Acque reflue e droghe: risultati dallo studio europeo SCORE pubblicati il 20 marzo 2024

In breve

  • Lo studio pubblicato il 20 marzo 2024 da SCORE ed EMCDDA analizza acque reflue di 112 città, 88 europee, tra marzo e maggio 2023.
  • La cocaina mostra un aumento continuo dal 2016 e l'MDMA registra un nuovo trend in aumento, soprattutto nel nord Europa.
  • Ketamina è inclusa dal 2022 e mostra aumenti in 12 delle 22 città con dati 2022-2023; metamfetamina è in diminuzione in più della metà delle città.

Lo studio “Wastewater analysis and drugs” è stato pubblicato il 20 marzo 2024 e presenta i risultati del più grande progetto europeo sull’epidemiologia delle acque reflue, realizzato dal gruppo SCORE in collaborazione con l’EMCDDA.

L’obiettivo è applicare l’analisi dei residui metabolici umani nelle acque reflue per stimare i consumi delle principali droghe d’abuso e fornire un sistema di allerta precoce per tendenze emergenti e valutazioni di interventi di sanità pubblica.

Metodologia del gruppo SCORE

Il gruppo SCORE ha condotto campagne annuali di monitoraggio a partire dal 2011; all’inizio erano 19 città in 10 paesi e quattro droghe monitorate.

Nel 2023 sono stati analizzati campioni giornalieri prelevati in ingresso agli impianti di trattamento tra marzo e maggio 2023, provenienti da una popolazione stimata di circa 55,6 milioni di persone.

Lo studio ha cercato residui di cocaina, amfetamina, metamfetamina, MDMA/ecstasy, ketamina e il metabolita della cannabis THC-COOH, utilizzando l’epidemiologia delle acque reflue come metodologia flessibile anche per eventi specifici e per fornire dati tempestivi.

Risultati pubblicati il 20 marzo 2024

I risultati coprono 112 città a livello mondiale, di cui 88 città in 24 paesi europei, e includono una mappa interattiva per esplorare dati per città e sostanza su dispositivi mobili e desktop.

Lo studio riporta un consumo di cocaina in continuo aumento, tendenza osservata dal 2016, con più della metà delle città con dati 2022-2023 che hanno registrato un aumento dei residui di cocaina.

È osservato un nuovo trend in aumento per MDMA, con 42 delle 69 città con dati 2022-2023 che riportano un incremento, soprattutto nel nord Europa, mentre 16 segnalano una diminuzione e 11 una situazione stabile.

Il quadro per anfetamina e cannabis è variabile per area; i carichi più elevati di anfetamine si riscontrano nel nord e est Europa, mentre i più alti carichi di THC-COOH si trovano nella Repubblica Ceca, Spagna, Paesi Bassi e Slovenia.

Il metamfetamina mostra un trend in diminuzione in più della metà delle città analizzate.

La ketamina, inclusa per la prima volta nello studio del 2022 a seguito di segnalazioni di maggiore disponibilità, mostra un aumento in più della metà delle città monitorate: delle 22 città con dati 2022-2023, 12 riportano un aumento, 8 una situazione stabile e 2 una diminuzione.

Dove sono più presenti le singole sostanze

I residui di cocaina risultano più elevati nelle città dell’Europa occidentale e meridionale, in particolare in Belgio, Paesi Bassi e Spagna, ma la cocaina è stata rilevata anche nella maggior parte delle città dell’Europa orientale con aumenti segnalati in diverse aree.

Due città con le maggiori rilevazioni di cocaina sono entrambe nella Repubblica Ceca, seguite da città in Germania, Slovacchia e Turchia; tra 67 città con dati 2022-2023, più della metà hanno riferito una diminuzione dei residui, 15 un aumento e 13 stabilità.

I livelli più elevati di MDMA sono stati rilevati in Belgio, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Francia.

I carichi di anfetamine risultano particolarmente alti in Belgio, Germania, Paesi Bassi, Finlandia e Svezia, mentre nelle città del sud i livelli sono molto più bassi, con recenti segnali di aumento in Spagna e Cipro.

Pattern settimanali e osservazioni di contesto

Più di tre quarti delle città hanno mostrato un incremento dei consumi di cocaina, amfetamina, ketamina e MDMA nei fine settimana, definiti come venerdì-lunedì, coerente con un modello ricreativo di consumo.

Al contrario, i consumi di cannabis e metamfetamina risultano più costanti durante la settimana.

Il report sottolinea che, nonostante la variabilità geografica, tutte le sostanze investigate sono state rilevate in quasi tutte le città coinvolte nello studio.

La ricercatrice Sara Castiglioni è indicata nel materiale come appartenente al Laboratorio di Indicatori epidemiologici ambientali, Dipartimento di Ambiente e Salute, e viene riportata nell’ambito della presentazione dei risultati.

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