Questo finanziamento da 1.632.080 euro a Unifi non è solo cifra, è il sostegno a progetti di ricerca oncologica valutati con il processo di peer review di Fondazione AIRC

In breve

  • Fondazione CR Firenze e Fondazione AIRC assegnano a Unifi 1.632.080 euro per la ricerca oncologica 2024.
  • Sono finanziati 13 Investigator Grant quinquennali, un My First AIRC Grant per Laura Maggi e una borsa triennale a Luisa Maresca.
  • I progetti coprono aree dalla chimica dei farmaci e la radiomica fino all'immunoterapia, dolore da cancro e tumori rari come il paraganglioma.

Per il 2024 l’Università degli Studi di Firenze riceve un sostegno complessivo di 1.632.080 euro destinato a progetti di ricerca oncologica.

La cifra è assegnata da Fondazione CR Firenze in partnership con Fondazione AIRC, con selezione effettuata tramite il processo di peer review di Fondazione AIRC.

Sostegno finanziario: 1.632.080 euro a Unifi

Il sostegno ammonta a 1.632.080 euro e riguarda borse di studio e progetti legati alla ricerca sul cancro per l’anno 2024.

La partnership tra Fondazione CR Firenze e Fondazione AIRC è attiva dal 2016 e mira a sostenere studi dalla ricerca di base alla ricerca preclinica nell’area fiorentina.

Per la selezione dei progetti Fondazione CR Firenze si è affidata al consolidato processo di peer review di Fondazione AIRC.

Progetti principali guidati da 14 ricercatori

Sono 13 gli Investigator Grant quinquennali assegnati a ricercatori affermati: Annarosa Arcangeli, Matteo Benelli, Paola Chiarugi, Persio Dello Sbarba e Gabriella Fibbi sono tra i titolari dei progetti sostenuti.

Completano l’elenco Mario Maggi, Luigi Messori, Andrea Morandi, Romina Nassini e Cristina Nativi, mentre figurano anche Chiara Raggi, Elisabetta Rovida e Valeria Santini; è menzionata inoltre Maria Letizia Taddei.

A Laura Maggi è stato confermato un My First AIRC Grant quinquennale, dedicato a giovani ricercatori in transizione verso l’indipendenza.

Infine è stata conferita a Luisa Maresca una borsa di studio triennale in memoria di Pierluigi Rossi Ferrini, ematologo di Unifi che è stato anche vicepresidente della Fondazione CR Firenze.

Progetti: obiettivi e ambiti specifici

Il progetto di Annarosa Arcangeli, al Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, punta a sviluppare nuovi farmaci oncologici studiando il bersaglio antigene hERG1/Beta 1 integrina per controllare le metastasi dei tumori solidi, con possibili risvolti clinici per mammella, colon-retto e pancreas.

Il progetto di Matteo Benelli, al Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche ‘Mario Serio’, si occupa di radiomica e biopsia liquida e mira a sviluppare nuovi metodi computazionali per migliorare diagnosi e trattamento dei tumori.

Paola Chiarugi, nello stesso dipartimento, concentra la ricerca sul cancro alla prostata per chiarire il ruolo del lattato come metabolita in grado di indurre modifiche metaboliche ed epigenetiche che possono aumentare il potenziale metastatico delle cellule tumorali.

Persio Dello Sbarba studia i meccanismi metabolici che regolano l’espressione della proteina oncogenetica BCR/Abl nella Leucemia mieloide cronica, con l’obiettivo di identificare condizioni metaboliche nel midollo osseo che determinano l’inibizione della proteina e analizzare la popolazione di cellule staminali tumorali resistenti ai trattamenti.

Gabriella Fibbi propone una strategia terapeutica innovativa per tumori del seno e melanoma basata sulla combinazione di ipertermia localizzata e radioterapia per colpire le cellule tumorali preservando i tessuti circostanti.

Il progetto di Laura Maggi, My First AIRC Grant, intende sviluppare nuove molecole per ripristinare l’attività del sistema immunitario contro i tumori, focalizzandosi su un checkpoint legato all’adenosina, sull’enzima CD73 e sul recettore A2A AR per identificare composti che ne inibiscano l’azione.

Mario Maggi si occupa di paraganglioma, un raro tumore neuroendocrino, studiando il ruolo del microambiente tumorale e verificando se farmaci già in uso possano agire sinergicamente per superare la resistenza e prolungare la sopravvivenza dei pazienti.

Luisa Maresca, beneficiaria della borsa triennale, ricerca nuove combinazioni di farmaci per il trattamento del melanoma cutaneo finalizzate a bloccare la crescita tumorale e stimolare la risposta immunitaria contro il tumore.

Luigi Messori, al Dipartimento di Chimica ‘Ugo Schiff’, studierà i meccanismi molecolari di nuovi farmaci sperimentali a base di oro, per chiarire come i composti metallici agiscono farmacologicamente contro i tumori.

Andrea Morandi mira a migliorare l’efficacia della terapia nel tumore della mammella ormono-sensibile, analizzando le alterazioni metaboliche che potrebbero portare a strumenti diagnostici per prevedere risposta o resistenza alle terapie.

Romina Nassini, al Dipartimento di Scienze della Salute, indaga le basi biologiche del dolore da cancro, un sintomo che colpisce tra il 70% e il 90% dei pazienti oncologici, focalizzandosi sul ruolo del microambiente neurale per identificare nuovi bersagli analgesici.

Cristina Nativi, al Dipartimento di Chimica ‘Ugo Schiff’, lavora allo sviluppo di marcatori tumorali per adenocarcinomi umani in grado di indurre una risposta immunitaria efficace, con l’obiettivo di impiegarli nella realizzazione di vaccini terapeutici contro tumori al seno triplo negativo.

Chiara Raggi si concentra sul colangiocarcinoma umano per determinare le vie metaboliche e mitocondriali che regolano insorgenza, progressione e risposta ai farmaci in questo tumore delle vie biliari, oggi privo di terapie efficaci.

Elisabetta Rovida studia nuove strategie terapeutiche per il melanoma, in particolare il ruolo dell’enzima ERK5 e gli effetti della sua inibizione che induce senescenza cellulare e pu influenzare i meccanismi di resistenza ai trattamenti.

Valeria Santini analizzerà il ruolo della senescenza nelle sindromi mielodisplastiche e nei tumori ematologici, valutando se l’invecchiamento fisiologico rappresenti uno stato predisponente e se l’infiammazione cronica degli anziani sia simile a quella osservata nei pazienti con sindrome mielodisplastica.

Maria Letizia Taddei studierà il ruolo metabolico dell’aminoacido serina nella resistenza del cancro del colon retto al 5-fluorouracile, con l’obiettivo di comprendere meccanismi che portano a recidive e metastasi responsabili della maggior parte dei decessi oncologici.

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