In breve
- La Compagnia (S)legati presenta “Anche i sogni impossibili” domenica 14 dicembre alle ore 21 a Chiuro (SO).
- Lo spettacolo racconta Fausto De Stefani, alpinista che ha salito tutti i 14 Ottomila, e il suo progetto della Rarahil Memorial School in Nepal.
- ERSAF ha dedicato la rappresentazione alla collega Lisa Garbellini, prematuramente scomparsa.
Lo spettacolo “Anche i sogni impossibili” della Compagnia (S)legati andrà in scena domenica 14 dicembre alle ore 21 nell’auditorium di Chiuro (SO), con ingresso libero.
L’allestimento celebra la Giornata internazionale della Montagna e racconta la vita dell’alpinista italiano Fausto De Stefani, noto per aver salito tutti i 14 Ottomila. Il testo non si limita alla cronaca delle ascensioni, ma descrive De Stefani come un uomo dedito a una continua ricerca personale. Nel racconto il quindicesimo ottomila è la costruzione della Rarahil Memorial School in Nepal, pensata per bambini e ragazzi. La Compagnia alterna momenti autobiografici, di alpinismo e di infanzia, dove la mongolfiera è metafora dell’immaginazione.
Spettacolo domenica 14 dicembre a Chiuro
La rappresentazione è programmata per domenica 14 dicembre, con inizio alle ore 21. La sede indicata è l’auditorium di Chiuro, in provincia di Sondrio, abbreviata come (SO). L’ingresso allo spettacolo è libero, senza indicazione di prezzo nel testo sorgente. La compagnia che porta in scena l’opera è la Compagnia (S)legati, nome riportato testualmente dalla fonte.
Rarahil Memorial School, il quindicesimo ottomila
Nel testo dello spettacolo la realizzazione della Rarahil Memorial School in Nepal è presentata come un quindicesimo ottomila, cioè una vetta simbolica oltre le ascensioni. La scuola è pensata per bambini e ragazzi e rappresenta il traguardo del servizio e del lasciare un segno. Il progetto è citato come obiettivo che accompagna l’esperienza alpinistica di Fausto De Stefani. La scuola è nominata esattamente come Rarahil Memorial School nella fonte.
Dedicato a Lisa Garbellini, ricordo di ERSAF
ERSAF ha voluto dedicare lo spettacolo al ricordo della collega Lisa Garbellini, descritta come prematuramente scomparsa. La fonte sottolinea che Lisa era appassionata di montagna e attenta a questioni sociali e a sogni impossibili. Il testo originale specifica che l’articolo proviene da Ersaf.