita.

Criticità per vitamina B12, vitamina D, ferro e calcio

Sofia Lotti segnala che “Accanto a questi aspetti positivi emergono tuttavia alcune criticità nutrizionali specifiche” e indica in particolare problemi per vitamina B12, vitamina D, ferro e calcio.

Le problematiche sono soprattutto presenti nei bambini vegani non supportati da alimenti fortificati o da un’adeguata supplementazione, come riportato nello studio.

I valori medi di alcuni micronutrienti, pur rientrando spesso nei range pediatrici di riferimento, risultano inferiori rispetto ai coetanei onnivori, secondo i dati analizzati dalla review.

Per la salute delle ossa lo studio segnala evidenze di un contenuto minerale osseo più basso nei bambini vegetariani; per i vegani i dati disponibili sono definiti insufficienti per una valutazione definitiva.

Gli autori sottolineano l’importanza di garantire un adeguato apporto di calcio, vitamina D e proteine, nutrienti centrali per la salute ossea nei minori che seguono diete vegetariane o vegane.

Barbara Colombini conclude che “Nel complesso, i risultati indicano che le diete vegetariane e vegane possono essere adottate in età pediatrica, ma richiedono consapevolezza, un’attenta pianificazione nutrizionale e un adeguato monitoraggio clinico, oltre a una corretta informazione rivolta a genitori e operatori sanitari”.

Tag

Lascia un commento