No, l’apertura ufficiale non è stata solo una formalità: l’incontro al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione ha raccolto Regione Toscana e circa cinquanta imprese

In breve

  • Il Centro di Competenza per Industria 5.0 è stato inaugurato il 7 maggio al Polo Tecnologico di Navacchio.
  • Il Centro sviluppa quattro linee di ricerca: intelligenza artificiale affidabile, sistemi centrati sull'uomo, reti del futuro, materiali e dispositivi intelligenti.
  • All'inaugurazione hanno partecipato il rettore Riccardo Zucchi, i direttori Sergio Saponara e Giovanni Stea, la Regione Toscana e circa cinquanta imprese.

Il 7 maggio è stato inaugurato il Centro di Competenza per Industria 5.0 presso il Polo Tecnologico di Navacchio del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa.

La cerimonia ha visto la presenza di rappresentanti della Regione Toscana, del rettore Riccardo Zucchi, delle associazioni di categoria CNA, Unione Industriale e Camera di Commercio e di circa cinquanta imprese.

Inaugurazione il 7 maggio a Navacchio

L’inaugurazione si è svolta mercoledì 7 maggio nel Polo Tecnologico di Navacchio e ha raccolto esponenti pubblici e privati. Tra i relatori sono presenti il rettore dell’Ateneo di Pisa Riccardo Zucchi e i direttori del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, i professori Sergio Saponara e Giovanni Stea. Alla cerimonia hanno partecipato circa cinquanta imprese che hanno portato testimonianze sui rapporti in corso con il Dipartimento.

Quattro linee di ricerca del Centro

Il Centro si articola in quattro linee di ricerca strategiche, fortemente interconnesse, indicate dagli stessi promotori. La prima è “Intelligenza Artificiale Affidabile e Integrata”, dedicata allo sviluppo di robot e sistemi intelligenti che operino in ambienti complessi in modo sicuro e trasparente, con l’obiettivo di evitare «scatole nere» e garantire sistemi comprensibili, adattivi e controllabili.

La seconda linea è “Sistemi Centrati sull’Uomo” e integra informatica, neuroscienze, psicologia cognitiva ed ergonomia per studiare interfacce intelligenti, dispositivi indossabili e tecnologie per salute e benessere che amplifichino le capacità umane anziché sostituirle. La terza linea, “Reti del Futuro”, si concentra su reti 5G, 6G, edge computing e IoT per costruire infrastrutture di comunicazione affidabili, sicure e a bassa latenza per il coordinamento in tempo reale tra macchine, sensori e operatori umani.

La quarta linea è “Materiali e Dispositivi Intelligenti”, dedicata alla progettazione di sensori flessibili, materiali riconfigurabili e micro-dispositivi adattivi a basso impatto ambientale, con attenzione alla sostenibilità e al riuso dell’hardware su cui correranno le tecnologie future.

Partecipanti: Aruba, Esaote, STMicroelectronics, Yanmar

Durante l’inaugurazione alcune imprese hanno presentato esempi concreti di collaborazione con il Dipartimento: tra queste sono citate Aruba, Esaote, Logobject, STMicroelectronics e Yanmar. Le aziende hanno approfondito il tema della relazione tra ricerca e mondo industriale portando esempi di progetti e collaborazioni operative con il Dipartimento.

Il direttore del laboratorio per il 5.0, Giovanni Stea, ha spiegato che il Centro nasce come complemento ed evoluzione del Centro di supporto per la trasformazione digitale delle imprese, attivo dal 2018, e che l’obiettivo è tradurre per le imprese la ricerca di frontiera che costruisce le fondamenta dell’Industria 5.0. Il Dipartimento fornisce supporto per lo sviluppo e l’adattamento delle tecnologie, mentre il Polo Tecnologico di Navacchio offre un sostegno alle imprese a più ampio spettro.

Il direttore del Dipartimento, Sergio Saponara, ha sottolineato lo sviluppo di un modo di fare ricerca multidisciplinare e orientato al lungo periodo, con radici nelle esigenze dell’industria e della società, e ha affermato che il Centro coinvolge imprese, enti pubblici e cittadini per costruire tecnologie per una industria più umana, intelligente e sostenibile. Il rettore Riccardo Zucchi ha aggiunto che il progetto nasce da un Dipartimento di Eccellenza dell’Università di Pisa e pone l’accento sull’impatto sociale della ricerca con ricadute sul tessuto economico-produttivo locale.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha dichiarato che l’apertura del Centro rappresenta un passo strategico per la regione, puntando su innovazione, sostenibilità e centralità della persona, e che il Centro rafforza il ruolo della Toscana come laboratorio d’avanguardia capace di coniugare alta formazione, ricerca e crescita economica diffusa.

Tag

Lascia un commento