In breve
- AlgoNomy è coordinato dall'Università di Pisa e guidato da Nicolò Amore.
- Il progetto è finanziato da Circle U. con il Seed Funding Scheme 2024 e la call 2025 è aperta.
- La presentazione pubblica è fissata per l'11 maggio 2025 agli Arsenali Repubblicani, Festival della Robotica 2025.
AlgoNomy è un progetto coordinato dall’Università di Pisa che studia l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla relazione tra medico e paziente.
Il progetto mette in rete competenze di diritto, medicina e informatica e nasce dalla collaborazione tra atenei europei riuniti nell’Alleanza Circle U..
Progetto coordinato dall’Università di Pisa
Il coordinatore è Nicolò Amore, ricercatore di Diritto penale presso l’Università di Pisa, che guida un team interdisciplinare per il progetto AlgoNomy. Il gruppo include esperti in diritto, medicina e informatica provenienti dall’Università di Vienna, dal King’s College London, dalla Humboldt-Universität zu Berlin, dall’Université Paris Cité e dall’University of Belgrade. Il progetto è descritto come un’iniziativa volta a ripensare il rapporto terapeutico alla luce delle tecnologie intelligenti.
Finanziamento Circle U., Seed Funding Scheme 2024
AlgoNomy ha ricevuto un finanziamento da Circle U. attraverso il Seed Funding Scheme 2024. La call per il Seed Funding Scheme 2025 è stata da poco pubblicata, come indicato nelle comunicazioni del progetto. Il finanziamento ha permesso al team di avviare analisi multidisciplinari su autonomia, responsabilità e limiti dei sistemi di IA in ambito sanitario.
Presentazione agli Arsenali Repubblicani l’11 maggio 2025
Il progetto sarà presentato domenica 11 maggio 2025 nell’ambito della AlgoNomy Conference, in programma agli Arsenali Repubblicani a partire dalle ore 9.00. L’evento fa parte del Festival della Robotica 2025 e offre un’occasione pubblica per illustrare risultati preliminari e obiettivi del progetto. La presentazione è pensata per coinvolgere accademici, professionisti sanitari e pubblico interessato alle implicazioni etiche e giuridiche dell’IA.
Il team analizzerà, in particolare, il fenomeno definito come paternalismo digitale, ovvero la tendenza dei sistemi di IA a influenzare decisioni cliniche riducendo lo spazio di dialogo tra medico e paziente. Nicolò Amore osserva che con l’adozione crescente di dispositivi medici basati su IA «la medicina risulta sempre più guidata dai dati». Il progetto sottolinea che molti sistemi attuali operano attraverso processi opachi e si basano prevalentemente su dati clinici quantitativi, offrendo scarse possibilità di dialogo e personalizzazione.
AlgoNomy propone un approccio interdisciplinare volto a restituire a pazienti e medici un controllo consapevole sui processi decisionali, preservando l’agency umana anche in contesti tecnologicamente avanzati. Il progetto intende indagare l’impatto dell’IA sull’autonomia dei pazienti e dei professionisti sanitari, con attenzione alle implicazioni giuridiche e alla distribuzione della responsabilità nei processi decisionali clinici. L’obiettivo dichiarato è sviluppare strategie concrete per promuovere un uso dell’IA rispettoso dei diritti fondamentali e del principio di autonomia, cardine dell’etica medica contemporanea.