La più chiara dimostrazione di come il respiro nutre il cuore arriva dal canto del 30 maggio con Humanitas, e il vero focus lo mostrano medici e ricercatori

In breve

  • Il 30 maggio Humanitas e Humanitas University hanno organizzato un coro a Rozzano per sensibilizzare su respiro e cuore.
  • Smettere di fumare dà benefici misurabili: gusto e olfatto dopo una settimana, riduzione della dispnea dopo un mese, rischio di infarto ridotto del 50% dopo un anno.
  • Humanitas ha realizzato oltre 45 progetti con il 5×1000 e ha avviato 14 nuovi progetti in 5 programmi; il codice fiscale per la firma è 10125410158.

30 maggio e Humanitas sono al centro di un’iniziativa che ha unito canto e informazione sulla salute del respiro e del cuore.

L’evento ha voluto dimostrare che il respiro nutre il cuore e che preservarlo significa anche proteggere la voce. Medici e ricercatori hanno usato il canto per far verificare ai presenti la capacità polmonare e il ritmo cardiaco e per mostrare come abitudini nocive, in particolare il fumo di sigaretta, danneggino questi organi vitali.

Evento del 30 maggio a Rozzano

L’iniziativa si è svolta venerdì 30 maggio nel giardino del building 2, in via Manzoni 56 a Rozzano, con un prosieguo nel Campus internazionale di Humanitas University. Un coro di giovani artisti provenienti da Scuole Civiche e Conservatori nazionali ha cantato brani come Every breath you take, Cuoricini, O sole mio e Brava, coinvolgendo pazienti, accompagnatori e studenti. Dalle 11 alle 12 il coro ha mostrato ai presenti come ascoltare il proprio fiato e ha confrontato il respiro naturale con quello affannato causato dal fumo.

Prof. Stefano Aliberti: benefici dopo smettere

Il prof. Stefano Aliberti, responsabile di Pneumologia dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e docente di Humanitas University, ha spiegato i miglioramenti temporali dopo l’ultima sigaretta. Dopo una settimana si rigenerano i recettori di gusto e olfatto; dopo un mese si riduce la dispnea e aumenta la tolleranza allo sforzo, con attenuazione di tosse, catarro e affanno. Dopo un anno il rischio di infarto miocardico è più basso di circa il 50% rispetto a chi continua a fumare e la funzionalità polmonare nei giovani risulta vicina ai livelli di un non fumatore; dopo cinque anni il pericolo di ictus cerebrale può essere considerato simile a quello di un non fumatore.

Il fumo è la prima causa prevenibile di morte: secondo l’Istituto Superiore di Sanità in Italia si stimano oltre 93.000 morti ogni anno attribuibili al fumo, cioè più di 250 persone al giorno. Il prof. Giuseppe Marulli, responsabile di Chirurgia Toracica dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e docente di Humanitas University, ha dichiarato che il rischio relativo di tumore al polmone per i fumatori è più alto di circa 14 volte rispetto ai non fumatori e può arrivare fino a 20 volte se si superano le 20 sigarette al giorno.

Dott.ssa Siracusano: centri antifumo e sigaretta elettronica

La dott.ssa Licia Vanessa Siracusano, oncologa e responsabile del Centro Antifumo dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, ha illustrato che nei Centri Antifumo viene attivato un supporto farmacologico, psicologico e di counselling e che la tecnica usata è basata sull’empatia. L’obiettivo è costruire motivazione personale e un rapporto di fiducia medico-paziente; il Centro promuove percorsi personalizzati per trovare abitudini sostitutive alla sigaretta e, secondo la testimonianza riportata, «se si crea il giusto rapporto di fiducia medico-paziente, la percentuale di successo è del 100%». La sigaretta elettronica può essere uno step del percorso per smettere, ma la dott.ssa Siracusano avverte che se diventa un sostituto la dipendenza rimane, perché è a base di nicotina, e che entrano comunque sostanze dannose nell’organismo, mantenendo la gestualità e la dipendenza.

5×1000 a Humanitas e progetti di Ricerca

Durante l’evento è stato dedicato uno spazio alla Ricerca clinica e indipendente sostenuta dal 5×1000. Humanitas ha realizzato oltre 45 progetti di Ricerca grazie alle donazioni e oggi ha avviato 14 nuovi progetti all’interno di 5 Programmi: Immunologia, Cancro, Neuroscienze, Gastroenterologia e Cardio-polmonare. Il prof. Gianluigi Condorelli, Direttore del programma di Ricerca Cuore-Polmoni di Humanitas, ha ricordato che ogni scoperta nasce dalla Ricerca e che le firme del 5×1000 aiutano a sostenerla.

Per sostenere gli oltre 500 ricercatori dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas è sufficiente firmare nello spazio dedicato alla Ricerca Sanitaria nella dichiarazione dei redditi e inserire il codice fiscale 10125410158. Il sito indicato per informazioni è 5×1000.humanitas.it.

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