Gestione forestale associata nel Lazio: domande fino ad aprile 2026

In breve

  • ARSIAL ha stanziato 280.849 euro con la Determinazione n. 925 del 1° dicembre 2025.
  • Contributo al 100% fino a 50.000 euro, importo minimo richiedibile 20.000 euro, obbligo di almeno 20 ettari contigui e sette anni di aggregazione.
  • Le domande vanno inviate via PEC ad ARSIAL; il testo riporta termini del 13 aprile 2026 e del 15 aprile 2026 e una proroga del 13 marzo 2026.

ARSIAL ha approvato l’Avviso pubblico “Promozione della gestione forestale associata nel Lazio” con la Determinazione Dirigenziale n. 925 del 1° dicembre 2025.

L’Avviso mette a disposizione 280.849 euro per la costituzione e il rafforzamento di forme associative tra proprietari e gestori di superfici silvo-pastorali, allineandosi ai riferimenti normativi DM MASAF 410778/2023 e DGR Lazio 788/2024.

Determinazione n. 925 del 1° dicembre 2025

La Determinazione Dirigenziale n. 925 del 1° dicembre 2025 è il provvedimento con cui ARSIAL ha approvato l’Avviso pubblico e ne ha stabilito le risorse finanziarie, pari a 280.849 euro. La stessa documentazione è stata oggetto di una proroga disposta il 13 marzo tramite la Determinazione n. 240/2026, citata nell’Avviso. L’Avviso rinvia alle disposizioni del DM MASAF 410778/2023 e alla DGR Lazio 788/2024, indicandole come quadro di riferimento per gli obiettivi e i criteri di selezione.

Scadenze: 13 aprile 2026 e 15 aprile 2026

L’Avviso riporta un termine per la presentazione delle domande fino alle ore 23:59 del 13 aprile 2026, evidenziato nella parte introduttiva del testo. In un successivo passaggio il testo indica che le domande devono essere inviate via PEC ad ARSIAL entro le ore 23:59 del 15 aprile 2026, secondo le modalità specificate nell’Avviso pubblico. La presenza di entrambe le date è riportata integralmente dall’originale e obbliga i soggetti interessati a consultare il testo ufficiale per chiarire quale termine sia operativo.

Beneficiari e requisiti: cinque tipologie e 20 ettari

Possono presentare domanda le forme associative o consortili, già costituite o costituende, tra proprietari e/o gestori di superfici silvo-pastorali. Tra i beneficiari ammessi compaiono le associazioni, le cooperative di comunità, i consorzi forestali, gli accordi di filiera forestale e gli accordi di foresta. I soggetti coinvolti devono disporre complessivamente di almeno 20 ettari contigui e si devono impegnare a mantenere l’aggregazione per sette anni.

Il contributo finanziario è fissato al 100% delle spese ammissibili, con un importo massimo erogabile di 50.000 euro per ciascun soggetto e un importo minimo richiedibile di 20.000 euro. Le domande saranno valutate tramite graduatoria, con premialità legate alla superficie coinvolta, alla presenza di aree protette, alla tipologia dei soggetti aderenti e alle iniziative aggiuntive previste dall’Avviso.

Ambiti strategici: tre obiettivi indicati

L’Avviso individua tre ambiti strategici di intervento: lo sviluppo delle filiere silvo-pastorali per biomassa, legname e pascoli; la riduzione del rischio idrogeologico e incendi e il miglioramento ambientale; la valorizzazione dei servizi ecosistemici, turistici e di carbonio. Ciascun progetto candidato deve ricadere in uno o più di questi ambiti per essere considerato ammissibile. Le premialità in graduatoria tengono conto anche della coerenza dell’intervento con questi tre obiettivi.

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