Droghe nelle acque reflue: risultati dall’analisi di 38 città, gennaio-marzo 2024

Impianto di trattamento acque reflue con vasche e tubazioni al crepuscolo

In breve

  • Lo studio dell’Istituto Mario Negri ha analizzato le acque reflue di 38 città italiane nel periodo gennaio-marzo 2024.
  • Cannabis stabile a circa 52 dosi/giorno/1000 persone, cocaina in lieve aumento a circa 11 dosi/giorno/1000 persone.
  • Sono state rilevate 60 NSP in tutte le città, con catinoni e triptamine più frequenti e ketamina media nazionale 7,3 mg/giorno/1000 persone.

Lo studio finanziato dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio e svolto dal laboratorio di Indicatori Epidemiologici Ambientali dell’Istituto Mario Negri analizza le acque reflue di 38 città italiane nel periodo gennaio-marzo 2024.

Il lavoro fa parte della Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze e confronta i risultati con il biennio 2020-2022. La rete è costituita da 33 città già monitorate dal 2020 e 5 città nuove, con prelievi effettuati per misurare i consumi medi settimanali espressi come dosi/giorno/1000 persone e, per alcune sostanze, come mg/giorno/1000 persone.

Dati nazionali: consumi medi gennaio-marzo 2024

I consumi medi nazionali per cannabis risultano stabili, circa 52 dosi/giorno/1000 persone. Per amfetamina il consumo è molto basso e limitato a poche città, 0,02 dosi/giorno/1000 persone. La cocaina mostra un leggero aumento, circa 11 dosi/giorno/1000 persone, e la metamfetamina è intorno a 0,15 dosi/giorno/1000 persone.

Il consumo medio di eroina è diminuito: nel confronto del periodo indicato scende da 2,8 a 1,2 dosi/giorno/1000 persone. L’ecstasy registra un aumento, da 0,06 a 0,15 dosi/giorno/1000 persone. Le misure si riferiscono al periodo gennaio-marzo 2024 e sono messe a confronto con il biennio 2020-2022 nello studio dell’Istituto.

Nuove Sostanze Psicoattive: 60 sostanze rilevate in 38 città

Lo studio ha monitorato 60 Nuove Sostanze Psicoattive appartenenti a sette classi, tra cui oppioidi sintetici, triptamine e catinoni sintetici. La presenza di NSP è stata rilevata in tutte le 38 città analizzate. In generale i consumi delle NSP risultano molto ridotti, comparabili al range basso di metamfetamina ed ecstasy, dell’ordine di alcuni mg/giorno/1000 persone.

I catinoni sintetici più frequentemente rilevati sono metcatinone e 3-MMC; tra le triptamine sono state rilevate N, N-DMT e 5-MeO-DMT. Nessun oppioide sintetico analogo dei fentanili o altri oppioidi è stato rilevato nelle acque reflue, elemento che porta gli autori a ipotizzare che l’uso ricreativo di fentanili in Italia sia al momento contenuto e che il fentanyl rilevato sia riconducibile a un uso terapeutico.

Lo studio include inoltre il monitoraggio della ketamina, con una media nazionale nel 2024 di 7,3 mg/giorno/1000 persone, in aumento rispetto al biennio 2020-2022 quando la media era 4,9 mg/giorno/1000 persone. In alcune città i quantitativi di ketamina rilevati dal 2020 ad oggi sono aumentati di 3-4 volte, variazione che pu essere compatibile con un aumento d’uso ricreativo, benché gli autori segnalino la necessità di confrontare questi dati con le prescrizioni terapeutiche per definire meglio il profilo di consumo.

La coordinatrice del laboratorio, Sara Castiglioni, indica che il progetto “Acque reflue 2023” prevede analisi svolte due volte l’anno per due anni, con l’obiettivo di seguire nel tempo i profili di consumo delle principali sostanze stupefacenti in Italia.

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