Per anni si è parlato solo di ricerca sulla salute globale, ma la disciplina insiste sul diritto di ogni persona a uno stato di benessere fisico psicologico e sociale

In breve

  • La salute globale mira all'equità di salute per tutte le persone attraverso approcci transnazionali e multidisciplinari.
  • Il Centro Nazionale per la Salute Globale dell'ISS è il riferimento italiano per le attività di salute globale.
  • Ogni anno quasi 300000 donne muoiono di parto, il 99% nei Paesi in via di sviluppo; 214 milioni non hanno contraccettivi moderni.

La salute globale è definita come un’area di studio, ricerca e intervento finalizzata al miglioramento della salute e al raggiungimento dell’equità di salute per tutte le persone in ogni parte del mondo.

La disciplina si basa sul diritto di ogni persona a uno stato di benessere fisico, psicologico e sociale e sul vivere in un mondo libero dalle disuguaglianze sanitarie, economiche, sociali, politiche, culturali e ambientali. Per questo motivo la salute globale analizza e affronta in maniera transnazionale problemi, determinanti e soluzioni, adottando un approccio multidisciplinare e combinando interventi a livello di popolazione, di sistemi sanitari e di cura individuale.

Centro Nazionale per la Salute Globale dell’ISS

All’interno dell’Istituto Superiore di Sanità, il principale centro di ricerca e consulenza tecnico-scientifica in materia di sanità pubblica in Italia, è collocato il Centro Nazionale per la Salute Globale. Il Centro opera per contribuire, insieme ad altre realtà nazionali e internazionali, a combattere le disuguaglianze nell’accesso alla salute, in Italia e nel mondo. L’ISS si propone, attraverso questo Centro, come riferimento indipendente e terzo delle attività di salute globale nel Paese. Il Centro presta attenzione al rafforzamento e all’interconnessione dei sistemi sanitari, con azioni ispirate ai concetti di equità, solidarietà, sostenibilità e inclusione sociale.

Quasi 300000 morti materne all’anno

Le disuguaglianze di genere incidono negativamente sul benessere delle donne, delle ragazze e delle bambine. Ogni anno quasi 300000 donne muoiono per complicanze legate al parto, e il 99% di queste morti avviene nei Paesi in via di sviluppo. Circa 20 milioni di donne soffrono di conseguenze debilitanti causate dalla gravidanza. Inoltre, 214 milioni di donne non hanno accesso a contraccettivi moderni, una condizione che contribuisce anche a una maggiore vulnerabilità all’HIV e ad altre infezioni sessualmente trasmesse.

Il documento segnala che la protezione della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi della popolazione femminile è continuamente messa sotto attacco in diverse aree del mondo per motivazioni giuridiche, politiche restrittive, conflitti e violenze, e per catastrofi. Per rispondere a problemi multifattoriali e internazionali, la salute globale richiede approcci che non siano soltanto sanitari ma profondamente interdisciplinari e transnazionali, affrontando aspetti economici, sociali, ambientali, culturali, politici, strutturali e tecnologici.

Gli esperti di salute globale analizzano le disuguaglianze non solo in termini di malattie, speranza di vita e disabilità, ma anche nei determinanti sociali, ambientali ed economici, con l’obiettivo di fornire a tutti eguali opportunità ed eliminare disparità nell’accesso alle cure e ai sistemi sanitari. Vi è una particolare attenzione verso le popolazioni con minori risorse e gli individui più vulnerabili, e verso condizioni che legano diversi Paesi, come malattie infettive, aspetti ambientali, l’approccio One Health, migrazioni, conflitti e relazioni internazionali. Il ruolo di scienziati ed esperti è fondamentale per identificare problemi e soluzioni e per includere adeguate azioni e allocazioni di risorse nelle decisioni politiche dei governi.

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