In breve
- La IOS Demo Mission è finanziata per circa 300 milioni € dal PNRR e coordinata dall'ASI.
- La missione prevede due satelliti, il Servicer e il Target, per testare ispezione, rifornimento, riparazione, relocation e de-orbiting in LEO.
- Thales Alenia Space Italia è capofila con Leonardo, AVIO, D-Orbit e Telespazio; la CDR è prevista entro il 2026.
La seconda puntata de Lo Spazio in Tasca tratta i Servizi in Orbita e la missione IOS Demo Mission finanziata per circa 300 milioni .
Il format è ideato e raccontato da Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, ed è disponibile su AsiTv, YouTube e i canali social dell’Agenzia.
IOS Demo Mission, 300 milioni di euro
L’Agenzia Spaziale Italiana, ASI, guida la IOS Demo Mission finanziata nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con circa 300 milioni destinati alla dimostrazione di servizi in orbita.
La missione prevede lo sviluppo, la qualificazione e i test in orbita di un veicolo servicer robotizzato in grado di eseguire operazioni complesse su un satellite target in orbita bassa terrestre, LEO.
La dimostrazione comprende il lancio di due satelliti: il Servicer, dotato di navigazione autonoma, un braccio robotico multifunzionale, sensori ottici e lidar e interfacce di aggancio universali; e il Target, un satellite passivo con marcatori e punti di presa per simulare un veicolo reale.
Le operazioni previste durante la missione includono ispezione e diagnostica a distanza, avvicinamento autonomo e aggancio controllato, rifornimento, riparazione, relocation e de-orbiting del target, cioè rimozione attiva di detriti.
Si tratta, secondo il materiale fornito, della prima missione europea a validare in orbita un insieme cos complesso di manovre di In-Orbit Servicing, finalizzata ad aprire la strada a future missioni commerciali e istituzionali di manutenzione e gestione sostenibile dell’ambiente orbitale.
Il progetto industriale è coordinato da Thales Alenia Space Italia come capofila del Raggruppamento Temporaneo d’Impresa, con i partner principali Leonardo, AVIO, D-Orbit e Telespazio, sotto la supervisione dell’ASI.
Il team ha superato la System Preliminary Design Review, S-PDR, tappa chiave che certifica la maturità del progetto e prepara la strada alla Critical Design Review prevista per la fine del 2025.
La timeline indicata prevede la Critical Design Review nel 2026, l’integrazione e i test a terra nel 2026-2027 e il lancio con dimostrazione in orbita nel 2027-2028.
Lo Spazio in Tasca, calendario degli episodi
La miniserie è stata concepita per accompagnare il pubblico che connette orbite, satelliti, missioni e intelligenza artificiale, mettendo in luce il ruolo dell’Italia nel settore spaziale.
Il secondo episodio, intitolato “Chi si prende cura di satelliti e astronavi dello spazio?”, è stato pubblicato il 4 novembre e pu essere guardato e scaricato su AsiTv, YouTube e i canali social dell’Agenzia.
Il primo episodio, “E se si spegnessero i satelliti?”, è stato pubblicato il 21 ottobre.
Il terzo episodio, “L’Italia nel Sistema Solare”, sarà online il 18 novembre; il quarto, “Quanto Spazio c’è nella tua giornata?”, il 2 dicembre; il quinto, “L’AI nello Spazio”, il 16 dicembre, data in cui la miniserie si conclude in occasione della Giornata Nazionale dello Spazio.
La serie è narrata da Teodoro Valente e punta a offrire nuove prospettive e curiosità sullo spazio pubblicando gli episodi ogni due settimane.
Nel materiale si segnala, inoltre, il contributo italiano in progetti ESA come RISE, Space Rider, SpEye, S-ROC ed e-Inspector, con l’obiettivo di creare una rete europea di infrastrutture e capacità di assistenza in orbita.
A livello nazionale, l’Agenzia Spaziale Italiana ha completato la missione del piccolo satellite Iperdrone 0, che ha validato concetti operativi di rendez-vous e ispezione, consolidando la posizione italiana nel settore e gettando basi per un’economia spaziale autonoma, circolare e sicura.