In breve
- Scarificare e arieggiare in settembre-ottobre favorisce ripresa e drenaggio del prato.
- Top dressing: mix a tre parti di sandy loam, applicare 2–3kg per m2 e lavorare nei fori.
- Concimare solo se necessario con prodotto autunnale, applicare prima della pioggia e usare la minima dose.
Alla fine dell’estate, il prato spesso appare usurato per il caldo, la siccità o l’uso intenso e le condizioni miti e umide dell’inizio dell’autunno, in particolare in settembre e ottobre, sono ideali per interventi di manutenzione che favoriscono la ripresa prima dell’inverno.
Le attività principali consigliate includono scarificare, arieggiare, applicare top dressing e, se necessario, una concimazione specifica per l’autunno; non tutte le operazioni devono essere ripetute ogni anno, quindi si pu scegliere una o due azioni adatte al proprio prato.
Scarificare per rimuovere il feltro e migliorare il drenaggio
La scarifica rimuove il thatch, cioè lo strato di residui di erba, muschio e detriti, dalla superficie del terreno, migliorando l’infiltrazione dell’acqua e l’aerazione tra le piante di erba.
Segno utile: se non si vede il terreno tra le lame d’erba, il prato beneficia della scarifica.
Per farlo a mano, rastrellare con forza usando un rastrello a denti a molla, prima in una direzione e poi nell’altra, per togliere più feltro possibile senza sradicare l’erba.
Per prati più grandi è possibile noleggiare o acquistare uno scarificatore o un accessorio per rasaerba; in alternativa rastrellare solo una piccola area ogni autunno.
Rimuovere tutto il materiale rastrellato e aggiungerlo alla compostiera; il prato pu apparire irregolare dopo l’intervento ma si riprenderà e a lungo termine crescerà più sano.
Aerare con forca o tines cavi, fori ogni 10-15cm
L’arieggiatura migliora il movimento di aria e acqua tra le radici, aiutando il prato a resistere a siccità e ristagni.
Metodo semplice: forare il prato con una forca da giardino, lasciando i fori a distanza di 10-15cm (4-6in) e penetrando il più in profondità possibile, idealmente fino alla lunghezza delle punte.
Per grandi superfici, concentrarsi sulle aree più calpestate o compatte o alternare la zona lavorata ogni autunno; per terreni argillosi o molto sfangati è preferibile usare un aeratore a tines cavi che estrae i tappi di terreno.
L’arieggiatura generalmente è necessaria ogni due-tre anni per la maggior parte dei prati; per i tines cavi l’intervallo consigliato è ogni tre-quattro anni.
Top dressing: mix 3 parti loam, applicare 2-3kg/m2
Il top dressing si applica dopo l’arieggiatura e consiste nel distribuire un mix di loam, sabbia e materiale organico ben decomposto per riempire i fori e migliorare struttura e drenaggio del suolo.
La miscela indicata nella fonte è composta da tre parti di sandy loam; per misurare le parti si pu usare un contenitore come un secchio, scegliendo la dimensione in base alla quantità desiderata.
Applicare il composto al tasso di 2-3kg per m2 (4-7lb per 10 sq ft), circa una pala per volta, e lavorarlo nei fori con il dorso di un rastrello o una scopa; se il materiale rimane in superficie diminuirne la quantità, se scompare subito aumentarla leggermente.
Concimazione autunnale e precauzioni ambientali
Molti prati recuperano naturalmente dopo l’estate senza concimazioni, ma se serve un rinforzo si pu applicare un concime specifico per l’autunno, formulato per favorire la crescita delle radici invece di quella delle foglie.
La fonte raccomanda di usare concimi solo se necessari, con la dose indicata sulla confezione, solitamente circa una manciata per metro quadro, distribuendoli uniformemente o con un dosatore tarato.
Applicare il concime poco prima della pioggia prevista; se non piove entro un giorno o due, bagnare per farlo penetrare.
Si ricorda che i fertilizzanti artificiali richiedono molta energia per la produzione e possono avere effetti negativi sull’ambiente, quindi usarne il minimo indispensabile e considerare alternative organiche secondo le guide indicate dalla fonte.
Riparazioni, gestione del muschio e controllo delle larve in autunno
L’autunno è il periodo ideale per riparare aree danneggiate: la fonte spiega come riseminare o rimettere il prato nelle zone spoglie, livellare avvallamenti e sistemare i bordi.
Il muschio prospera nei prati umidi e mal drenati; la scarifica autunnale aiuta a ridurlo e la fonte rimanda alla guida specifica per altre tecniche di controllo del muschio.
Se il prato è soggetto a larve di chafer o leatherjackets, la fonte consiglia l’applicazione di un controllo biologico come misura preventiva in inizio autunno.
Tra le malattie fungine cui prestare attenzione in autunno la fonte nomina red thread, fusarium patch, snow mould, take all patch, lawn rust e fairy rings.
Attività correlate indicate nella fonte
La fonte collega numerose altre guide pratiche: come tagliare il prato, creare e mantenere bordi, riutilizzare compost esausto e come avviare un prato da seme o con zolle.
Si segnala che seminare un nuovo prato è consigliato in primavera e autunno; posare zolle pu essere fatto dall’autunno a inizio primavera in condizioni climatiche adatte.
La fonte include inoltre indicazioni su come riparare prati consumati, gestire prati soggetti a ristagni d’acqua e creare prati di fiori selvatici per attirare insetti impollinatori.
