La scelta più saggia per le dalie alla prima gelata non è solo sollevarle né solo pacciamare; la soluzione da considerare arriva dopo il primo gelo

Sollevamento tuberi di dalia in cassette in un ripostiglio fresco

In breve

  • Protezione da applicare al primo avviso di gelo, di solito tra settembre e novembre.
  • Dalie e canne si sollevano dopo che il fogliame è annerito e si tagliano gli steli a 5cm (2in).
  • Pacciamature consigliate: paglia, compost da giardino e letame ben maturato, mantenendo tuberi asciutti e ventilati.

Allorché si manifesta la prima gelata, di norma tra settembre e novembre, le piante erbacee tenere e quelle marginalmente rustiche richiedono protezione, sia sollevando i loro organi di riserva sia applicando pacciamature spesse. Le specie citate come adatte alla rimozione e allo stoccaggio in stato di semi-dormienza sono dalie, canne, begonie tuberose e gladioli; tutte possiedono tuberi, rizomi o cormi che possono sopravvivere dormienti se sollevati e conservati.

In aree più miti e in punti riparati e ben drenati del giardino, è possibile tagliare le parti aeree e lasciare gli organi sotterranei in sede coprendoli con una pacciamatura spessa e asciutta per l’inverno. In zone molto fredde o esposte anche perenni ritenuti rustici possono aver bisogno di pacciamatura invernale. Le pratiche colturali specifiche per prevenire i danni invernali iniziano dalla metà dell’estate; la protezione va attivata al primo avviso di gelo.

Dalie: tempistica e operazioni pratiche

Le dalie vanno sollevate una volta che il fogliame è stato annerito dalla prima gelata. Si devono tagliare gli steli di fioritura a 5cm (2in) dalla base e rimuovere le radici sottili; gli steli tagliati possono essere avviati al compost. Con una forca si estrae la pianta dal terreno facendo attenzione a non danneggiare, tagliare o ammaccare i tuberi, perché le ferite favoriscono lo sviluppo di marciumi durante lo stoccaggio.

Si elimina il terreno dai tuberi a mano e si pongono capovolti in un luogo fresco per qualche settimana per asciugare. Si etichettano le cultivar e si interrano i tuberi in cassette o vassoi riempiti di sabbia secca, terreno o . Si lasciano esposti solo i vecchi peduncoli; quindi si collocano i vassoi in un luogo fresco ma asciutto, come un garage attaccato alla casa o una serra/una rimessa priva di gelo.

Canne: tempistica e condizioni di conservazione

Le canne si sollevano dopo che il fogliame è stato annerito dal gelo. Si recidono i fusti a 5cm (2in) dalla base; i fusti tagliati possono essere messi nel compost. Con una forca si sradica la pianta dal terreno evitando danni alle radici e agli apparati carnosi.

Le parti raccolte si conservano in cassette con sabbia, fibra di cocco o , lasciando emergere appena la corona dove gli steli si congiungono alle radici. Vanno mantenute appena umide in una serra fredda o in una veranda senza gelo. Le piante coltivate in contenitore possono essere conservate nei loro vasi dopo il taglio delle parti aeree.

Begonie tuberose, gladioli e materiali per pacciamatura

Le begonie tuberose si sollevano e si conservano con la stessa tecnica descritta per le dalie. I cormi di gladiolo si sollevano e immagazzinano analogamente ai cormi di altre specie bulbose; il sito rimanda alla pagina sui bulbi per ulteriori dettagli. Per alcune specie, dove lo stoccaggio non è necessario, una pacciamatura spessa e asciutta attorno alla corona è sufficiente per la protezione invernale.

I materiali idonei per la pacciamatura indicati sono paglia, compost da giardino e letame tritato o ben maturato. In zone miti le canne e le dalie possono essere sovravvissute in terra con questo metodo, così come alcune varietà di Agapanthus che perdono le foglie in inverno e i cardi globe artichoke; invece Melianthus major va tagliato a livello del suolo e quindi pacciamato. Le giovani gemme dei gigli possono ricevere pacciamatura contro gelate tardive di primavera.

Rischi in deposito e piante non sollevabili

I marciumi possono svilupparsi nei tuberi, cormi e rizomi conservati; mantenere gli organi ben asciutti e ventilati è importante per ridurre questo rischio. Le piante protette sotto pacciamature possono avviare la crescita e fiorire con ritardo rispetto a quelle che vengono sollevate, stoccate e poi ripiantate in primavera. Alcune piante tenere che non possono essere sollevate richiedono di essere avvolte e protette in sede; per queste la fonte rimanda ai consigli su come avvolgere le piante tenere per l’inverno.

Tag

Lascia un commento