In breve
- Anna Mondino è stata nominata direttrice scientifica di Fondazione AIRC con nomina effettiva da settembre 2024.
- Mondino è nata a Torino nel 1965, ha un dottorato in oncologia molecolare e un post-dottorato in Immunologia alla University of Minnesota.
- Nel 1998 ha ricevuto un New Unit Start Up Grant di AIRC e ha fondato l’Unità di Attivazione Linfocitaria all’IRCCS Ospedale San Raffaele a Milano.
Anna Mondino è la nuova direttrice scientifica di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, con nomina effettiva da settembre 2024.
La nomina è stata deliberata all’unanimità dal Consiglio di amministrazione e dal Consiglio di indirizzo della Fondazione. A Mondino saranno affidati la strategia scientifica della Fondazione e la programmazione e lo sviluppo dei bandi di finanziamento della ricerca. La nomina segna per lei l’ingresso nel mondo del non profit dopo una carriera dedicata alla ricerca in Italia e all’estero, con particolare attenzione al mentoring dei nuovi talenti.
Nomina di Anna Mondino, settembre 2024
La carica di direttrice scientifica di Fondazione AIRC è stata conferita ad Anna Mondino con effetto da settembre 2024. La deliberazione è avvenuta all’unanimità sia dal Consiglio di amministrazione sia dal Consiglio di indirizzo della Fondazione. Mondino succede a Federico Caligaris Cappio, che ha guidato la direzione scientifica di AIRC negli ultimi nove anni.
Il ruolo affida a Mondino la responsabilità della strategia scientifica della Fondazione e della programmazione e sviluppo dei bandi di finanziamento della ricerca. Andrea Sironi, Presidente di Fondazione AIRC, ha dichiarato che la comunità scientifica e le persone colpite dalla malattia ricordano che resta molto da fare, e che le competenze e la visione di Mondino insieme all’impegno di seimila ricercatrici e ricercatori sostenuti da AIRC saranno determinanti.
Formazione e carriera di Anna Mondino, 1965 e 1998
Anna Mondino è nata a Torino nel 1965 e si è laureata in scienze biologiche. Ha conseguito un dottorato di ricerca in oncologia molecolare congiunto tra l’Università degli Studi di Torino e la New York University. Si è specializzata in Immunologia con un post-dottorato alla University of Minnesota a Minneapolis.
Nel 1998 Mondino ha vinto un New Unit Start Up Grant di AIRC che le ha permesso di tornare in Italia e di creare l’Unità di Attivazione Linfocitaria presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele a Milano. L’obiettivo dell’unità era mettere a punto nuove strategie per utilizzare i linfociti T come “farmaci viventi” contro i tumori. I suoi studi si sono focalizzati sui meccanismi molecolari del comportamento tumorale e delle cellule del sistema immunitario e successivamente sul disegno di nuovi approcci di immunoterapia.
Mondino è stata Responsabile dell’Unità di Attivazione Linfocitaria nella Divisione di Immunologia, Trapianti e Malattie Infettive dell’IRCCS Ospedale San Raffaele a Milano. È stata anche parte di consigli direttivi istituzionali, Chair del Comitato Assunzioni e Promozioni e professore a contratto di Patologia e Immunologia all’Università Vita-Salute San Raffaele. È membro di società scientifiche quali la American Association of Immunology, la Society for Immunotherapy of Cancer, il Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori e la Società Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica e Allergologia.
Mondino svolge attività di revisione per riviste scientifiche e per agenzie di finanziamento internazionali. Nella sua dichiarazione ella ha ricordato: “AIRC mi ha accompagnata lungo tutta la mia carriera: ha creduto in me da giovane laureata assegnandomi una borsa di studio, mi ha dato l’opportunità di aprire un nuovo laboratorio al rientro dagli Sati Uniti, ha supportato con diversi progetti di ricerca con numerosi Investigator Grant e mi ha dato l’opportunità di partecipare ad un ambizioso progetto AIRC5x1000”.
Mondino ha aggiunto: “Essere scelta per guidare la direzione scientifica è il coronamento ideale di un percorso professionale in crescita. Assumo questo ruolo prendendo il testimone da Federico Caligaris Cappio che ringrazio per la visione e il grandissimo lavoro svolto negli anni passati, con lo spirito di restituire quanto ricevuto e di mettermi al servizio della comunità dei ricercatori italiani con la convinzione che AIRC rappresenti lo strumento per supportarne la creatività e l’operatività. Mi impegner al massimo per promuovere la ricerca indipendente, proseguendo l’impegno di AIRC di finanziare i più meritevoli progetti, investendo su talenti capaci di trasformare idee in opportunità e promuovendo il dialogo con realtà imprenditoriali con le quali condividere l’impegno nella medicina traslazionale”.