In breve
- Il 17 marzo le classi 1E e 1F della Scuola Secondaria di Canzo hanno partecipato a attività sul campo nella Foresta Regionale dei Corni.
- Nel 2025 ERSAF ha impiantato 60 castagni di 8 varietà a circa 700 m slm con recinzioni alte 2 m per protezione.
- Nel 2026 sono previste ulteriori 40 piante, con il supporto dell’Associazione castanicoltori lariani.
Il 17 marzo due classi della Scuola Secondaria di primo grado di Canzo, I. C. Di Asso hanno contribuito al progetto di rinascita di un castagneto nella Foresta Regionale dei Corni di Canzo.
La mattinata ha previsto una camminata fino a Prim’Alpe, una sosta al sole e l’osservazione di tre poiane in volo; i tecnici di ERSAF hanno illustrato le caratteristiche della foresta, la biodiversità e la gestione forestale.
Visita didattica del 17 marzo
Le due classi coinvolte erano la 1E e la 1F, accompagnate dai docenti; durante la giornata ha parlato anche Legambiente, che ha presentato le attività del Centro di Educazione Ambientale di Prim’Alpe.
Gli studenti hanno percorso il sentiero botanico e osservato la varietà di piante presenti, le vasche dei gamberi e l’impianto di fitodepurazione; dopo la passeggiata si sono spostati nel castagneto in località Valentina, subito sotto Prim’Alpe.
Nel castagneto i ragazzi hanno raccolto dati sull’accrescimento e sullo sviluppo dei castagni già messi a dimora e sull’ingresso di specie esotiche invasive nell’area; l’attività è stata pensata per poter essere ripetuta negli anni, cos da seguire lo sviluppo del castagneto nel tempo.
Per sottolineare il valore collettivo dell’area, inclusa nella foresta demaniale, gli studenti hanno messo a dimora due piante di castagno; sulla recinzione è stato affisso un cartello con il testo: “Questo castagno è stato messo a dimora dalle ragazze e dai ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado di Canzo (CO). Saranno proprio loro a vivere questo luogo e a farlo conoscere, un domani, alle future generazioni. Questo castagneto si trova in una foresta regionale: appartiene a tutti, oggi come domani.”
Progetto PA FORESTE e 60 castagni nel 2025
Nel corso del 2025 ERSAF ha messo a dimora 60 castagni di 8 varietà di provenienza locale nell’area “in Valentina”, a un’altitudine di circa 700 m slm, nella Foresta Regionale dei Corni di Canzo.
L’area era stata in passato oggetto di rimboschimenti di abete rosso, piante colpite prima dalla tempesta Vaia e successivamente dal bostrico, e dopo la rimozione degli abeti la reintroduzione del castagno è stata progettata con la consulenza dell’Associazione castanicoltori del Triangolo Lariano.
Dopo interventi di sfalcio delle infestanti, preparazione del terreno e sistemazione delle aree di impianto, sono stati realizzati 60 recinti con pali di castagno e reti di 2 m di altezza per proteggere le giovani piantine dagli ungulati e dal pascolamento.
Sono stati messi a dimora 35 castagni in vaso e 25 a radice nuda, con buche profonde per favorire lo sviluppo del fittone radicale; nel 2026 ERSAF provvederà alla messa a dimora di ulteriori 40 piante nell’area sottostante l’attuale neo-castagneto, con il supporto dell’Associazione castanicoltori lariani.
Alla messa a dimora dei due castagni erano presenti rappresentanti dell’amministrazione comunale di Canzo; Fabio Losio, presidente dell’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, ha detto che ERSAF rivolge grande attenzione alle nuove generazioni e alle scuole in tema di educazione ambientale e che l’impegno diretto ha portato i ragazzi a confrontarsi su biodiversità e salvaguardia di un luogo forestale di interesse locale e regionale.
Durante l’iniziativa, i rappresentanti comunali hanno citato San Francesco d’Assisi rivolgendosi ai ragazzi: “Cominciate col fare ci che è necessario, poi ci che è possibile, e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.
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