Perché sembra solo una campagna e invece misura identità: Regione Lazio e Arsial a Vinforum puntano sull’esperienza Assaggia il Lazio. Poi dimme se nun c’avemo ragione.

Stand regionale con bottiglie di vino e bicchieri a Vinòforum

In breve

  • Regione Lazio e Arsial partecipano a Vinòforum 2026 a Piazza di Siena dal 7 al 13 settembre con il claim «Assaggia il Lazio. Poi dimme se nun c’avemo ragione.».
  • Quattro masterclass blind tasting curate dalla Fondazione Italiana Sommelier si svolgono dall’8 all’11 settembre con confronti alla cieca fra vini laziali e grandi etichette internazionali.
  • La collettiva regionale comprende 22 realtà: 19 operatori del vino e beverage e 3 aziende del food, con nomi e comuni elencati.

Regione Lazio e Arsial partecipano a Vinforum 2026 dal 7 al 13 settembre a Piazza di Siena, Villa Borghese, con il claim Assaggia il Lazio. Poi dimme se nun c’avemo ragione..

La campagna punta sul gusto per raccontare il territorio e mette al centro l’esperienza: conoscere il Lazio tramite i suoi vini e le produzioni agroalimentari, risalendo dal prodotto ai luoghi, alle imprese e alle storie che ne definiscono l’identità.

Masterclass blind tasting, 8-11 settembre

Dal giorno 8 al giorno 11 settembre lo spazio istituzionale di Regione Lazio e Arsial ospiterà quattro masterclass in formula blind tasting, curate dalla Fondazione Italiana Sommelier.

Ogni masterclass prevede la degustazione alla cieca di cinque vini del Lazio confrontati con una grande etichetta italiana o internazionale, senza riferimenti al nome del produttore, per misurare qualità, carattere e identità della vitivinicoltura laziale.

Marted 8 settembre, ore 20.00: Donnaluce Lazio IGP, Roma Malvasia Puntinata DOC, Omnia Mater Lazio Sauvignon IGP, Sesto 21 Lazio Riesling IGP e Moscato di Terracina Oppidum DOC saranno confrontati con il Pouilly-Fumé AOC di Pascal Jolivet.

Mercoled 9 settembre, ore 20.00: Cesanese del Piglio Riserva Torre del Piano DOCG, Cesanese del Piglio Superiore Amor DOCG, Montiano Lazio Merlot IGP, Iuno Lazio Rosso IGT e Roma Rosso DOC saranno messi a confronto con il San Leonardo di Tenuta San Leonardo.

Venerd 11 settembre, ore 19.30: Sara Lazio Chardonnay IGP, Vèlia Lazio Bianco IGP, Bellone Lazio IGT, Schietto Lazio Grechetto IGT e Cori Bellone Sette DOC saranno confrontati con il Cervaro della Sala di Castello della Sala.

Venerd 11 settembre, ore 20.30: Atina Cabernet Duca Cantelmo Riserva DOP, Roma Rosso Riserva Eterna DOC, Cesanese Lazio IGT, Cesanese del Piglio Alcedo DOCG e Aeternum Lazio IGP saranno degustati accanto al Bolgheri Sassicaia di Tenuta San Guido.

Collettiva regionale con 22 realtà

La collettiva regionale riunisce complessivamente 22 realtà del territorio: 19 provenienti dal settore vitivinicolo e beverage e tre dal comparto food.

Le aziende e i consorzi presenti nel settore vino e beverage sono: Cantine Volpetti, Ariccia (RM); Medev, Roma (RM); Poggio Le Volpi, Monte Porzio Catone (RM); Azienda Biologica De Sanctis, Frascati (RM); Consorzio Roma DOC, Roma (RM); Marco Mergè Vini dal 1920, Cisterna di Latina (LT); Genziana San Quirico, Rieti (RI); La Luna del Casale, Lanuvio (RM); Famiglia Cotarella, Montefiascone (VT); Colle di Maggio Wine Farm, Velletri (RM); Cantina 3D, Gallicano nel Lazio (RM); Eredi dei Papi, Monte Compatri (RM); Antica Tenuta Palombo, Atina (FR); L’Avventura Bio, Piglio (FR); Molino ‘700, Cori (LT); Casata Mergè, Sesto 21, Roma (RM); Cantina Sant’Andrea, Terracina (LT); Consorzio di Tutela del Cesanese del Piglio DOCG, Piglio (FR); Amor Vitae, Aprilia (LT).

Le tre realtà del comparto food sono: Colle Bagnoli, Sonnino (LT); Cipriani Tartufi, Aprilia (LT); Caffè Izzo, Anagni (FR).

La partecipazione è pensata per restituire al pubblico la varietà produttiva del Lazio e offrire alle imprese un’occasione di promozione e incontro in uno degli appuntamenti dedicati al vino e all’enogastronomia nella Capitale.

Massimiliano Raffa, Presidente di Arsial, dichiara: Con questa campagna abbiamo scelto di parlare del Lazio in modo diretto, riconoscibile e senza formalismi. È una provocazione sorridente, ma rende bene l’idea di cosa vogliamo fare a Vinforum: partire dai prodotti per incuriosire le persone e portarle a scoprire tutto ci che c’è dietro, dai territori alle imprese, dalle tradizioni alle nuove energie del nostro agroalimentare. Il Lazio ha molto da offrire e pu farlo con una voce propria, contemporanea e autentica.

La partecipazione a Vinforum si inserisce nell’impegno di Regione Lazio e Arsial per la promozione del sistema agroalimentare regionale e per il rafforzamento della visibilità delle imprese attraverso collettiva, masterclass e campagna di comunicazione.

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