60 anni di ricerca in oncologia all’Istituto Mario Negri con Fondazione AIRC

In breve

  • Dal 1987 al 2024 AIRC ha finanziato 263 progetti e 195 borse per 98 ricercatori del Mario Negri.
  • La collaborazione ha prodotto 2.574 studi pubblicati e copre ricerca di base, traslazionale, epidemiologia, prevenzione e metastasi.
  • Priorità future: qualità dei progetti, sostegno ai giovani, collaborazione tra laboratori e ospedali, e attenzione alla prevenzione.

Il 27 novembre, l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e la Fondazione AIRC hanno tenuto l’evento “60 ANNI di Ricerca in Oncologia” per celebrare la loro alleanza nella lotta contro il cancro.

Alla cerimonia hanno partecipato ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo, con interventi volti a rilanciare l’impegno condiviso sulle sfide future della ricerca oncologica.

Finanziamenti AIRC 1987, 263 progetti, 195 borse

Dal 1987 al 2024 AIRC ha finanziato 263 progetti di ricerca condotti da 98 ricercatrici e ricercatori dell’Istituto Mario Negri, come ricordato durante l’incontro.

Nel periodo citato, AIRC ha inoltre sostenuto 195 borse di studio e ha promosso bandi dedicati ai giovani ricercatori, tra cui il My First AIRC Grant e lo Start-Up AIRC.

Silvio Garattini, Presidente dell’Istituto Mario Negri, ha detto: “Investire sui giovani ricercatori, è il vero futuro della scienza.”

Garattini ha aggiunto che in Italia gli investimenti pubblici in ricerca sono spesso insufficienti e che il sostegno di fondazioni come AIRC diventa una necessità per evitare la dispersione di talenti e progetti innovativi.

Risultati scientifici: 2.574 studi pubblicati

La collaborazione tra Mario Negri e AIRC ha prodotto 2.574 studi pubblicati su riviste internazionali, coprendo tutte le principali macro-aree della ricerca in oncologia.

I campi di ricerca citati includono la ricerca di base, la ricerca traslazionale, l’epidemiologia, la prevenzione e lo studio delle metastasi, con numeri che testimoniano l’impatto scientifico dell’alleanza.

Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto Mario Negri, ha ricordato evidenze emerse grazie ai finanziamenti AIRC: l’uso del pap test per intercettare anche alcune forme di carcinoma ovarico, gli studi che hanno dimostrato i rischi delle sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato, e progetti clinici come lo studio TAILOR sui tumori del polmone.

Remuzzi ha citato, tra le terapie rese possibili dalla ricerca indipendente sostenuta da AIRC, il farmaco Yondelis per il sarcoma dei tessuti molli in stadio avanzato, una banca di oltre cento modelli di carcinoma ovarico e l’uso dell’acidoretinoico nella leucemia promielocitica.

L’evento ha infine affrontato il ruolo delle istituzioni europee, con l’intervento di Walter Ricciardi che ha richiamato le opportunità offerte dai programmi dell’Unione europea per sostenere la ricerca e ridurre le disuguaglianze nell’accesso a prevenzione e cure.

Tra le priorità indicate per il futuro, gli organizzatori hanno sottolineato l’importanza di investire sulla qualità dei progetti, sostenere i giovani talenti, rafforzare la collaborazione tra laboratori e ospedali e mantenere l’attenzione sulla prevenzione.

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