In breve
- I quattro satelliti Cluster esplosero con Ariane 5 nel 1996 e furono ricostruiti per un rilancio nel 2000.
- Dopo il rilancio i satelliti operarono su un'orbita ellittica con perigeo a 19 000 km e apogeo a circa 119 000 km.
- Tre dei quattro satelliti sono ancora operativi e il quarto è rientrato l'8 settembre 2024.
1996 e Ariane 5 segnano l’inizio della vicenda dei satelliti Cluster.
Dopo l’esplosione in volo del primo lancio di Ariane 5, i quattro satelliti furono ricostruiti e rilanciati nel 2000. La missione è di proprietà dell’Agenzia spaziale europea e oggi viene raccontata nel documentario Seas of the Sun: The story of Cluster. I quattro veicoli erano stati progettati per durare due anni ma hanno resistito quasi mezzo secolo, con continui interventi tecnici.
Documentario Seas of the Sun dell’Esa
Il documentario prodotto dall’Agenzia spaziale europea racconta la storia completa dei Cluster, inclusa la sequenza del lancio e dell’esplosione del 1996. Nel film si vedono le reazioni del team della missione nella sala controllo e nelle strutture che seguivano l’evento in diretta. Il documentario mostra anche il processo di ricostruzione dei satelliti con pezzi avanzati dalla prima costruzione e componenti riacquistati.
La storia del rilancio comprende la partenza dalla rampa nel 2000, questa volta effettuata in Russia e con i lanci eseguiti a coppie. Il film dell’Esa è disponibile sul canale YouTube dell’Esa, come indicato dalla fonte originale.
Orbita, 19 000 km di perigeo e 119 000 km di apogeo
Dopo il rilancio i quattro satelliti hanno seguito un’orbita ellittica con perigeo a 19 000 km dalla Terra e apogeo a circa 119 000 km. Da questa traiettoria i satelliti hanno studiato il vento solare e le interazioni con la magnetosfera terrestre. La formazione di quattro gemelli, dotati degli stessi strumenti scientifici, ha permesso osservazioni tridimensionali degli eventi di space weather.
Negli anni la missione ha prodotto risultati scientifici importanti sullo studio delle tempeste solari e dell’ambiente terrestre. Tuttavia la ricostruzione e il ritardo rispetto alla progettazione hanno portato i Cluster a operare con una tecnologia considerata “vecchia” già pochi anni dopo il rilancio, causando limiti strutturali e difficoltà tecniche da risolvere continuamente.
Quattro satelliti: Salsa, Samba, Rumba e Tango
I quattro satelliti sono noti al grande pubblico con i nomi Salsa, Samba, Rumba e Tango. Erano progettati come gemelli con la stessa strumentazione e per muoversi in formazione nello spazio, fornendo cos una visione tridimensionale degli eventi osservati. Nel corso di 25 anni non sono mancati guasti: uno dei problemi citati è stato il guasto delle batterie, che ha portato il team a soluzioni operative estese nel tempo.
Dalla fonte risulta che tre dei quattro satelliti sono ancora operativi al momento della pubblicazione della fonte, mentre il quarto è rientrato l’8 settembre 2024. La longevità della missione è attribuita all’ingegno, al lavoro di squadra e alle soluzioni tecniche adottate dal team dell’Agenzia spaziale europea.
Per approfondire, la fonte segnala due episodi del podcast Houston disponibili su Spotify, YouTube e Apple podcast: l’episodio intitolato “Kourou, abbiamo un problema… al decollo” che racconta l’esplosione al lancio, e l’episodio “Cluster vola senza batterie” che racconta come Cluster sia rimasto operativo nonostante il guasto delle batterie.