Questo riconoscimento UNESCO Tsunami Ready consegnato a Palmi il 12 settembre 2026 apre una fase diversa e mette al centro la cerimonia ufficiale e gli amministratori comunali

In breve

  • Il 12 settembre 2026 Palmi ha ricevuto il riconoscimento UNESCO Tsunami Ready, secondo Comune italiano dopo Minturno.
  • L’accreditamento si basa su dodici indicatori che coprono allertamento, procedure di risposta e informazione alla popolazione.
  • Palmi è coinvolta nel progetto CoastWAVE 2 (DG ECHO, 2025-2026) e ha condotto una rilevazione sulla percezione del rischio tsunami.

Il 12 settembre 2026 Palmi, in provincia di Reggio Calabria, è diventato il secondo Comune italiano, dopo Minturno, ad ottenere il riconoscimento UNESCO Tsunami Ready.

La consegna del riconoscimento è avvenuta con una cerimonia ufficiale che ha coinvolto amministratori comunali, rappresentanti degli enti nazionali e delegati dell’UNESCO, per uniformare la procedura di accreditamento e rafforzare la preparazione locale al rischio tsunami.

Cerimonia del 12 settembre 2026 a Palmi

La cerimonia di consegna si è svolta il pomeriggio di sabato 12 settembre 2026 alla presenza del sindaco Giovanni Calabria e del vicesindaco Salvatore Celi.

Hanno partecipato anche Daniele Trimboli, presidente della Consulta Giovanile Palmese, e Francesco Manag, comandante della Polizia Locale di Palmi.

Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti del Centro Allerta Tsunami, CAT, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV, del Dipartimento della Protezione Civile DPC e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ISPRA.

Il riconoscimento è stato consegnato da Denis Chang Seng, segretario dell’IOC-UNESCO per l’area NEAMTWS, il Sistema di Allerta e Mitigazione degli Tsunami nell’Atlantico nord-orientale, nel Mediterraneo e nei mari connessi.

Programma Tsunami Ready e dodici indicatori

Tsunami Ready è un programma volontario dell’UNESCO rivolto alle comunità locali con l’obiettivo di migliorare la sicurezza pubblica prima, durante e dopo un’emergenza da tsunami.

L’accreditamento si basa su un programma costituito da dodici indicatori che riguardano la conoscenza delle aree esposte, le modalità di allertamento, le procedure di risposta e le attività di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione.

Il programma promuove la collaborazione fra le organizzazioni responsabili della gestione delle emergenze, le amministrazioni locali e i cittadini, con l’obiettivo di rafforzare la capacità delle comunità costiere di riconoscere il rischio, ricevere allerte tempestive e adottare comportamenti adeguati.

Per la verifica e il mantenimento dello stato Tsunami Ready è prevista la continuità nelle attività di preparazione, informazione e verifica, e il riconoscimento non rappresenta un punto di arrivo ma una tappa di un processo.

Perché Palmi è strategica per la Calabria

Palmi sorge lungo la costa tirrenica calabrese e ricade in un’area a medio-alto rischio maremoto, come documentato dall’Italian Tsunami Effects Database, ITED, dell’INGV.

Nel percorso verso l’accreditamento a Palmi è stata condotta, per la prima volta nel contesto NEAMTWS, una rilevazione sulla percezione del rischio tsunami nella popolazione, con l’obiettivo di ottenere una misura iniziale della conoscenza, consapevolezza e percezione del rischio sul territorio.

Nel 2026 Palmi è stata individuata come località obiettivo del progetto CoastWAVE 2, finanziato dalla Commissione europea tramite la DG ECHO per le annualità 2025-2026, con lo scopo di rafforzare la resilienza delle comunità costiere del Mediterraneo e dell’Atlantico nord-orientale rispetto agli tsunami e ai rischi legati al livello del mare.

Lo studio di dettaglio della batimetria, della conformazione della costa e degli elementi naturali che influenzano la propagazione locale di uno tsunami ha permesso di individuare le aree maggiormente esposte e di sviluppare percorsi di evacuazione dalla costa verso le aree di raccolta; i risultati sono consultabili sul sito del Centro Allerta Tsunami.

La disponibilità dei dati di percezione e delle analisi batimetriche offre uno strumento per valutare nel tempo l’efficacia degli interventi di informazione e comunicazione, mantenendo lo stesso strumento di rilevazione per confronti longitudinali.

Il percorso intrapreso dal Comune di Palmi è descritto come un esempio di collaborazione tra istituzioni, strutture operative e comunità locale orientato alla riduzione del rischio da maremoto, con la raccomandazione di continuità nelle attività.

Durante lo scorso inverno il ciclone Ulrike ha fortemente danneggiato il lungomare di Palmi, evento che ha lasciato segni ancora visibili e che contribuisce ad aumentare la consapevolezza dei pericoli provenienti dal mare, pur essendo fenomeni diversi per origine e caratteristiche rispetto agli tsunami.

Il testo è a cura del Centro Allerta Tsunami dell’INGV e viene distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione Non opere derivate 4.0 Internazionale.

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