La testimonianza più intensa non è quella privata ma l’insieme di analisi di ricercatori che Il prezzo che paghiamo mette in campo in 37 minuti di documentario

Paesaggio rurale con terreno incrinato e trivelle sullo sfondo

In breve

  • Il documentario "Il prezzo che paghiamo" dura 37 minuti ed è prodotto da Greenpeace Italia e ReCommon.
  • Racconta storie da Emilia-Romagna e Basilicata, incluse perdite dovute alle alluvioni del 2023 e 2024 e l'impatto delle estrazioni petrolifere.
  • Il calendario delle proiezioni copre eventi da settembre a novembre 2025 con ingressi gratuiti e ospiti indicati.

Il documentario Il prezzo che paghiamo dura 37 minuti ed è prodotto da Greenpeace Italia e ReCommon.

Il film è realizzato dal collettivo FADA e diretto da Sara Manisera. È stato presentato ufficialmente il 23 maggio; il comunicato non indica l’anno. Il progetto racconta le conseguenze della crisi climatica in Italia attraverso testimonianze dirette, analisi di ricercatori e materiali d’archivio.

Dettagli del documentario: 37 minuti, Greenpeace e ReCommon

Il documentario mette in collegamento la crisi climatica e l’industria fossile, affermando che dalle decadi di anni Settanta/Ottanta le grandi compagnie già conoscevano gli impatti climatici delle loro attività. Il testo cita esplicitamente le compagnie ENI, ExxonMobil, Shell e BP come esempi di multinazionali che “sapevano” e hanno comunque continuato a investire nel settore fossile. Il film alterna testimonianze personali, interviste a ricercatori, giornaliste e attiviste, e documenti d’archivio per sostenere la ricostruzione dell’evidenza storica presentata.

Tra le storie riportate, in Emilia-Romagna emerge la vicenda di Maria Gordini, agricoltrice che ha perso casa e azienda a seguito delle alluvioni devastanti del 2023 e del 2024. In Basilicata sono raccontate le esperienze di Camilla Nigro, Isabella Abate e Giorgio Santoriello, persone che convivono con le ricadute delle attività estrattive di ENI, Shell e TotalEnergies. La regione è descritta come il territorio che ospita il più grande giacimento petrolifero su terra dell’Europa occidentale, segnato da decenni di trivellazioni.

Il documentario denuncia contaminazione delle terre e delle acque e collega tali impatti a conseguenze sociali, ambientali ed economiche per le comunità coinvolte. La voce del film pone la domanda su chi paga davvero il prezzo della crisi climatica, sottolineando che sono “le persone comuni” a sostenerne i costi maggiori. Il testo indica che il film è formato per essere denuncia e memoria collettiva, con l’intento di portare alla luce ciò che le aziende fossili vorrebbero nascondere.

Calendario proiezioni: date e luoghi fino al 17 novembre 2025

Il calendario delle proiezioni è in aggiornamento; il comunicato riporta appuntamenti tra settembre e novembre 2025. Il 3 settembre la proiezione è a Castronno, Varese, presso Materia Spazio Libero, Via Confalonieri 5, ingresso gratuito, orario 21:00; ospite Simona Abbate di Greenpeace Italia collegata da remoto. Il 4 settembre la proiezione è a Favignana, Trapani, alla Festa del Borgo Marinaro di Punta Longa, orario 21:00, ingresso gratuito; ospite Felice Moramarco di Greenpeace Italia collegato da remoto.

Il 6 settembre la proiezione è a Padova, Spazio Stria, Piazza Gasparotto 4, orario 19:00, ingresso gratuito. Il 18 settembre l’evento è a Bergamo nel Giardino La Crotta, orario 21:00, ingresso gratuito, organizzato da Fridays for Future Bergamo. Il 23 settembre la proiezione è a Conversano, Biblioteca civica “M. Marangelli”, Via S. Giuseppe 12, orario 10:30, ingresso gratuito; l’evento è inserito nel festival Lectorinfabula.

In ottobre, il 22 ottobre la proiezione è a Milano, Auditorium Demetrio Stratos, Via Ollearo 5, orario 20:30, ingresso gratuito; ospiti Antonio Tricarico (ReCommon) e Federico Spadini (Greenpeace Italia), moderatore Gianluca Ruggieri (èNostra); evento organizzato da Radio Popolare e èNostra. Il 24 ottobre la proiezione è a Ravenna, Sala Ragazzini, Largo Firenze, orario 20:30, ingresso gratuito; ospite Simona Abbate (Greenpeace Italia), moderatore Pippo Tadolini (Coordinamento Ravennate Per il Clima-Fuori dal Fossile).

Il 28 ottobre la proiezione è a Padova, Cinema Multi Astra, Via Tiziano Aspetti 1, orario 21:00, ingresso gratuito; ospiti Antonio Tricarico (ReCommon), Simone Grillo (Banca Etica) e Vanni Destro (attivista), moderatore Alberto Fassina, evento organizzato da Banca Etica. Il 30 ottobre la proiezione è a Bologna, DumBO Spazio Officina Bistrot, Via Camillo Casarini 19, orario 19:00, ingresso gratuito; partecipano Vette e Baite Cooperativa Sociale, ReCommon, Greenpeace Italia e Marco Tamarri (Centro Meteo Emilia-Romagna), evento organizzato da Cooperativa Sociale Vette e Baite.

In novembre, il 17 novembre la proiezione è a Belluno, Cinema Italia, Via Giuseppe Garibaldi 8, orario 9:30, ingresso gratuito. Per organizzare una proiezione nella propria città è indicato di scrivere a: info@ilprezzochepaghiamo.it. Il comunicato precisa che il calendario è in aggiornamento e che le date pubblicate sono quelle confermate al momento della pubblicazione del materiale.

Per completezza di testimonianze, sono state poste domande anche a ENI sui temi al centro dell’inchiesta; il comunicato segnala che una sintesi delle posizioni dell’azienda è presente all’interno del documentario e che qui sono disponibili le risposte integrali inviate dalla compagnia dell’oil and gas.

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