La più nota immagine del gambo tenero non svela tutto: la famiglia delle Asteraceae e la composizione chimica dei carciofi aprono a benefici che il nutrizionista descrive

In breve

  • I carciofi apportano circa 45 kcal e 5,5 g di fibra per 100 g.
  • L'inulina presente agisce come prebiotico favorendo i Bifidobacteria intestinali.
  • La cinarina stimola la secrezione biliare e ha effetti ipocolesterolemizzanti ed epatoprotettivi.

I carciofi sono infiorescenze non mature della famiglia delle Asteraceae e si consumano il cuore, il gambo e le foglie dopo aver eliminato le parti più esterne dure e amare. Il dottor Simone Carnier, nutrizionista presso i centri Humanitas Medical Care, è l’interlocutore citato per le indicazioni sui benefici riportate qui.

La composizione chimica e i principi attivi dei carciofi spiegano i loro effetti: fibre, inulina e cinarina sono nominati come componenti funzionali che influenzano sazietà, microbiota, metabolismo del colesterolo e funzione epatica.

Valori nutrizionali: 45 kcal e macronutrienti

Il contenuto energetico indicato è di circa 45 kcal per 100 grammi. La quota di acqua è di circa 85 g per 100 grammi, le proteine sono circa 2,7 g e i lipidi circa 0,2 g. I carboidrati totali sono indicati come circa 7 g, di cui zuccheri solubili circa 1,7 g, mentre la fibra totale è riportata come 5,5 g.

Tra le vitamine, i valori citati sono: tiamina (B1) 0,06 mg, riboflavina (B2) 0,1 mg, niacina (B3) 0,50 mg, vitamina C 12 mg e vitamina A 281 μg equivalenti di retinolo. I sali minerali elencati includono sodio 133 mg, potassio 376 mg, calcio 86 mg, magnesio 45 mg, fosforo 67 mg, ferro 1 mg e zinco 0,95 mg.

Benefici: fibra, cinarina, antiossidanti

Le fibre dei carciofi, incluse le fibre solubili come l’inulina, rallentano lo svuotamento gastrico e prolungano il senso di sazietà secondo il testo. L’inulina è descritta come fibra a effetto prebiotico utile nella prevenzione della stipsi e nella modulazione del microbiota intestinale, favorendo la crescita dei Bifidobacteria che migliorano la salute intestinale e generale del corpo.

Sulla regolazione della glicemia, il documento attribuisce ai carciofi un ruolo grazie alla presenza di fibre sia solubili che insolubili che rallentano l’assorbimento degli zuccheri e migliorano la sensibilità insulinica. Non sono fornite misure numeriche per l’entità dell’effetto glicemico, il testo riporta il principio meccanico spiegato sopra.

La cinarina è indicata come uno dei principali principi attivi con proprietà ipocolesterolemizzanti, agendo attraverso la stimolazione del metabolismo del colesterolo e l’aumento della secrezione biliare. Il documento afferma che la cinarina stimola la produzione di bile da parte del fegato, facilita la digestione dei lipidi e l’assorbimento delle vitamine liposolubili, e contribuisce all’eliminazione di metaboliti tossici, conferendo un effetto epatoprotettivo.

I carciofi contengono diversi fitocomposti, elencati come flavonoidi, acidi fenolici e lignani, che esercitano un’azione protettiva e antiossidante. Il testo precisa che i carciofi hanno tra le più alte capacità antiossidanti tra gli ortaggi, senza però indicare un valore quantitativo preciso. Il pezzo termina segnalando la possibilità di prenotare una visita e cita che il contenuto è apparso su Humanitas Salute.

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