Questo dato che pochi immaginano sulla qualità delle acque marine cambia la percezione delle coste italiane: SNPA, ISPRA e Marevivo registrano il 94,9% in classe “eccellente”

In breve

  • Il SNPA riporta che il 94,9% delle acque marine monitorate è in classe “eccellente”.
  • Nel 2025 sono stati effettuati circa 30.000 campionamenti e controllati circa 5.000 punti.
  • Il Progetto PNRR MER prevede 37 linee di attività, incluse Posidonia, ostriche e l’unità Arcadia.

Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, SNPA, insieme a ISPRA e a Marevivo, ha presentato i dati aggiornati sulla qualità delle acque di balneazione, mostrando che il 94,9% delle acque marine monitorate è classificato in classe “eccellente”. Il rapporto riporta che quasi 6.000 chilometri di costa risultano ai massimi livelli previsti dalla normativa europea. Nel corso del 2025 il Sistema ha effettuato circa 30.000 campionamenti e ha monitorato circa 5.000 punti tra mare, laghi e fiumi, garantendo un controllo costante della qualità delle acque.

Dati di qualità: 94,9% delle acque marine eccellenti

I numeri confermano l’elevata qualità delle coste italiane secondo le analisi degli ultimi quattro anni condotte dal SNPA. Il dato di 94,9% indica la percentuale delle acque marine classificate come “eccellente” per la balneazione. La misura delle coste comprende quasi 6.000 chilometri che soddisfano i massimi parametri previsti dalla normativa europea. I monitoraggi del 2025 hanno coinvolto circa 30.000 campionamenti e il controllo di circa 5.000 punti, tra mare, laghi e fiumi.

Progetto PNRR MER: 37 linee di attività

Tra le iniziative citate figura il Progetto PNRR MER, indicato come il progetto più ambizioso per il ripristino, la conservazione e la protezione della biodiversità marina. L’ISPRA è stato individuato come unico soggetto attuatore dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ne detiene l’amministrazione centrale e la responsabilità del finanziamento. Il Piano prevede 37 linee di attività, tra cui il ripristino della Posidonia oceanica, il ripristino delle ostriche piatte e la scoperta di montagne sottomarine. Il progetto include inoltre la nuova unità oceanografica Arcadia, descritta come un laboratorio marino per le attività scientifiche.

Nel corso di un evento ospitato da Marevivo presso il loro Floating Hub e organizzato in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno e della Giornata Mondiale degli Oceani dell’8 giugno, ISPRA, SNPA e Marevivo hanno promosso un confronto dedicato alla tutela degli ecosistemi marini. Le organizzazioni hanno sottolineato che la balneabilità è solo uno degli indicatori della salute del mare e che altri aspetti, come la biodiversità, gli habitat, la qualità dei fondali, le microplastiche e i cambiamenti climatici, vanno monitorati e protetti per il futuro delle nuove generazioni. Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA, ha dichiarato: “Il mare è uno dei patrimoni più preziosi del nostro Paese. I risultati sulla qualità delle acque di balneazione sono motivo di soddisfazione, ma ci ricordano anche quanto sia importante continuare a investire nella conoscenza, nel monitoraggio e nella tutela degli ecosistemi marini.”

Rosalba Giugni, Presidente Marevivo, ha affermato che “L’alleanza tra ISPRA, SNPA e Marevivo assume un valore strategico: unire competenze scientifiche e impegno civile per promuovere una visione più ampia e integrata della salute del mare, fondata sulla salvaguardia dell’intero ecosistema marino.” Le dichiarazioni ribadiscono che la tutela della biodiversità marina è una responsabilità condivisa che richiede consapevolezza, partecipazione e un impegno diffuso per rafforzare la cultura della sostenibilità.

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