In breve
- Il terremoto Mw 5.8 del 29 marzo 2024 alle 08:12 è stato percepito in Puglia, Calabria e Sicilia orientale.
- Le onde T convertite lungo la costa e il SOFAR channel possono trasportare energia acustica su grandi distanze con bassa attenuazione.
- Sismogrammi mostrano fasi T su SOI e EPOZ ma non su SCTE, spiegando differenze di percezione locale.
Il 29 marzo 2024 alle ore 08:12 italiane un terremoto di magnitudo Mw 5.8 è stato localizzato al largo della Costa Occidentale del Peloponneso, in Grecia. Una mappa dei risentimenti macrosismici compilata da oltre 800 cittadini, disponibile sul sito “Hai sentito il terremoto?”, mostra la percezione dell’evento nelle regioni meridionali italiane. I questionari indicano risentimenti stimati fino al IV-V grado MCS in Puglia, Calabria e Sicilia orientale.
Percezione del terremoto del 29 marzo 2024
La raccolta di segnalazioni dirette ha permesso di identificare aree di risentimento significativo nelle regioni della Puglia, Calabria e nella Sicilia orientale. I compilatori della mappa sono oltre 800 cittadini, dato che certifica l’ampiezza del fenomeno macrosismico rilevato. Le segnalazioni riportano intensità locali valutate fino al IV-V grado della scala Mercalli-Cancani-Sieberg, con differenze territoriali tra coste e aree interne.
Le analisi strumentali confrontate con i questionari mostrano che in Sicilia le ampiezze di accelerazione del suolo misurate per le fasi P/S e per le onde T sono elevate, suggerendo che la popolazione ha potuto avvertire l’arrivo di entrambe le componenti. In Puglia le registrazioni indicano che lo scuotimento percepito è stato principalmente dovuto alle onde di volume P e S, senza contributo significativo delle onde T. In Calabria i valori di accelerazione registrati sono bassi, coerenti con le intensità macrosismiche contenute segnalate dai cittadini.
Meccanismi: onde T, SOFAR channel e guida d’onda ionica
Quando le onde sismiche raggiungono la linea di confine terra-mare, una parte dell’energia può convertirsi in onde acustiche chiamate onde T. Le onde T possono essere intrappolate e trasportate per lunghe distanze se la batimetria è favorevole e se esiste un canale acustico noto come SOFAR channel, che presenta una profondità alla quale la velocità del suono è minima.
Il SOFAR channel permette alle onde acustiche di viaggiare con bassa perdita di potenza; al termine del loro percorso le onde acustiche possono riconvertirsi in onde sismiche vicino alle coste e venire registrate dai sismometri costieri. Un ulteriore meccanismo descritto è la presenza della litosfera ionica in subduzione, che può agire come una guida d’onda per onde sismiche a bassa attenuazione, permettendo a onde generate in Grecia di essere percepite nel sud Italia.
I sismogrammi relativi all’evento del 29 marzo 2024 mostrano l’arrivo delle fasi T sulle stazioni costiere SOI (Calabria) e EPOZ (Sicilia), mentre la stazione SCTE (Puglia) non presenta arrivo evidente delle T. Le registrazioni spiegano perché in Sicilia siano state avvertite sia le fasi di volume sia le T, mentre in Puglia lo scuotimento è attribuibile principalmente alle onde P e S e in Calabria le accelerazioni ridotte concordano con intensità macrosismiche basse.
Le onde T sono state precedentemente registrate in Italia dopo il terremoto del 23 maggio 2013 in Grecia e dopo il terremoto algerino del 18 marzo 2021, evento che venne risentito anche in Liguria. Le osservazioni e le analisi citate sono a cura di Mariagrazia De Caro, Caterina Montuori, Stephen Monna, Francesco Frugoni e Alessandra Giuntini dell’INGV.