In breve
- Il ciclo Svelare il passato comprende sedici conferenze tra marzo-maggio e settembre-novembre 2026.
- Progetti presentati includono scavi ad Assuan, l'antica Kanesh, Monte Zara e siti in Sardegna, Mesopotamia e Italia.
- Le sedi vanno da Palazzo Reale al Cimitero Monumentale, con supporto del Comune di Milano e di fondazioni culturali.
Il ciclo Svelare il passato dell’Università degli Studi di Milano è iniziato a marzo a Palazzo Reale con un programma di conferenze che presenta i risultati delle ricerche archeologiche dell’Ateneo.
Il coordinatore è il professor Luca Peyronel, delegato della Rettrice per gli scavi archeologici, che firma il calendario degli incontri e fornisce i contatti di riferimento per informazioni e iscrizioni.
Ciclo Svelare il passato: sedi e date principali
Il ciclo conta sedici appuntamenti distribuiti tra marzo e maggio e tra settembre e novembre 2026, con il prossimo incontro segnalato per il 29 settembre.
Le sedi includono Palazzo Reale e il Castello Sforzesco, la Biblioteca Sormani, il Museo Civico Archeologico e la Fondazione Luigi Rovati.
Altre sedi sono il Museo di Storia Naturale, il Museo di Sant’Eustorgio, il Labirinto di Arnaldo Pomodoro, Villa Necchi Campiglio, l’Acquario Civico e il Cimitero Monumentale per la presentazione dello scavo nella cripta della Beata Vergine Annunziata alla Ca’ Granda.
Progetti presentati: Assuan, Kanesh, Monte Zara e altri
Tra i progetti illustrati ci sono lo scavo ad Assuan, Egitto, descritto come “la scoperta della città dell’eternità” presentato il 25 marzo 2026, e l’indagine sull’antica Kanesh in Cappadocia, discussa il 12 marzo 2026.
La Statale presenta ricerche sulle grotte paleolitiche della Caverna Generosa, sulle necropoli, e su insediamenti neolitici e dell’età del Bronzo in località come Travo S. Andrea, Poviglio, Noceto, Colombare di Negrar e Lavagnone.
Altri cantieri includono il Monte Zara in Sardegna, con studi su luoghi fortificati e acque cultuali, siti nuragici e fenicio-punici come Nora, e centri etruschi e della Magna Grecia come Tarquinia, Forcello, Selinunte e Agrigento.
Vengono inoltre presentati i paesaggi della Mesopotamia nella piana di Erbil, ville e città romane come Sperlonga, Dragoncello e Calvatone, e insediamenti medievali come quello di Sesto Calende.
Il ciclo offre resoconti dal campo e dalle analisi di laboratorio, con l’intento di mettere la città di Milano in dialogo con culture vicine e lontane.
Il calendario è curato dal Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici: per informazioni contattare Luca Peyronel all’indirizzo LUCA. PEYRONEL@UNIMI. IT o la segreteria Lastatale. Archeologia@unimi. it, e i numeri telefonici 02 50312928 e 02 50312315.
Il ciclo è realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Milano, della Fondazione Luigi Rovati, della Fondazione Arnaldo Pomodoro, del Fondo Ambiente Italiano e della Diocesi di Milano, che hanno messo a disposizione alcuni spazi culturali per gli incontri.