Università di Pisa: collirio da foglie d’olivo per lesioni corneali

In breve

  • Un collirio a base di estratto di foglie d’olivo è stato sviluppato dall’Università di Pisa e pubblicato sulla Journal of Drug Delivery Science and Technology.
  • La formulazione usa un derivato di chitosano ammonio quaternario coniugato con metil-β-ciclodestrina per proprietà mucoadesive e rilascio prolungato.
  • Test in vitro hanno accelerato la chiusura delle ferite corneali e test in vivo non hanno mostrato irritazioni oculari nei modelli animali.

Un collirio naturale studiato dall‘Università di Pisa utilizza un estratto di foglie d’olivo combinato con un polimero biofunzionale per favorire la rigenerazione della cornea e proteggere l’occhio dallo stress ossidativo.

Lo studio è pubblicato sulla rivista Journal of Drug Delivery Science and Technology e presenta risultati in vitro e in vivo che indicano accelerazione della chiusura delle ferite corneali, assenza di irritazioni oculari nei modelli animali e stabilità dell’attività dei polifenoli in ambiente oculare simulato.

Composizione: estratto di foglie d’olivo e polimero innovativo

La formulazione contiene un estratto di foglie d’olivo come principio attivo e un polimero sintetizzato dal gruppo di ricerca pisano, descritto come un derivato del chitosano ammonio quaternario coniugato con una metil–ciclodestrina.

Il polimero possiede proprietà mucoadesive grazie alla presenza di chitosano; queste proprietà permettono al principio attivo di aderire più a lungo alla superficie oculare, prolungandone l’azione terapeutica.

Le foglie d’olivo impiegate sono un sottoprodotto agricolo, normalmente considerato scarto, e vengono valorizzate nella formulazione per ridurre l’impatto ambientale.

Test in vitro e in vivo dell’Università di Pisa

I test riportati dallo studio mostrano che in vitro la formulazione ha determinato un’accelerazione significativa della chiusura delle ferite corneali.

I test in vivo su modelli animali hanno confermato l’assenza di irritazioni oculari e l’elevata tollerabilità del prodotto nei modelli utilizzati.

Le formulazioni hanno inoltre mostrato la capacità di proteggere le cellule dallo stress ossidativo e di mantenere stabile l’attività dei polifenoli in un ambiente oculare simulato, secondo i risultati pubblicati.

Sostenibilità e collaborazione internazionale

Lo studio sottolinea il vantaggio di sostenibilità: le foglie d’olivo sono un sottoprodotto agrario riutilizzato e la loro impiego rappresenta un esempio concreto di economia circolare.

Gli olivi da cui proviene l’estratto sono stati coltivati in condizioni di stress idrico; la siccità ha indotto le piante a produrre una maggiore concentrazione di polifenoli, composti con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Il progetto è frutto di una collaborazione tra l’Università di Pisa, l’Università di Siena e istituti portoghesi, tra cui l’Università di Porto (ICBAS, INEB, I3S) e l’Istituto Universitario IUCS-CESPU.

I ricercatori dell’Università di Pisa che hanno partecipato al progetto sono Chiara Migone, Luca Cerri, Angela Fabiano, Andrea Mezzetta, Lorenzo Guazzelli, Anna Maria Piras e Ylenia Zambito.

La professoressa Angela Fabiano, coordinatrice dello studio e docente del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa, ha dichiarato: “Abbiamo sviluppato una formulazione semplice, naturale e altamente efficace, che potrebbe rappresentare una valida alternativa ai trattamenti convenzionali per le lesioni corneali. Il nostro obiettivo è offrire soluzioni terapeutiche più sicure, sostenibili e accessibili.”

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