In breve
- Il programma per Vinitaly 2026 è stato presentato al Tempio di Vibia Sabina e Adriano dalla Camera di Commercio di Roma.
- Il Lazio porterà 61 aziende al padiglione e propone masterclass "blind tasting" con la Fondazione Italiana Sommelier.
- La regione dichiara 37 vitigni autoctoni, circa 18.000 ettari vitati e il 70% della produzione certificata DOP e IGP.
Questa mattina a Roma, presso il Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio, è stato presentato il programma della partecipazione della Regione Lazio a Vinitaly 2026.
L’incontro è stato moderato da Massimiliano Ossini e ha raccolto rappresentanti istituzionali e protagonisti del sistema produttivo regionale in un confronto su visione, identità e prospettive di sviluppo.
Hanno aperto i lavori il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, e il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che è intervenuto con un videomessaggio.
Masterclass ‘blind tasting’ con Fondazione Italiana Sommelier
Il cuore dell’offerta al padiglione è costituito dalle masterclass “blind tasting”, realizzate in collaborazione con la Fondazione Italiana Sommelier, che prevedono degustazioni alla cieca per confrontare diverse espressioni territoriali.
Le masterclass hanno l’obiettivo dichiarato di valorizzare in modo diretto e oggettivo la qualità delle produzioni laziali, mettendo a confronto denominazioni e territori.
Accanto alle degustazioni alla cieca è previsto un palinsesto di incontri tematici con il coinvolgimento dei consorzi, delle associazioni di settore e degli operatori, oltre a sessioni su innovazione e sostenibilità.
Numeri: 37 vitigni e 18.000 ettari
Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha ricordato che il Lazio custodisce 37 vitigni autoctoni e conta circa 18.000 ettari vitati.
Secondo il ministro il 70% della produzione è certificato DOP e IGP, dato che il comunicato presenta come testimonianza del legame tra qualità, indicazione geografica e territorio.
La partecipazione regionale riunisce 61 aziende vitivinicole sotto l’egida della Regione Lazio e di Arsial, con l’obiettivo di offrire relazioni commerciali, incontri con buyer e opportunità di internazionalizzazione.
Il coordinamento di Arsial è indicato come centrale nella strategia di promozione e internazionalizzazione, finalizzata a rafforzare il posizionamento del Lazio sui mercati.
Il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, ha detto che il padiglione è stato costruito per offrire una filiera di valore e che l’impegno nella comunicazione sta producendo risultati concreti.
Il progetto espositivo unisce degustazione, racconto e formazione all’interno di due sale del padiglione, con contributi visivi forniti da Cinecittà e dall’Istituto Luce.
Il Presidente di Cinecittà Spa, Antonio Saccone, ha dichiarato che con l’Istituto Luce è stato digitalizzato quasi il 70% del patrimonio, definendosi custodi della storia in movimento.
Il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, ha sottolineato la traiettoria di crescita del sistema regionale e la necessità di consolidare i risultati per aumentare i fatturati e la presenza sui mercati.
L’assessore regionale Giancarlo Righini ha definito la promozione fondamentale per aumentare la visibilità del patrimonio enologico del Lazio e ha ringraziato le cantine che prenderanno parte all’esperienza del padiglione.